L’Enciclopedia Nobiliare Italiana Serie Corrente e Aggiornata si svela
Dopo il sintetico annuncio dato dalle colonne del quotidiano digitale Primo Numero (di cui abbiamo scritto settimana scorsa), con un’ampia intervista pubblicata da Il Corriere Aristocratico, è ora Enzo Modulo Morosini, presidente (e socio fondatore) dell’associazione che curerà la pubblicazione, che ha iniziato a sollevare il velo su quella che viene annunciata – in ambito araldico-aristocratico-cavalleresco – come un’iniziativa editoriale senza precedenti, ovvero “L’Enciclopedia Nobiliare Italiana”.

Stando dunque a quanto dichiarato da Morosini nell’intervista, l’ambizioso progetto che si pone quale diretta prosecuzione ed evoluzione della celeberrima “Enciclopedia Storico Nobiliare Italiana” del marchese Vittorio Spreti (pubblicata tra il 1928 ed il 1935), prevede la realizzazione iniziale di 10 volumi, per complessive 12.000 pagine, cui dovrebbe seguire un nuovo volume di aggiornamento ogni due anni.
Ben più articolata dell’opera dello Spreti appare però la struttura di questo nuovo progetto che organizza il proprio contenuto in 12 parti:
- – Parte I; sono presenti la Real Casa d’Italia, i Savoia, seguiti dalle dinastie che a vario titolo hanno esercitato la loro sovranità sugli stati pre-unitari. Comprensive di genealogie, trattati di diritto dinastico, notizie e documenti introvabili e spesso, in precedenza, inediti.
- – Parte II sono inserite le famiglie la cui nobiltà fu formalmente riconosciuta dal Regno d’Italia.
- – Parte III famiglie nobili suddivise nelle seguenti sottocategorie:
- a) titolati pontifici dopo il 1870;
- b) famiglie nobilitate dal Gran Maestro del Sovrano militare ordine di Malta o accolte nel medesimo Ordine cavalleresco;
- c) famiglie nobilitate dal Re d’Italia Umberto II dopo il 1947;
- d) famiglie nobilitate da legittimi pretendenti al trono jus sanguinis;
- e) famiglie accolte in Ordini cavallereschi con prove di nobiltà per la ricezione dopo la caduta del Regno d’Italia, oppure nobilitanti;
- – Parte IV, compaiono le famiglie fregiate di nobiltà generosa, derivante da Stati preunitari ma non riconosciuta dal Regno d’Italia;
- – Parte V, sono elencate le famiglie notabili che, pur non avendo avuto titoli nobiliari, hanno vissuto lungo i secoli come i nobili, ossia usando stemmi, vivendo in palazzi, etc., talvolta ottenendo provvedimenti che ne legittimassero la natura e gli stemmi;
- – Parte VI, Famiglie Greco – Albanesi;
- – Parte VII, Famiglie di origine bizantine;
- – Parte VIII, famiglie che hanno ricevuto provvedimento di riconoscimento da un Tribunale Ordinario;
- – Parte IX, famiglie che hanno ricevuto provvedimenti da un Lodo Arbitrale che ha rispettato tutte le normative vigenti;
- – Parte X, Ordini Cavallereschi Nobilitanti e Confraternite Nobili “Autorizzati e Non Autorizzati”;
- – Parte XI, gli Ordini Pontifici – Statuti;
- – Parte XII l’Araldica.
In questa fase non si conoscono ancora i criteri editoriali adottati (ad esempio sarà interessante scoprire come ci si comporterà nei confronti di tutte quelle nuove situazioni generate dal diritto di famiglia vigente, e che non erano contemplate dal diritto nobiliare del Regno d’Italia; oppure quale posizione verrà presa sulle diverse dispute dinastiche delle ex case regnanti italiane, da cui discendono anche riconoscimenti nobiliari e nuove concessioni, oppure il gran magistero di più o meno importanti ordini cavallereschi; quali ordini cavallereschi saranno considerati legittimi e quali no, ma anche su quale criterio; e ancora chi sarà considerato un “legittimo pretendente al trono jus sanguinis” e chi – fra coloro che tali si considerano – no), eppure alcune interessanti considerazioni possono essere già formulate dalla semplice lettura dello schema editoriale adottato, che lascia trapelare l’intenzione di non volersi limitare a realizzare un mero registro delle situazioni in essere, quanto quello di svolgere un ruolo da attore protagonista “nel” e “per” il mondo aristocratico italiano, influenzandolo, indirizzandolo e forse anche di più. Ecco allora che l’ambito di ricerca viene esteso a contesti che nessun altro repertorio genealogico-araldico sino ad oggi realizzato aveva ancora incluso, come le famiglie greco-albanesi e quelle di origine bizantina, “le famiglie nobilitate da legittimi pretendenti al trono jus sanguinis” e le “famiglie che hanno ricevuto provvedimenti da un Lodo Arbitrale che ha rispettato tutte le normative vigenti“. In questa direzione potrebbero essere da inquadrare anche i “trattati di diritto dinastico, notizie e documenti introvabili e spesso, in precedenza, inediti” previsti nella parte I dell’opera (riprendendo quanto già accade per il “Libro d’Oro delle Famiglie Nobili e Notabili“ curato ed edito da Morosini, e ancor di più ed ancor prima per la nuova serie dell’ “Annuario della Nobiltà Italiana” curato ed edito da Andrea Borella), tanto che lo stesso Morosini dichiara nell’intervista che in particolare “lo studio – pubblicato nell’enciclopedia ndr – sugli Asburgo Lorena e sui de’ Medici” … “ha letteralmente stravolto ciò che si credeva circa il diritto dinastico e successorio di queste due case Sovrane“.

Un quadro d’insieme che delinea comunque un lavoro immane, come indicato dallo stesso Morosini: “Parliamo, in sostanza, di migliaia di schede enciclopediche, genealogiche con milioni di nomi, dati, notizie ed informazioni“, che per di più è stato realizzato con grande riserbo, in tempi brevissimi (dall’incipit all’intervista pare infatti di capire che il lavoro sia stato iniziato nei primi mesi del 2023: “Durante gli inizi del 2023 viene divulgata già nei corridoi dei veri – sic – ambienti aristocratici“), che sarà presentato al pubblico sabato 12 ottobre, a Giugliano in Campania, durante il VII Evento dell’Aristocrazia Adriatica dell’Europa Orientale, e che conta di poter essere consegnato al lettore per metà 2025 (anche se pare di capire dall’intervista che – comprensibilmente – solo i primi volumi dell’opera saranno ultimati per tale data).
A rendere possibile questo progetto l’imprenditore Christian Agricola di San Nicandro, tra le altre cose rettore dell’Accademia Dinastica Universitaria Nobile Famiglia Agricola (A.D.U.O.M.S.S.A.N.), che oltre a Morosini ha chiamato a curare questo enorme cantiere il professore Giuseppe Laganella dei Lagonessa direttore responsabile dell’Enciclopedia, il professor Tommaso Romano a capo del comitato scientifico, l’architetto Franco Valente, Presidente dell’Istituto Castelli Sezione Molise, uno dei fondatori e presidente del Collegio dei Collaboratori. Ma non solo, visto che l’opera prevede un’importante presenza anche on line e sui social, mezzi visti quale strumento di promozione, ma soprattutto quali canali di divulgazione e di comunicazione con il pubblico interessato, a tali mezzi è dunque stata dedicata “una giovane squadra all’avanguardia” – svela Morosini – , ed in particolare per Facebook “una pattuglia di moderatori che vegli costantemente“.
Scheda biografica Enzo Modulo Morosini ![]() Enzo Modulo Morosini di Risicalla e Sant’Anna Morosina è nato a Padova il 25 marzo 1946. Dopo il diploma di maturità scientifica ha frequentato la facoltà di Filosofia dell’Università di Padova. È amministratore dei beni di famiglia e curatore dell’Archivio Storico Nobiliare Cavalleresco “Corder Modulo Morosini”, istituito a Venezia nel 1878. Formazione La sua biografia ufficiale indica che alla formazione universitaria ha affiancato un dottorato di ricerca in Psicologia Medica presso la Kensington University, un diploma magistrale in Scienze documentarie conseguito all’Università di Bologna e un master in Paleografia presso il Dipartimento di Lettere Antiche dell’Università di Padova. Ha inoltre prestato servizio come ufficiale di Artiglieria. Incarichi e appartenenze È ideatore e curatore del Libro d’Oro delle Famiglie Nobili e Notabili e presidente dell’Istituto dell’Enciclopedia Nobiliare Italiana (E.N.I.), promotore dell’Enciclopedia Nobiliare Italiana – Serie corrente e aggiornata. Già socio dell’Istituto Araldico Genealogico Italiano (I.A.G.I.), della Società Italiana di Studi Araldici (S.I.S.A.), dell’Archivio Araldico Svizzero, del Centro Studi Piemontesi e della Società per gli Studi Storici della Provincia di Cuneo. Le fonti lo indicano inoltre quale accademico onorario presso l’Accademia Internazionale di Svevia e l’Accademia Dannunziana, nonché membro di diversi ordini cavallereschi. Attività Svolge attività di ricerca e divulgazione nei settori dell’araldica, della genealogia, della storia veneziana e degli ordini cavallereschi. Ha promosso e coordinato numerose iniziative editoriali dedicate alla documentazione delle famiglie nobili e notabili italiane e alla valorizzazione delle fonti araldiche e genealogiche. Pubblicazioni È autore di oltre ottanta “quaderni” dedicati alla storia, all’araldica e alla cavalleria. Tra le opere più note figurano il Manuale di Araldica ed Essere Cavalieri Oggi, entrambi giunti, secondo le fonti editoriali, all’ottava edizione, oltre alla cura delle diverse edizioni del Libro d’Oro delle Famiglie Nobili e Notabili. . |
Scheda biografica Christian Agricola ![]() Christian Agricola di San Nicandro (San Severo 11/02/1987) coniugato con Emiliana Rainelli, dopo gli studi svolti presso il Seminario Minore della Diocesi di San Severo, frequenta l’Istituto Tecnico nel settore tecnologico, specializzandosi in Edilizia, Ambiente e Territorio; consegue poi una laurea in Scienze Politiche Diplomatiche Internazionali presso UNIMOSCOW. Imprenditore in ambito immobiliare, nel 2014 fonda il “Museo di arte contadina del Molise”. Rivendica ed utilizza pubblicamente i titoli di Principe del Sacro Romano Impero, Principe di Occitana, duca di Capua e della Terra di Lavoro, nobile dei conti d’ Austria, nobile dell’Impero d’Austria, nobile di Sannicandro, Cav. (Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme – O.E.S.S.G.), etc…, ed è il rettore dell’Accademia Dinastica Universitaria Nobile Famiglia Agricola (A.D.U.O.M.S.S.A.N.), da lui fondata nel 2022, e attiva nel campo degli studi sociali, scientifici ed umanistici, attualmente Reggente di Aristocrazia Adriatica dell’Europa Orientale. Nel 2024 ha annunciato la pubblicazione dell’Enciclopedia Nobiliare Italiana. . |
DISAMBIGUA Sono diverse le proposte editoriali dedicate alle famiglie nobili italiane che utilizzano nella loro denominazione il termine “Enciclopedia”; per aiutare il lettore meno esperto, che potrebbe facilmente confonderle, di seguito le elenchiamo, evidenziando di ciascuna le caratteristiche salienti e fornendo i riferimenti del caso: Enciclopedia storico-nobiliare italiana promossa e diretta dal marchese Vittorio Spreti e pubblicata a Milano tra il 1928 e il 1936 in 9 volumi (6 volumi più 2 di appendice, spesso rilegati in 8 tomi). L’opera – considerata uno dei testi “fondamentali” per l’araldica e la nobiltà italiane – si articola in due parti, di cui la prima (interamente contenuta in una frazione del primo volume) propone: elementi di araldica; la Santa Sede; la legislazione nobiliare del Regno d’Italia; la Casa Savoia; cerimoniali; il Sovrano Militare Ordine di Malta. La seconda parte (la restante parte del primo volume ed i successivi otto tomi), oltre ad enumerare alfabeticamente “le famiglie nobili e titolate viventi riconosciute dal Regio Governo d’Italia” all’epoca della pubblicazione – che costituiscono di gran lunga la parte più cospicua del lavoro), include anche città, comunità, mense vescovili, abbazie, parrocchie ed enti nobili e titolati riconosciuti pubblicamente all’epoca, e per ciascuna famiglia o ente è riportato lo stemma in bianco e nero, con relativa blasonatura, è indicata la dimora ed è fornito un cenno storico. Dell’opera la casa editrice Forni realizzò anche una fortunata ristampa anastatica nel 1981. Oggi tutti i volumi sono disponibili anche on line su Google Libri: Vol. I: (A-Ba), 1928, 538 p.; Vol. II: (Be-D), 1929, 645 p.; Vol. III: (E-K), 1930, 713 p.; Vol. IV: (L-O), 1931, 957 p.; Vol. V: (P-R), 1932, 894 p.; Vol. VI: (S-Z), 1932, 1045 p. Appendice 1: A-C, 688 p.; Appendice 2: D-Z, 767 p. ![]() Enciclopedia Nobiliare Italiana è un progetto editoriale posto sotto l’egida dell’Istituto della Enciclopedia Nobiliare Italiana. Secondo quanto indicato sul proprio sito web l’iniziativa editoriale è stata concepita da Alessandro Novelli nel 2020, ed ha visto un passaggio fondamentale con il deposito del nome e del progetto editoriale il 15 aprile 2024, mentre del 2025 è l’ufficializzazione del suo Comitato Scientifico, composto dallo stesso Novelli e da Enrico Baccarini, Nicola Davide Bergamo, Paolo Campagna, Alessandro Michiel, Antonio Pompili, Alessandro Scandola. Pur prevedendo una versione cartacea per il futuro, inizialmente l’opera è annunciata solo digitare, con la formula della collaborazione contributiva, con cui gli utenti potranno sottoporre al Comitato Scientifico i propri contributi per la loro validazione. Una delle caratteristiche più significative del progetto è l’accesso ai contenuti online, previsto come libero e gratuito per studiosi, ricercatori e cittadini, in linea con l’obiettivo di costituire un archivio di riferimento per la conoscenza della storia familiare italiana. Tre le sezioni previste: Famiglie (con le genealogie delle famiglie nobili, storiche, o di casate non titolate che abbiano contribuito alla crescita e al progresso dell’Italia e delle sue comunità locali), biografie (con profili di personalità distintesi per meriti civili, militari, artistici), Ordini (con informazioni storiche e araldiche sugli ordini riconosciuti o di rilievo) . Sito Internet istituzionale; pagina Facebook ufficiale ![]() Enciclopedia Nobiliare Italiana Serie Corrente e Aggiornata è un progetto editoriale posto sotto l’egida dell’Istituto Enciclopedia Nobiliare Italiana – E.N.I. (APS). Secondo quanto riportato sulla propria pagina Facebook, l’idea dell’opera è stata concepita nel 2023, mentre l’Istituto è stato creato nel 2024, su iniziativa di Christian Agricola, Giuseppe Laganella, Ciro La Rosa, Enzo Modulo Morosini, Matteo Povolo, Emiliana Rainelli, Franco Valente II, con l’obiettivo dichiarato di voler “compilare, aggiornare, pubblicare e diffondere e aggiornare l’Enciclopedia della Nobiltà Italiana“. Il progetto annunciato prevede la realizzazione iniziale di 10 volumi, per complessive 12.000 pagine, cui dovrebbe seguire un nuovo volume di aggiornamento ogni due anni; i primi volumi dell’opera sono attesi per il 2025, mentre la grafica della copertina è già stata depositata per la protezione dei diritti d’autore, il 07 maggio 2024. Il progetto presentato vede un significativo ampliamento dei contenuti rispetto all’opera “originale” dello Spreti, sia in ordine ai contributi redazionali, sia in ordine alle famiglie presenti, in quanto è stata annunciata anche l’inclusione delle famiglie greco-albanesi, di quelle di origine bizantina, delle “famiglie nobilitate da legittimi pretendenti al trono jus sanguinis” e delle “famiglie che hanno ricevuto provvedimenti da un Lodo Arbitrale che ha rispettato tutte le normative vigenti“. Sito Internet istituzionale; pagina Facebook ufficiale . |
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