Il Mondo del Cavaliere n°99

Fondata e promossa dall’Associazione Insigniti Onorificenze Cavalleresche (AIOC), in collaborazione con la Commissione internazionale permanente per lo studio degli ordini cavallereschi (ICOC), la rivista Il Mondo del Cavaliere rappresenta da venticinque anni uno strumento di riferimento per gli studi sull’araldica, la genealogia, il diritto nobiliare e gli ordini cavallereschi. La rivista intende offrire un contributo stabile alla sistematizzazione degli studi in materia cavalleresca, favorendo un dialogo tra la tradizione storica e il diritto contemporaneo.

Il numero 99, relativo al trimestre luglio-settembre 2025, conferma questa linea di continuità, presentando una selezione di contributi che affrontano temi di carattere storico, giuridico e araldico.

La copertina del fascicolo raffigura il duca e la duchessa di Calabria, mentre il fascicolo al suo interno, propone il seguente indice:

  • Editoriale, Dietro il trono immaginario: perché nascono false dinastie e ordini cavallereschi falsi
  • P.F. degli Uberti, La Stella al Merito del Lavoro: storia, norme, requisiti e significato
  • F. Rizzatti, Il Cavaliere Vinciano e la Cristologia nel Cenacolo (Parte Prima)
  • P.F. degli Uberti, Realtà e finzione? Una messa a fuoco scientifica sugli “ordini cavallereschi” di Christian Agricola. Cosa dicono i documenti e la legge 178/1951
  • Cronaca ed eventi,
    – Il progetto briciole di salute a Mazzara del Vallo, Monreale, Noto, Patti, San Martino delle Scale
    – Cronache da varie località
    • Per l’onore del Senato e di Santa Rosalia. Nascita ed evoluzione dall’uniforme storica della polizia municipale di Palermo
    • Dedicazione della chiesa a Santa Gemma Galgani a Mazara del Vallo
    • Festa del Santissimo Crocifisso a Montelepre
    • Celebrazione per l’Esaltazione della Santa Croce il 14 settembre 2025
  • V. van Branteghem, Solenne pontificale in onore di San Giorgio Martire alla presenza di S.A.R. don Pedro, duca di Calabria
    • Cerimonie di investitura

Il Mondo del Cavaliere

copertina numero 82

Il Mondo del Cavaliere è una rivista culturale trimestrale, fondata nel 2001 e tutt’ora diretta da Pier Felice degli Uberti.

Edita congiuntamente dalla Commissione Internazionale permanente per lo studio degli Ordini Cavallereschi (ICOC) e dall’Associazione Insigniti Onorificenze Cavalleresche (AIOC), affronta tematiche storiche, ma pure di diritto o di costume, inerenti gli ordini cavallereschi, e più in generale i sistemi premiali, con anche recensioni delle pubblicazioni sul tema, e cronaca di alcuni degli eventi e delle iniziative che a vario titolo afferiscono tale variegato mondo.

Per approfondire: Il Mondo del Cavaliere
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Scheda di approfondimento
International Commission for Orders of Chivalry

stemma icoc

L’ International Commission for Orders of Chivalry (ICOC; Commissione internazionale permanente per lo studio degli ordini cavallereschi) è un’organizzazione privata, che non usufruisce di sovvenzioni pubbliche, composta da studiosi di questioni cavalleresche e sistemi premiali. Il suo scopo dichiarato è quello di esaminare gli ordini cavallereschi per determinarne la legittimità. La sua sede si trova a Milano.

La nascita dell’ICOC fu incoraggiata durante il Congresso Internazionale di Scienze Araldiche e Genealogiche di Madrid del 1955, da Vicente de Cadenas y Vicent che riteneva fosse opportuno creare una commissione di studiosi su questioni cavalleresche. Questa idea si è concretizzata nel 1960 durante il 5 ° Congresso Internazionale di Scienze Genealogiche e Araldiche di Stoccolma, sotto la protezione del principe svedese Bertil, duca di Halland (con l’Araldo di Stato di Svezia Gunnar Scheffer come segretario generale), quando si stabilì la formazione di un’apposita Commissione, presieduta da Alessandro Monti della Corte, allo scopo di creare un elenco provvisorio di ordini cavallereschi poi realizzato e presentato nel 1964. Nel 1999 la presidenza dell’ICOC è stata assunta dall’italiano Pier Felice degli Uberti, che ha rivisto e riorganizzato l’attività dell’istituzione appannata da alcuni decenni di gestioni discutibili.

Attualmente, al fine di evitare qualsiasi conflitto di interessi, i commissari che ricoprono importanti cariche in un particolare ordine cavalleresco non possono partecipare alla decisione relativa a tale ordine.

Il più recente registro e elenco provvisorio degli ordini dell’ICOC è stato pubblicato nel 2016.

Sito Internet istituzionale: International Commission for Orders of Chivalry
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Scheda di approfondimento
Associazione Insigniti Onorificenze Cavalleresche (AIOC)

stemma aioc

L’Associazione Insigniti Onorificenze Cavalleresche (AIOC) è stata fondata il 2 gennaio 2001 a Milano, con l’Alto Patronato, e l’appoggio della Commissione Internazionale per lo Studio degli Ordini Cavallereschi (ICOC).

Obiettivi statutari del sodalizio sono:
1) riunire gli insigniti di Onorificenze cavalleresche o Sistemi premiali e gli appartenenti agli Ordini cavallereschi;
2) promuovere e tutelare il diritto e il rispetto delle Istituzioni cavalleresche e dei Sistemi premiali perpetuando la loro funzione morale e civile;
3) mantenere ed accrescere fra i Soci l’insieme di quei valori spirituali, morali, culturali e sociali, che rappresentano il comune retaggio e patrimonio di tali Istituzioni e Sistemi;
4) dimostrare particolarmente con l’esempio offerto dai Soci l’attualità dell’ideale cavalleresco, stimolando all’interno e diffondendo all’esterno dell’Associazione lo spirito della Cavalleria inteso particolarmente come rispetto della donna e difesa dei più deboli, degli ammalati, degli anziani e dei poveri; intensificando ogni forma di assistenza e di tutela sociale ed umanitaria a favore di ogni essere umano senza distinzione di sesso, di razza e di religione;
5) porsi come punto di riferimento per quanti, svantaggiati o portatori di handicap, possano trovare, nelle varie sfaccettature ed espressioni dell’ideale cavalleresco, un sollievo al proprio disagio.

Fra le realizzazioni più significative il trimestrale “Il Mondo del Cavaliere“, rivista dedicata agli Ordini Cavallereschi pubblicata sin dal 2001.

Attuale presidente dell’ente: Maurizio Ferrante Gonzaga del Vodice.

L’Associazione Insigniti Onorificenze Cavalleresche (AIOC) non è in alcun modo collegato con il Centro Studi Araldici (CESA), ente editore del “Notiziario Araldico”.

Sito istituzionale dell’Associazione Insigniti Onorificenze Cavalleresche (AIOC)
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Scheda di approfondimento
Gli ordini cavallereschi in Italia

Ordini Cavallereschi

Il conferimento e l’uso di titoli e decorazioni cavalleresche nel territorio della Repubblica Italiana sono disciplinati dagli articoli 7, 8 e 9 della Legge 3 marzo 1951, n. 178 (“Istituzione dell’Ordine «Al merito della Repubblica Italiana» e disciplina del conferimento e dell’uso delle onorificenze“).
In base al dettato normativo e alla consolidata prassi amministrativa, il regime d’uso si articola in tre macro-categorie:

1.      Uso libero (Ordini Nazionali, Pontifici e SMOM) I cittadini italiani possono liberamente insignirsi e fregiarsi dei titoli e delle decorazioni appartenenti a:
o    Ordini Nazionali della Repubblica Italiana: Ordine al Merito della Repubblica Italiana (OMRI), Ordine Militare d’Italia, Ordine della Stella d’Italia, Ordine al Merito del Lavoro e Ordine di Vittorio Veneto;
o    Ordini della Santa Sede: Ordine Supremo del Cristo, Ordine dello Speron d’Oro, Ordine Piano, Ordine di San Gregorio Magno e Ordine di San Silvestro Papa;
o    Ordini di sub-collazione pontificia e di patronato: Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme;
o    Sovrano Militare Ordine di Malta (SMOM), in virtù della sua natura di soggetto di diritto internazionale recepito dall’ordinamento italiano.

2.      Uso soggetto ad autorizzazione (Ordini di Stati Esteri e Ordini “Non Nazionali”) Ai sensi dell’art. 7 della Legge 178/1951, l’uso nel territorio repubblicano delle onorificenze conferite da Stati esteri sovranamente riconosciuti o da Ordini “non nazionali” è subordinato al rilascio di un formale decreto di autorizzazione.
L’istruttoria ed il rilascio delle autorizzazioni sono di esclusiva competenza del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) (Servizio del Cerimoniale Diplomatico della Repubblica).

3.      Divieti, sanzioni ed enti non riconosciuti L’articolo 8 della medesima legge vieta in modo assoluto il conferimento di onorificenze, decorazioni e distinzioni cavalleresche — sotto qualsiasi forma o denominazione — da parte di altri soggetti. Le relative sanzioni si applicano anche qualora i conferimenti siano avvenuti al di fuori del territorio nazionale.

In tale contesto assume particolare rilevanza la direttiva Persomil del 21 luglio 2020 e le successive modifiche del 2020 e del 2023, con i relativi allegati

Profili di opportunità politica e ruolo dell’ICOC
L’assenza di autorizzazione italiana all’uso delle insegne non coincide necessariamente, sul piano concettuale, con un giudizio storico sull’origine o sulla natura dinastica di un ordine. È il caso delle decorazioni degli Ordini di Casa Savoia (come l’Annunziata o i Santi Maurizio e Lazzaro), la cui autorizzazione è preclusa per ragioni di opportunità politica o costituzionale.

Per questo motivo, accanto alle valutazioni delle istituzioni statali, esistono anche classificazioni elaborate da organismi privati di studio, come l’ICOC (International Commission for Orders of Chivalry), che non hanno valore giuridico ma sono frequentemente richiamate nella letteratura specialistica.
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Disambigua
PREDICATI TITOLI NOBILIARI, CAVALLERESCHI ED ACCADEMICI

Per precisa scelta editoriale il Notiziario Araldico cerca di dare conto di tutti gli eventi e le iniziative di rilevanza araldica, nobiliare, cavalleresca, genealogica, vessillologia, faleristica, o comunque attinenti le discipline documentarie della storia, cercando di evitare atteggiamenti censori.

Tale scelta, unita alle tempistiche proprie di un quotidiano quale è il Notiziario Araldico, ed all’impossibilità di una verifica puntuale di tutti i trattamenti e le titolature accademiche, nobiliari e cavalleresche, contenute nei comunicati, nelle note informative, nei programmi degli eventi, nei documenti diffusi e/o comunque ripresi, può purtroppo implicare la pubblicazione di titoli contesi, contestati, non universalmente accettati, inesatti, o peggio ancora frutto di falsificazioni antiche o recenti.

Si evidenzia dunque che i trattamenti, i predicati, i titoli cavallereschi, i titoli accademici, i titoli nobiliari, pubblicati, lo sono senza attribuire loro alcun valore, e senza poter entrare nel merito.

Giova infine ricordare in questa sede che per disposizione costituzionale, in Italia i titoli nobiliari, sono privi di qualunque valore giuridico.
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copertina n99
La copertina del numero 99 de Il Mondo del Cavaliere
6 Novembre 2025
Redazione

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