Giubileo per l’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme

Nei giorni 21, 22 e 23 ottobre 2025, si è tenuto a Roma il Pellegrinaggio Giubilare Internazionale dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme (OESSG). L’evento ha registrato la partecipazione di oltre 3600 Cavalieri e Dame, provenienti da tutti i continenti. La guida del pellegrinaggio è stata assicurata dalle autorità dell’Ordine, tra cui il Gran Maestro, il Governatore Generale, i quattro Vice-Governatori (Europa, Asia-Pacifico, Nord America e America Latina) e numerosi Luogotenenti.

Il pellegrinaggio ha avuto inizio il pomeriggio del 21 ottobre con la celebrazione eucaristica di apertura nella Basilica di San Paolo fuori le Mura, presieduta dal Gran Maestro, il cardinale Fernando Filoni. I pellegrini sono stati richiamati all’impegno per la missione in Terra Santa come “apostoli di pace, di riconciliazione e di compassione“. Il 22 ottobre, i pellegrini sono stati divisi in due gruppi: il primo, composto da circa 1700 tra Cavalieri e Dame, ha partecipato alla messa nella Basilica di San Giovanni in Laterano celebrata da monsignor Tommaso Caputo, Assessore dell’Ordine, mentre il secondo ha assistito alla messa presieduta dal Gran Maestro in tarda mattinata nella stessa basilica. In questo contesto, il cardinale Filoni ha esortato i membri dell’Ordine a ravvivare fede, speranza e carità, in linea con gli indirizzi dello Statuto in merito alle rinunce personali e alla generosità verso le Chiese locali e la Terra Santa. Tutti i partecipanti hanno compiuto il rito dell’attraversamento della Porta Santa e si sono recati a Santa Maria Maggiore per un momento di preghiera.

L’evento si è concluso il 23 ottobre con l’Udienza concessa da Papa Leone XIV ai partecipanti nell’Aula Paolo VI. Il pontefice ha rivolto un incoraggiamento ai pellegrini a “contribuire a tener viva la speranza per la popolazione della Terra Santa“, ringraziandoli per l’aiuto offerto alle comunità della Terra Santa durante il Covid e la guerra e per il ruolo di “presidio di fede“. A seguito dell’Udienza, la giornata si è conclusa con il passaggio della Porta Santa della Basilica di San Pietro, guidato in processione dal cardinale Gran Maestro, che ha celebrato la Santa Messa. Durante la liturgia, il cardinale Filoni ha evocato il sostegno dei pellegrini alla sollecitudine del Papa per la Terra Santa e la testimonianza della fede cristiana.


Scheda di approfondimento
L’Ordine del Santo Sepolcro di Gerusalemme



La tradizione vorrebbe che l’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme (detto anche Ordine del Santo Sepolcro di Gerusalemme e abbreviato in OESSG), sia stato fondato da Goffredo di Buglione con lo scopo di difendere, se necessario con le armi, il Santo Sepolcro, e di proteggere e consentirvi l’accesso e le celebrazioni, dopo la riconquista di Gerusalemme da parte delle armate cristiane nel 1099.
I primi documenti che attestano un’investitura di Cavalieri denominati “del Santo Sepolcro” sono però del 1336.
Nel 1868 Pio IX promosse la ricostituzione dell’Ordine che si aprì alle donne con la nomina delle Dame del Santo Sepolcro grazie a Leone XIII, nel 1888.

Si tratta di un Ordine Cavalleresco di Diritto Canonico e Persona Giuridica Vaticana.

Negli ultimi secoli la difesa in armi del sepolcro di Cristo è, ovviamente, venuta meno e sono cambiate le prerogative e gli obblighi dei confratelli e consorelle aderenti.
Nelle sue stesure più recenti, lo statuto dell’Ordine si propone di rafforzare nei suoi membri la pratica della vita cristiana, di sostenere ed aiutare le opere e le istituzioni culturali, caritative e sociali della Chiesa Cattolica in Terra Santa – particolarmente quelle del Patriarcato Latino di Gerusalemme, con il quale l’Ordine mantiene legami tradizionali fin dal 1847, anno del ripristino del Patriarcato da parte di Papa Pio IX – di conservare e propagare la fede in quelle terre, interessando a tale scopo i cattolici sparsi in tutto il mondo, di sostenere i diritti della Chiesa Cattolica in Terra Santa.

Attuale Gran Maestro dell’OESSG è Sua Eminenza Reverendissima, il Signor Cardinale Fernando FILONI.

Sito istituzionale dell’ Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, Ordine del Santo Sepolcro

Immagine Mathieu Chaine: l’arma dell’Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme
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Scheda di approfondimento
Gli ordini cavallereschi in Italia

Ordini Cavallereschi

Il conferimento e l’uso di titoli e decorazioni cavalleresche in Italia è disciplinato dagli articoli 7 e 8 della legge n. 178 del 3 marzo 1951, i quali in sintesi stabiliscono che in Italia sono LIBERAMENTE UTILIZZABILI i titoli e le decorazioni:

1) degli ordini cavallereschi nazionali (Ordine Militare d’Italia, Ordine della “Stella d’Italia”, Ordine “Al merito della Repubblica Italiana”, Ordine Cavalleresco “Al Merito del lavoro”, Ordine di Vittorio Veneto)
2) degli ordini cavallereschi della Santa Sede (Ordine dello Speron d’Oro, Ordine Piano, Ordine di San Gregorio Magno e Ordine di San Silvestro Papa), e dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro
3) del Sovrano Militare Ordine di Malta

Sono invece SOGGETTE AD AUTORIZZAZIONE da parte del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro per gli affari esteri, le decorazioni ed i titoli degli “Ordini non nazionali o di Stati esteri”.
Circa l’interpretazioni di quali possano essere considerati “ordini non nazionali“, molto si è discusso, e la dottrina attuale ha portato ad identificarli negli ordini cavallereschi dinastici.
Un elenco degli Ordini non nazionali o di Stati esteri le cui decorazioni almeno in alcuni casi siano state sino ad oggi autorizzate, è stato stilato dall’Ministero dell’Interno.

Gli articoli di legge anzidetti vietano il conferimento di onorificenze, decorazioni e distinzioni cavalleresche, con qualsiasi forma e denominazione, da parte di enti, associazioni o privati, e specificano che le relative sanzioni sono applicabili anche quando tali conferimenti siano avvenuti all’estero.

Doverosamente va evidenziato come vi siano anche ordini cavallereschi del tutto legittimi, le cui decorazioni però lo stato italiano non ha ancora avuto occasione di autorizzare, oppure vi siano ordini cavallereschi di cui le decorazioni in Italia non vengono autorizzate, per ragioni di opportunità politica (come l’Ordine supremo della Santissima Annunziata, o l’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro). Assume dunque particolare rilevanza l’elenco degli ordini cavallereschi valutati legittimi dall’ICOC (Commissione Internazionale permanente per lo studio degli Ordini Cavallereschi – International Commission for Orders of Chivalry), istituzione internazionale privata, che ha redatto un apposito Registro.
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Foto OESSG: Il Gran Maestro dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro, seguito dai Cavalieri e dalle Dame dell’Ordine, attraversa la Porta Santa in San Pietro
27 Ottobre 2025
Redazione

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