II Convegno Pugliese di Studi Araldici Nobiliari

E’ stato annunciato per sabato 11 maggio il II Convegno Pugliese di Studi Araldici Nobiliari, promosso dall’Accademia di Studi Araldici, Nobiliari e Cavallereschi.

L’appuntamento pugliese si inserisce nella fitta serie di iniziative promosse dall’Accademia, volte a creare momenti di incontro e di cultura che pongano al centro l’araldica ed il diritto nobiliare in particolare.

Così il convegno pugliese avrà come tema “Storie e memorie di Puglia”, e a partire dalle 15:30 proporrà il seguente programma:

-Sua Eccellenza il marchese, professor dottor Fabio Pierri Pepe di Sansevero presidente (A.S.A.N.C.) e il Co. Cav. Valentino Latorre (delegato per il Salento ), cui seguirà il convegno moderato da quest’ultimo.

– ⁠Il console dottor Giuseppe Saracino aprirà il convegno con i saluti del presidente della Lituania.

– ⁠Il conte Enzo Modulo Morosini di Risicalla e Sant’Anna Morosina (Venezia), curatore dell’Archivio Storico Nobiliare Cavalleresco – Corder Modulo Morosini, redattore e curatore del Libro d’Oro delle Famiglie Nobili Notabili nonché Senatore Accademico di Merito della A.D.U.O.M.S.S.A.N., parlerà di alcune famiglie nobili pugliesi e illustrerà la recente edizione del suo libro;

– ⁠il prof. dott. Francesco Casciaro, illustre medico salentino, racconterà storie nobiliari poco conosciute sulle terre pugliesi; 

– ⁠l’ing. Gian Paolo Calabrese presenterà il progetto della Casa Museo Calabrese, dedicato alla memoria del barone Alfredo Calabrese, detto l’Indiana Jones del Salento;

– Sua Altezza il principe, dott. Christian Agricola di San Nicandro, reggente di Aristocrazia Adriatica dell’Europa Orientale e della Accademia Dinastica Universitaria della Nobile Famiglia Agricola (A.D.U.O.M.S.S.A.N.) “Ente Riconosciuto”, illustrerà la storia pugliese della Dinastia Agricola (da Vienna  al Gargano)

– Sua Altezza il principe, prof. Roberto Spreti Malmesi, presidente della associazione non riconosciuta denominata Unione della Nobiltà Bizantina, proporrà il tema della Nobiltà di oggi.

Gli organizzatori fanno inoltre sapere che durante l’evento si terrà anche la cerimonia di consegna del Premio di Araldica dei Marchesi di Sansevero e delle benemerenze accademiche. Inoltre, in seguito al protocollo d’intesa tra l’Accademia di Studi Araldici, Nobiliari e Cavallereschi di Taranto e la Norman Academy, il segretario generale di quest’ultima consegnerà delle benemerenze a coloro i quali si sono distinti nella divulgazione delle scienze.

Al termine del convegno seguirà una cena di gala presso il ristorante Michelangelo nell’ hotel Tiziano di Lecce, luogo dove si svolgerà il convegno.

È prevista anche la presenza di S.E.R. mons Luis Miguel Perea, OACV vescovo ordinario Anglican Episcopal Church of Europe e Cavaliere di Gran Croce di Grazia Ecclesiastico degli Ordini Dinastici di Casa Agricola (S.M.O.S.S.A.N.) e di numerose autorità civili.

Per informazioni ed adesioni è possibile chiamare i seguenti numeri: 3312836315; 3939368314; 3426188394.


Scheda di approfondimento
Accademia di Studi Araldici, Nobiliari e Cavallereschi

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L’Accademia di Studi Araldici, Nobiliari e Cavallereschi, è stata istituita nel 2020 per volontà di Fabio Pierri Pepe, sotto il titolo di marchese di San Severo, per promuovere le ricerche storiche e documentali, tutelare la storia e le tradizioni araldiche, senza avere alcun fine di lucro.
Fra i fini istituzionali anche l’intervento per dirimere eventuali controversie sull’attribuzione di titoli, stemmi e predicati.

Fra le sue realizzazioni si segnalano:

Il Tribunale Internazionale Arbitrale dell’Accademia di Studi Araldici, Nobiliari e Cavallereschi, presieduto dal prof. avv. Augusto Sebastio, “per il riconoscimento di titoli nobiliari, stemmi e predicati” con l’intento di sopperire alle carenze dello Stato italiano che non riconosce alcun valore ai titoli nobiliari, non tutela gli stemmi familiari, e adotta criteri estremamente limitanti per il riconoscimento dei predicati nobiliari.

La Collana editoriale di Studi Araldici, in seno alla Casa Editrice & Libraria Edit@, per promuove ricerche storiche e documentali, tutelare la storia e le tradizioni araldiche, raccogliere gli studi, le ricerche, gli atti e gli approfondimenti dell’Accademia. La collana è diretta dal Prof. Avv. Pietro Francesco Pierri dei Baroni di Sant’Angelo a Fasanella.

Il Premio Internazionale di Araldica dei Marchesi di Sansevero, per premiare coloro che si siano distinti per aver approfondito gli studi araldici, o aver contribuito a divulgarne le tematiche.

Pagina Facebook dell’Accademia di Studi Araldici, Nobiliari e Cavallereschi
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Scheda di approfondimento
Accademia Dinastica Universitaria della Nobile Famiglia Agricola (A.D.U.O.M.S.S.A.N.)

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L’Accademia Dinastica Universitaria della Nobile Famiglia Agricola (A.D.U.O.M.S.S.A.N.), anche Accademia Dinastica Universitaria dell’Ordine Militare del Santissimo Sacramento dell’Annunciazione di Nazareth della Nob. Fam. Agricola è un ente istituito nel 2022 che si dichiara “Libera Istituzione, apolitica, apartitica, che persegue finalità culturali, umanitarie e di solidarietà, favorendo ed incentivando, in ogni modo, il dialogo e lo scambio interculturale ed interreligioso tra popoli“.
 
Fondata e diretta da Christian Agricola, rappresentante dell’omonimo e storico casato, è proprietaria del marchio Aristocrazia Adriatica dell’Europa Orientale.

Pagina Facebook istituzionale Accademia Dinastica Universitaria
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Disambigua
PREDICATI TITOLI NOBILIARI, CAVALLERESCHI ED ACCADEMICI

Per precisa scelta editoriale il Notiziario Araldico cerca di dare conto di tutti gli eventi e le iniziative di rilevanza araldica, nobiliare, cavalleresca, genealogica, vessillologia, faleristica, o comunque attinenti le discipline documentarie della storia, cercando di evitare atteggiamenti censori.

Tale scelta, unita alle tempistiche proprie di un quotidiano quale è il Notiziario Araldico, ed all’impossibilità di una verifica puntuale di tutti i trattamenti e le titolature accademiche, nobiliari e cavalleresche, contenute nei comunicati, nelle note informative, nei programmi degli eventi, nei documenti diffusi e/o comunque ripresi, può purtroppo implicare la pubblicazione di titoli contesi, contestati, non universalmente accettati, inesatti, o peggio ancora frutto di falsificazioni antiche o recenti.

Si evidenzia dunque che i trattamenti, i predicati, i titoli cavallereschi, i titoli accademici, i titoli nobiliari, pubblicati, lo sono senza attribuire loro alcun valore, e senza poter entrare nel merito.

Giova infine ricordare in questa sede che per disposizione costituzionale, in Italia i titoli nobiliari, sono privi di qualunque valore giuridico.
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Dati i frequenti equivoci, si precisa che l’ente oggetto dell’articolo è estraneo al Centro Studi Araldici, ente editore di questo giornale.

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