Degli Uberti incontra il Rotary Viverone

Il Rotary Club Viverone in provincia di Biella, lo scorso 8 marzo ha proposto un incontro con Pier Felice degli Uberti per parlare di genealogia, dal titolo “Il diritto di sapere da dove veniamo”.

A seguito di tale incontro lo stesso Rotary Club ha diffuso una nota di resoconto dell’incontro, che di seguito riportiamo:

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L’8 marzo 2021 il Rotary Club Viverone Lago ha ospitato l’illustre Dott. Pier Felice degli Uberti già Presidente Internazionale de Généalogie et d’Heraldique, Presidente dell’International Commission for Orders of Chivalry – ICOC, Presidente dell’Istituto Araldico Genealogico Italiano – IAGI, Direttore dell’institute International d’Etudes Genealogiques et d’Histoire des Familles – ICFHS, accademico internazionalmente noto e segretario di associazioni legate alle Famiglie Storiche d’Italia e d’Europa.
Il relatore e socio fondatore del nostro club Rotary Viverone Lago Dott. Pier Felice degli Uberti, ha tenuto una conferenza che ha appassionato i soci presenti e ci auguriamo, attraverso questa cartella stampa l’argomento appassionante possa essere esteso alla collettività che ci segue puntuale.

L’introduzione all’argomento riferisce nel giorno della festa della donna alla genitrice di tutta l’umanità: La Grande Dea madre, primordiale divinità alla quale viene attribuito l’orizzonte originario dell’umanità intera, fra mitologia e simbolismo.

Il Dott. Pier Felice degli Uberti ci mette subito in guardia da un mondo di ciarlatani che professa il sapere senza conoscenza. Purtroppo nell’araldica è molto alto il rischio di imbattersi in queste figure ma ci rassicura subito anticipandoci che l’Università di Reggio Calabria tiene nuovi corsi di altissima specializzazione dedicati all’argomento nell’intento di formare esperti in Araldica e Genealogia.

La ricerca genealogica riferita alla storia di famiglia è un percorso di ricostruzione di legami tra le diverse generazioni che ci hanno preceduto. Spesso si è convinti che le tracce del proprio passato siano andate per sempre perdute ed il Dott. Pier Felice degli Uberti ci dice che in realtà è possibile ritrovare molti indizi lungo il filo che ci lega alla storia, partendo dall’esame del DNA che è in grado di raccontare la storia genetica delle generazioni che ci hanno preceduto sino a 60.000 anni fa, senza dimenticarci l’opportunità di intervistare gli anziani della nostra famiglia e le nostre leggende per poi addentrarci negli archivi dove sono depositati i documenti che custodiscono i legami con i nostri antenati.
Il Dott. Pier Felice degli Uberti ci ha consigliato di andare alla ricerca delle nostre origini dandoci consigli utili come consultare gli atti di Stato civile presente dal 1865, mentre per la ricerca di documenti antecedenti a tale date i documenti sono da ricercare negli archivi delle Chiese.
Per quanto riguarda la ricerca del DNA esistono istituti negli Stati Uniti d’America che con circa 70 $ ricercano le origini del nostro DNA consegnandoci un risultato in poco tempo. Uno di questi istituti è il seguente (clicca qui).
Mettersi alla ricerca delle proprie radici non consente solo di ricostruire nomi e date dei nostri avi, ma rappresenta un viaggio a ritroso nei labirinti della memoria familiare e collettiva che il tempo ha provato a cancellare, possiamo addirittura arrivare a conoscere l’aspetto fisico degli antenati maschili che ci hanno preceduto nei due secoli precedenti. Lo studio del DNA inoltre consente attraverso lo studio del genoma di poter prevenire le malattie ereditarie. Lo studio del cromosoma maschile Y consente di ricercare indietro di almeno 60.000 anni mentre per il cromosoma femminile X consente di poter andare indietro sino alla 6a generazione.
Grazie alle ricerche del National Geographic Society attraverso il progetto: “The Genographic Project” si è stabilito che l’Homo sapiens ha avuto origine in Africa all’incirca 60.000 anni fa e spostandosi ha colonizzato il resto del mondo, questo progetto ci potrà spiegare proprio come questo è accaduto. Pertanto possiamo dire che in ognuno di noi esiste un marker genetico residuale dell’uomo di Neanderthal e dell’ Homo di Denisova. Storicamente l’uomo ha sempre cercato le sue origini in famiglie nobili o storiche cercando fra i propri antenati uomini importanti e addirittura c’erano ambizioni di riconducibili agli Dei.
E’ accaduto addirittura all’Imperatore del Giappone Hirohito che avrebbe rinunciato alla rivendicazione secondo la quale i sovrani giapponesi sarebbero diretti discendenti della dea del Sole Ameterasu, ammettendo pubblicamente di non essere un dio vivente.

Il Dott. Pier Felice degli Uberti, prosegue la conferenza approfondendo l’argomento “nobiltà” e ci illustra come prima di Napoleone la nobiltà fosse esclusivamente un sistema atto ad aumentare il patrimonio delle famiglie mentre successivamente, Napoleone cambierà il mondo della nobiltà attraverso la nascita della Legion d’Onore, che consentirà le onorificenze per merito personale.
Attualmente in Italia, la Repubblica non riconosce la nobiltà pertanto le famiglie nobili italiane non sono più riconosciute come tali, al termine dell’incontro il Dott. Pier Felice degli Uberti promette un prossimo approfondimento sul Cavalierato.

La serata si conclude con interventi e domande interessanti dei soci che consentono al Dott. Pier Felice degli Uberti di chiarire maggiormente i punti sopra affrontati.
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16 Marzo 2021
Redazione

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