Appuntamento a Roma per l’Ordine della Concordia
Domani, sabato 21 maggio 2022, alle ore 10,30, presso il Cardinal Hotel St.
Peter, di via Leone Dehon 71 a Roma, si terrà l’incontro annuale dell’Ordine della Concordia.
In apertura la presentazione di un progetto/percorso per formare i leader del futuro, attraverso le tecniche “di mental coaching e project anagement”.
A seguire, il Gran Maestro, il principe Mario Augusto Petricca Giordani, accoglierà nell’Ordine i nuovi Pari (ricordiamo che nel rispetto della legge italiana l’Ordine non opera investiture di Cavalieri né conferisce titoli o altre onorificenze, ma riconosce Pari, Gentiluomini e Gentildonne e la qualifica di Terziario), conferendo loro i titoli e gli incarichi, con appositi Decreti Magistrali. A completare la cerimonia una relazione in ordine ai progetti in corso dell’Ordine.
Al termine sarà proposto un conviviale.
Scheda di approfondimento Ordine Capitolare dei Cavalieri della Concordia ![]() La fondazione dell’Ordine della Concordia viene fatta risalire al 1246 ad opera del re di Spagna Ferdinando III di Castiglia y León (santificato nel 1671 da Papa Clemente X) con l’atto di investitura di 154 Cavalieri scelti fra i più degni Gentiluomini del regno. Incerte restano le vicende storiche dell’Ordine nei secoli successivi, tanto che lo stesso venne rifondato a Francoforte sul Meno da S.A.S. il Gran Maestro principe Karl Theodor von Dalberg il 5 febbraio 1813, in piena epoca napoleonica, fazione politica di cui il rifondatore era un esponente di spicco. La fine dei fasti napoleonici compromise anche lo sviluppo dell’Ordine, che sarebbe approdato sul finire del XIX secolo in Italia, dove nel 2009, con l’assunzione del gran magistero da parte del principe Mario Augusto Petricca Giordani, ha assunto l’attuale fisionomia. Oggigiorno l’Ordine ha assunto uno scopo prettamente umanitario, orientato a favorire le attività imprenditoriali nelle varie Nazioni, e a coniugare la ferrea logica dell’economia con la duttilità della Carità Cristiana. Nel rispetto della legge italiana l’Ordine non provvede all’investitura di Cavalieri, né a conferire titoli o altre onorificenze, ma riconosce Pari, Gentiluomini e Gentildonne (riconoscimenti di peculiari doti etiche e di impegno sociale) e la qualifica di Terziario che consente al possessore di operare attivamente per lo sviluppo dell’Ordine e il raggiungimento delle sue finalità. Sito Internet istituzionale dell’Ordine della Concordia . |
Scheda di approfondimento Gli ordini cavallereschi in Italia ![]() Il conferimento e l’uso di titoli e decorazioni cavalleresche nel territorio della Repubblica Italiana sono disciplinati dagli articoli 7, 8 e 9 della Legge 3 marzo 1951, n. 178 (“Istituzione dell’Ordine «Al merito della Repubblica Italiana» e disciplina del conferimento e dell’uso delle onorificenze“). In base al dettato normativo e alla consolidata prassi amministrativa, il regime d’uso si articola in tre macro-categorie: 1. Uso libero (Ordini Nazionali, Pontifici e SMOM) I cittadini italiani possono liberamente insignirsi e fregiarsi dei titoli e delle decorazioni appartenenti a: o Ordini Nazionali della Repubblica Italiana: Ordine al Merito della Repubblica Italiana (OMRI), Ordine Militare d’Italia, Ordine della Stella d’Italia, Ordine al Merito del Lavoro e Ordine di Vittorio Veneto; o Ordini della Santa Sede: Ordine Supremo del Cristo, Ordine dello Speron d’Oro, Ordine Piano, Ordine di San Gregorio Magno e Ordine di San Silvestro Papa; o Ordini di sub-collazione pontificia e di patronato: Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme; o Sovrano Militare Ordine di Malta (SMOM), in virtù della sua natura di soggetto di diritto internazionale recepito dall’ordinamento italiano. 2. Uso soggetto ad autorizzazione (Ordini di Stati Esteri e Ordini “Non Nazionali”) Ai sensi dell’art. 7 della Legge 178/1951, l’uso nel territorio repubblicano delle onorificenze conferite da Stati esteri sovranamente riconosciuti o da Ordini “non nazionali” è subordinato al rilascio di un formale decreto di autorizzazione. L’istruttoria ed il rilascio delle autorizzazioni sono di esclusiva competenza del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) (Servizio del Cerimoniale Diplomatico della Repubblica). 3. Divieti, sanzioni ed enti non riconosciuti L’articolo 8 della medesima legge vieta in modo assoluto il conferimento di onorificenze, decorazioni e distinzioni cavalleresche — sotto qualsiasi forma o denominazione — da parte di altri soggetti. Le relative sanzioni si applicano anche qualora i conferimenti siano avvenuti al di fuori del territorio nazionale. In tale contesto assume particolare rilevanza la direttiva Persomil del 21 luglio 2020 e le successive modifiche del 2020 e del 2023, con i relativi allegati Profili di opportunità politica e ruolo dell’ICOC L’assenza di autorizzazione italiana all’uso delle insegne non coincide necessariamente, sul piano concettuale, con un giudizio storico sull’origine o sulla natura dinastica di un ordine. È il caso delle decorazioni degli Ordini di Casa Savoia (come l’Annunziata o i Santi Maurizio e Lazzaro), la cui autorizzazione è preclusa per ragioni di opportunità politica o costituzionale. Per questo motivo, accanto alle valutazioni delle istituzioni statali, esistono anche classificazioni elaborate da organismi privati di studio, come l’ICOC (International Commission for Orders of Chivalry), che non hanno valore giuridico ma sono frequentemente richiamate nella letteratura specialistica. . |
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