Digitalizzazione dell’archivio parrocchiale a Modica
Nel cuore del territorio ibleo, dove la pietra barocca racconta secoli di storia e spiritualità, ha preso vita un progetto che unisce tradizione e innovazione. La Chiesa Madre di San Pietro Apostolo di Modica, in provincia di Ragusa, uno dei simboli più rappresentativi della città, è infatti protagonista di un intervento archivistico che mira a valorizzare e rendere accessibile il suo prezioso patrimonio documentario.
Grazie al contributo di €7.507,00 concesso dalla Direzione Generale Archivi nell’ambito del bando 2025 per il sostegno alla ricerca scientifica sugli archivi, il progetto “Inventariazione e messa in rete dell’archivio della Chiesa Madre S. Pietro Apostolo di Modica” si propone di riordinare e catalogare circa 120 unità archivistiche, tra registri e carte sciolte. Un lavoro meticoloso, che non si limita alla conservazione, ma punta alla fruizione: l’archivio sarà infatti consultabile in sede, offrendo a studiosi, cittadini e appassionati uno sguardo diretto sulla storia religiosa e sociale della comunità modicana.
Ma c’è di più. In linea con gli accordi tra la CEI e il Ministero della Cultura, i dati saranno integrati nei sistemi CEIAr e Archimista, garantendo l’interoperabilità tra BeWeb e il Sistema Archivistico Nazionale. Un passo importante verso la digitalizzazione e la condivisione del sapere, che consente a un archivio locale di dialogare con le reti culturali nazionali.
Anche questo intervento di Modica fa parte del ciclo di progetti siciliani finanziati per il 2025, per promuovere la ricerca e la tutela della memoria.
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