Concorso di idee per lo stemma del Comune di Borgo Valbelluna

Il comune di Borgo Valbelluna, della provincia di Belluno in Veneto, si è costituito il 30 gennaio 2019 in seguito alla fusione delle tre comunità comunali di Trichiana, Mel e Lentiai, che hanno così dato vita ad un “comune sparso” che conta di 13 351 abitanti uno dei più importanti del territorio provinciale, per estensione, popolazione, economia.

La nuova realtà amministrativa ha ora deciso di intraprendere il percorso che dovrà portarla a dotarsi di una nuova insegna araldica, un percorso avviato con la pubblicazione di un bando per “l’ideazione dello stemma e del gonfalone del nuovo Comune di Borgo Valbelluna, Provincia di Belluno, che rappresentino la fusione, la storia, il territorio, le peculiarità ambientali ed architettoniche dei tre comuni confluiti nel nuovo Ente, al fine della concessione degli emblemi araldici“.

trichiana
Stemma del cessato Comune di Trichiana: Spaccato: nel 1° di cielo, al castello torricellato di un pezzo, al naturale, murato, aperto e finestrato di nero; nel 2° di verde, ad un ponte di tre archi, al naturale, murato di nero, su un fiume in sbarra, d’azzurro” (blasonatura Centro Studi Araldici)

Il concorso è strutturato in due fasi. La prima fase è finalizzata a raccogliere le proposte da parte di chiunque voglia partecipare all’iniziativa. La seconda fase prevede invece un voto popolare tra le tre proposte selezionate tra quelle pervenute, da un’apposita Commissione Giudicatrice
Ogni proposta deve comprendere tre documenti:
1. una relazione tecnica in cui sviluppare ed esporre la propria scelta progettuale;
2. la proposta progettuale di un gonfalone;
3. la proposta progettuale di uno stemma.

I plichi contenenti la proposta progettuale e la documentazione amministrativa dovranno pervenire entro e non oltre le ore 12,00 del giorno 31 gennaio 2022, all’ufficio protocollo del Comune di Borgo Valbelluna, in piazza Papa Luciani 3, a Mel – Borgo Valbelluna (BL).

Mel
Stemma del cessato comune di Mel: “D’argento, alla croce patriarcale di rosso, accostata, nel canton destro della punta, da una torre, al naturale, aperta e finestrata del campo, sostenuta da un ristretto di verde” (blasonatura Centro Studi Araldici)

La Commissione Giudicatrice sarà composta da 3 componenti effettivi nominati dalla Giunta Comunale, scelti tra esperti e tecnici di varie discipline (araldica, storia, arte).

La Commissione Giudicatrice procederà alla valutazione delle proposte progettuali ed alla scelta di tre elaborati entro e non oltre 30 (trenta) giorni dalla chiusura del bando stesso.
Le proposte progettuali verranno esaminate dalla Commissione come segue:
1) Verifica della regolarità dei plichi pervenuti entro la scadenza;
2) Apertura dei plichi pervenuti, verifica della presenza al loro interno della “Busta A – Proposta progettuale” e della “Busta B – Documentazione amministrativa”,
3) Apposizione sulle buste A e B contenute all’interno di ogni plico dello stesso numero di protocollo riportato all’esterno del plico;
4) Apertura una alla volta delle busta A denominate “Proposta progettuale”;
5) Valutazione dei progetti che verrà effettuata secondo i seguenti criteri:

La valutazione verrà espressa in unità numeriche, per un totale massimo di 100 punti. La somma delle valutazioni relative ai 4 criteri sopra elencati darà una graduatoria finale dei progetti.
Il concorso sarà valido anche in presenza di una sola proposta pervenuta, purché ritenuta valida.
La Commissione ha la facoltà di non procedere alla scelta di nessun elaborato qualora i progetti presentati non rispondano ai criteri di valutazione sopra indicati.

I tre progetti che conseguiranno il punteggio più elevato saranno saranno dunque sottoposti a votazione popolare. All’esito del giudizio della cittadinanza, la Commissione Giudicatrice si riunirà in seduta pubblica e, data lettura dei risultati dei tre progetti, assegnerà 100 punti al progetto più votato, anche ex equo, 60 punti al secondo progetto più votato e 30 punti al terzo.
Ai predetti punteggi verranno sommati i punteggi resi dalla Commissione Giudicatrice al termine della prima fase concorsuale, componendo così la graduatoria finale definitiva.
In caso di parità nel punteggio complessivo risulterà vincitore il progetto che ha ottenuto un maggior numero di voti nel giudizio popolare.

Lentiai
Stemma del cessato comune di Lentiai: “D’azzurro, al castello cimato da tre torri, al naturale, aperto e finestrato di nero, attraversato da una fascia diminuita, piumata d’argento e d’oro” (blasonatura Centro Studi Araldici)

Saranno riconosciuti i premi (royalties per diritto d’autore) nella seguente misura e al lordo delle trattenute fiscali a norma di legge:
Primo Premio euro 1.200,00; Secondo Premio euro 800,00; Terzo Premio euro 500,00.

Eventuali quesiti e richieste di chiarimenti dovranno pervenire esclusivamente tramite posta elettronica all’indirizzo segreteria@borgovalbelluna.bl.it entro i 30 giorni successivi alla data di pubblicazione del presente bando.

DOCUMENTAZIONE UFFICIALE DEL CONCORSO
Bando
Modello 1: domanda di partecipazione
Modello 2: nomina capogruppo e dichiarazione componenti gruppo di lavoro
Modello 3: comunicazioni rappresentanti persona giuridica e dichiarazioni rappresentanti persona giuridica
Allegato: stemmi dei Comuni estinti di Mel, Trichiana e Lentiai (pur indicato nella documentazione, questo documento non è stato pubblicato)

Link alla comunicazione ufficiale


Scheda di approfondimento
CORONE CIVICHE

Lo Stato Italiano disciplina rigorosamente le corone degli enti territoriali utilizzate negli stemmi, in particolare:

Corona Comune

I Comuni devono utilizzare una corona formata da un cerchio aperto da quattro pusterle (tre visibili), con due cordonate a muro sui margini, sostenente una cinta, aperta da sedici porte (nove visibili), ciascuna sormontata da una merlatura a coda di rondine, il tutto d’argento e murato di nero.

Corona di città

I Comuni insigniti del titolo di città utilizzano una corona turrita, formata da un cerchio d’oro aperto da otto pusterle (cinque visibili) con due cordonate a muro sui margini, sostenente otto torri (cinque visibili), riunite da cortine di muro, il tutto d’oro e murato di nero.
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