Templaria festival 2025
Ottima partenza per la XXXIV edizione di Templaria festival a Castignano, la rinomata rievocazione medievale del centro Italia.
Numeroso il pubblico intervenuto, che ha così potuto prendere parte ai numerosi eventi che in maniera sempre più capillare animano ogni angolo di Castignano, il piccolo centro del marchigiano, con oltre 60 spettacoli negli 11 teatri fissi a cielo aperto e quasi altrettanti itineranti e nelle taverne, tra una zuppa, uno spezzatino di cacciagione, e un bicchier di ottimo vino locale.

L’evento promosso dalla locale Pro Loco presieduta da Iacoponi per l’edizione 2025 della manifestazione, ha scelto come tema “Pax et bellum”, che poi i numerosi artisti invitati ad esibirsi nelle varie piazze e strade del borgo hanno interpretato in base alla propria sensibilità; c’è stato così che ha puntato sul contrasto pace e guerra, chi sulla sesta crociata e chi infine sulla figura di Federico II, lo “stupor mundi”.
Fra le numerose proposte che continueranno ad animare il pese sino al 21 agosto il “Teatro del sole” dedicato alle diverse forme che può assumere la rappresentazione teatrale; il “Teatro dei Templari” dedicato ai bambini con frati alchemici, narratori di fiabe, giocolieri e maghi; il “Teatro della confraternita” con il falconiere e i suoi 12 esemplari di rapaci; il “Teatro di San Pietro”, nell’omonima suggestiva piazza e sotto l’imponente torre con campanile, dove oltre a trampoli e fuoco, in scena quest’anno sta andando anche la scherma scenica con spade infuocate. E poi ancora tanta musica, danza, fachirismo con serpenti, giullari, sputafuoco, monaci templari, condannati a morte, lebbrosi, cartomanti, mercanti e locandieri.

Infine – su prenotazione – sono proposte anche visite guidate alla scoperta del millenario borgo, tra musei, chiese e monumenti; tra le varie attrazioni culturali ed artistiche si segnalano il “Polo museale di Arte Sacra e delle Icone” presso l’antico Palazzo De Scrilli in via Roma, la “Mostra su le Arti e le Tradizioni popolari della civiltà contadina e artigiana castignanese” presso l’antico allevamento dei bachi in via Scaramucci e, appena fuori dall’ingresso principale al festival, Porta da sole, la “La stele di Castignano”, cippo di tufo (nome locale dell’arenaria) con funzione di stele funeraria recante su due facce un’iscrizione bustrofedica, risalente al VI-VII secolo a.C. e rinvenuta nel 1890 in località Montecalvo nel comune di Castignano, che si attesta ad oggi come il più antico documento di questa antichissima lingua italica.
Ulteriori info su: www.templaria.it – www.facebook.com/TemplariaFestival – www.instagram.com/templariafestival – prolococastignano@gmail.com. Prevendite on line su: www.ciaotickets.com/it/templaria-festival
Scheda di approfondimento L’Ordine del Tempio e neoteplarismo L’Ordine del Tempio (Pauperes commilitones Christi Templique Salomonis, “Poveri soldati di Cristo e del Tempio di Salomone”), fu un ordine monastico-cavalleresco cattolico fondato attorno al 1119, la cui storia si intreccia con quella delle Crociate. Nel 1307 il re di Francia, Filippo il Bello (1268-1314), avviò un processo contro l’Ordine che portò alla sua soppressione (ma secondo alcuni recenti studi forse solo ad una sospensione) nel 1312 da parte di papa Clemente V (1260-1314). Dopo la soppressione, l’Ordine sopravvisse per qualche decennio fuori della Francia, ma al più tardi agli inizi del secolo XV i templari sono completamente scomparsi. La tesi di una loro prosecuzione segreta è stata denunciata da specialisti di storia medievale quali Régine Pernoud (1909-1998) come “completamente demenziale” e legata a pretese e leggende “uniformemente sciocche” (I Templari, trad. it. Effedieffe, Milano, 1993, p.11) L’idea che i templari, ufficialmente soppressi, avessero continuato clandestinamente la loro attività fino al Settecento, si diffonde anzitutto nella massoneria francese e tedesca. (Fonte CESNUR) Nessun gruppo templare oggi è riconosciuto dalla Chiesa Cattolica (si veda la “Precisazione della Segreteria di Stato Vaticana“), nè le loro eventuali decorazioni sono autorizzabili all’uso dal Ministero della Difesa (Elenco decorazioni ammesse dal Ministero della Difesa), o sono state sino ad ora autorizzate dal Ministero degli Esteri o riconosciute dall’ICOC (Commissione Internazionale e Permanente suglio Ordini Cavallereschi). . |
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