Ventiduesimo aggiornamento del portale Antenati

In data 22 dicembre 2025, è stata resa nota la ventiduesima pubblicazione di nuovi registri e immagini sul portale antenati, l’infrastruttura digitale dedicata alla ricerca anagrafica promossa dalla direzione generale archivi in collaborazione con l’istituto centrale per gli archivi. Tale aggiornamento si colloca nel quadro del progetto di digitalizzazione e pubblicazione online dei fondi documentari conservati presso gli archivi di stato italiani, volto a facilitare l’accesso alle fonti primarie per lo studio della genealogia e della storia sociale.

Nuovi istituti e integrazioni documentarie

L’operazione editoriale ha comportato l’inserimento sulla piattaforma di due istituti archivistici precedentemente non consultabili online: l’archivio di stato di Rovigo e l’archivio di stato di Gorizia. La disponibilità di questi nuovi registri consente l’avvio di ricerche sistematiche su aree del territorio nazionale finora non coperte dal sistema informativo, con particolare riferimento alle serie dello stato civile.

Accanto all’immissione di nuovi archivi, l’aggiornamento ha riguardato l’integrazione di fondi già parzialmente presenti nel sistema. Un caso di particolare rilevanza è rappresentato dall’archivio di stato di Campobasso, per il quale il fondo stato civile italiano è stato oggetto di un sensibile incremento numerico e cronologico. La consistenza della documentazione è passata da 19.662 registri, riferiti al periodo 1809-1918, a un totale di 25.786 unità, estendendo la copertura temporale delle consultazioni fino all’anno 1951.

Consistenza complessiva e profili metodologici

Secondo i dati riportati dai canali istituzionali del portale, l’aggiornamento contribuisce al raggiungimento di una massa critica superiore ai 53 milioni di immagini complessivamente fruibili. Parallelamente alla pubblicazione dei dati seriali, il portale prosegue l’attività di contestualizzazione storica attraverso rubriche di approfondimento biografico, come quella dedicata a Giuseppe Caffo, nata dall’esame dei registri di nascita del 1865.

La pianificazione dei caricamenti e la scelta degli istituti coinvolti seguono criteri tecnico-scientifici definiti in sede di coordinamento centrale, spesso in sinergia con partner internazionali come familysearch. Tali parametri mirano a garantire la continuità delle serie documentarie e la coerenza dei metadati prodotti. La struttura del portale rimane finalizzata esclusivamente alla consultazione autonoma da parte dell’utenza, non prevedendo servizi di ricerca per conto terzi o il rilascio di certificazioni a valore legale, compiti che restano di competenza degli uffici di stato civile e dei singoli archivi di stato competenti per territorio.

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