E’ nata la “Fondazione dell’Ordine del Santo Sepolcro di Gerusalemme”

Lunedì 27 ottobre 2025, presso lo studio di Roma del notaio Paride Marini Elisei, è stato rogato l’atto costitutivo della «Fondazione dell’Ordine del Santo Sepolcro di Gerusalemme – Ente del Terzo Settore». L’evento segna un passaggio significativo nella millenaria storia dell’istituzione equestre pontificia, introducendo nel proprio assetto organizzativo un nuovo soggetto giuridico di diritto italiano, distinto ma strumentale all’Ordine stesso.

Genesi e natura giuridica

Per comprendere la portata dell’operazione è necessario distinguere i piani giuridici su cui insistono i due enti. L’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme è una persona giuridica di diritto canonico e vaticano, posta sotto la protezione della Santa Sede. La neocostituita fondazione, invece, nasce come ente di diritto privato italiano, configurandosi specificamente come Ente del Terzo Settore (ETS) ai sensi del Decreto Legislativo 117/2017 (Codice del Terzo Settore).

L’istituto della fondazione, nel diritto civile, si caratterizza per essere un patrimonio vincolato a uno scopo preciso; in questo caso specifico, ci troviamo di fronte a un ente strumentale che acquisisce una propria autonomia patrimoniale e amministrativa per operare all’interno dell’ordinamento italiano con le prerogative, anche fiscali, previste dalla recente riforma del Terzo Settore. Lo statuto prevede che la fondazione persegua il riconoscimento della personalità giuridica e la conseguente iscrizione nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS).

Le finalità e la ratio della costituzione

La costituzione della fondazione risponde a una precisa esigenza strategica e operativa. Se la missione prioritaria dell’Ordine rimane il sostegno alla presenza cristiana in Terra Santa attraverso il Patriarcato Latino di Gerusalemme, la fondazione si pone come braccio operativo per attività collaterali ma essenziali, quali lo studio, la conoscenza e la valorizzazione dei luoghi santi.

La scelta del modello ETS non appare casuale: essa permette di strutturare campagne di comunicazione, raccolta fondi e iniziative culturali godendo di un quadro normativo chiaro e trasparente in Italia. Questo strumento giuridico consente di intercettare risorse e sostegno anche al di fuori dei canali tradizionali della luogotenenza, offrendo ai donatori e ai sostenitori italiani le agevolazioni fiscali previste dalla legge per le erogazioni liberali agli enti iscritti al RUNTS. L’atto costitutivo esplicita che l’ente opererà per realizzare attività a sostegno dei progetti dell’Ordine, fungendo da collettore di risorse e da veicolo di promozione culturale.

La governance

L’assetto di governo della fondazione riflette la stretta connessione, o meglio la filiazione diretta, rispetto all’Ordine gerosolimitano. Il fondatore è identificato nella figura del Gran Maestro, il cardinale Fernando Filoni, il quale, avendo firmato l’atto costitutivo in qualità di legale rappresentante dell’Ordine, assume all’interno della fondazione il ruolo di Garante. Tale figura assicura la conformità dell’operato della fondazione ai principi e agli scopi statutari dell’ente madre.

Le cariche apicali sono state attribuite ai vertici attuali del Gran Magistero, garantendo così una perfetta continuità di indirizzo. La presidenza è stata affidata all’Assessore dell’Ordine, monsignor Tommaso Caputo, mentre il ruolo di Segretario Generale è ricoperto dal Governatore Generale, l’ambasciatore Leonardo Visconti di Modrone.

Il primo Consiglio di Amministrazione vede inoltre la presenza di figure chiave per la gestione economica e le relazioni internazionali dell’istituzione: il Tesoriere dell’Ordine, cavaliere di gran croce Saverio Petrillo, il Vice Governatore Enric Mas e la Luogotenente per la Svizzera Donata Krethlow-Benziger. Questa composizione mista, che include ecclesiastici, diplomatici e membri laici di alto profilo, ricalca la struttura gerarchica e funzionale dell’Ordine, proiettandola nella gestione del nuovo ente di diritto italiano.


Scheda di approfondimento
L’Ordine del Santo Sepolcro di Gerusalemme



La tradizione vorrebbe che l’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme (detto anche Ordine del Santo Sepolcro di Gerusalemme e abbreviato in OESSG), sia stato fondato da Goffredo di Buglione con lo scopo di difendere, se necessario con le armi, il Santo Sepolcro, e di proteggere e consentirvi l’accesso e le celebrazioni, dopo la riconquista di Gerusalemme da parte delle armate cristiane nel 1099.
I primi documenti che attestano un’investitura di Cavalieri denominati “del Santo Sepolcro” sono però del 1336.
Nel 1868 Pio IX promosse la ricostituzione dell’Ordine che si aprì alle donne con la nomina delle Dame del Santo Sepolcro grazie a Leone XIII, nel 1888.

Si tratta di un Ordine Cavalleresco di Diritto Canonico e Persona Giuridica Vaticana.

Negli ultimi secoli la difesa in armi del sepolcro di Cristo è, ovviamente, venuta meno e sono cambiate le prerogative e gli obblighi dei confratelli e consorelle aderenti.
Nelle sue stesure più recenti, lo statuto dell’Ordine si propone di rafforzare nei suoi membri la pratica della vita cristiana, di sostenere ed aiutare le opere e le istituzioni culturali, caritative e sociali della Chiesa Cattolica in Terra Santa – particolarmente quelle del Patriarcato Latino di Gerusalemme, con il quale l’Ordine mantiene legami tradizionali fin dal 1847, anno del ripristino del Patriarcato da parte di Papa Pio IX – di conservare e propagare la fede in quelle terre, interessando a tale scopo i cattolici sparsi in tutto il mondo, di sostenere i diritti della Chiesa Cattolica in Terra Santa.

Attuale Gran Maestro dell’OESSG è Sua Eminenza Reverendissima, il Signor Cardinale Fernando FILONI.

Sito istituzionale dell’ Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, Ordine del Santo Sepolcro

Immagine Mathieu Chaine: l’arma dell’Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme
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Scheda di approfondimento
Gli ordini cavallereschi in Italia

Ordini Cavallereschi

Il conferimento e l’uso di titoli e decorazioni cavalleresche in Italia è disciplinato dagli articoli 7 e 8 della legge n. 178 del 3 marzo 1951, i quali in sintesi stabiliscono che in Italia sono LIBERAMENTE UTILIZZABILI i titoli e le decorazioni:

1) degli ordini cavallereschi nazionali (Ordine Militare d’Italia, Ordine della “Stella d’Italia”, Ordine “Al merito della Repubblica Italiana”, Ordine Cavalleresco “Al Merito del lavoro”, Ordine di Vittorio Veneto)
2) degli ordini cavallereschi della Santa Sede (Ordine dello Speron d’Oro, Ordine Piano, Ordine di San Gregorio Magno e Ordine di San Silvestro Papa), e dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro
3) del Sovrano Militare Ordine di Malta

Sono invece SOGGETTE AD AUTORIZZAZIONE da parte del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro per gli affari esteri, le decorazioni ed i titoli degli “Ordini non nazionali o di Stati esteri”.
Circa l’interpretazioni di quali possano essere considerati “ordini non nazionali“, molto si è discusso, e la dottrina attuale ha portato ad identificarli negli ordini cavallereschi dinastici.
Un elenco degli Ordini non nazionali o di Stati esteri le cui decorazioni almeno in alcuni casi siano state sino ad oggi autorizzate, è stato stilato dall’Ministero dell’Interno.

Gli articoli di legge anzidetti vietano il conferimento di onorificenze, decorazioni e distinzioni cavalleresche, con qualsiasi forma e denominazione, da parte di enti, associazioni o privati, e specificano che le relative sanzioni sono applicabili anche quando tali conferimenti siano avvenuti all’estero.

Doverosamente va evidenziato come vi siano anche ordini cavallereschi del tutto legittimi, le cui decorazioni però lo stato italiano non ha ancora avuto occasione di autorizzare, oppure vi siano ordini cavallereschi di cui le decorazioni in Italia non vengono autorizzate, per ragioni di opportunità politica (come l’Ordine supremo della Santissima Annunziata, o l’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro). Assume dunque particolare rilevanza l’elenco degli ordini cavallereschi valutati legittimi dall’ICOC (Commissione Internazionale permanente per lo studio degli Ordini Cavallereschi – International Commission for Orders of Chivalry), istituzione internazionale privata, che ha redatto un apposito Registro.
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Fondazione
Foto OESSG: Il Gran Maestro card Filoni firma l’atto costitutivo della Fondazione dell’Ordine del Santo Sepolcro di Gerusalemme, davanti al notaio Marini Alisei
21 Novembre 2025
Giovanni Moneta

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