I video del convegno araldico di Cesano Maderno

Sono finalmente on line i filmati del convegno “Araldica: attualità e prospettive” svoltosi a Cesano Maderno lo scorso 25 giugno e promosso dal Centro Studi Araldici in collaborazione con il Comune di Cesano Maderno e con la partecipazione dell’Associazione Culturale Gemino, di cui il bimestrale “Nobiltà” ha già fornito un ampio resoconto e a cui il Gazzettino Araldico in distribuzione nei prossimi giorni darà ampio spazio.

Lo scorso 25 giugno dunque, nella splendida sede di Palazzo Arese Borromeo di Cesano Maderno, si è svolta la seconda edizione del convegno: “Araldica: attualità e prospettive”. I lavori si sono articolati su due momenti distinti, uno di analisi dello stato dell’arte – al mattino -, ed uno di valorizzazione di ciò che esiste e viene realizzato in ambito araldico in Italia – al pomeriggio-.

Video Araldica TV: Raffaele Coppola (Centro Studi Araldici) introduce i lavori del convegno

Dopo il saluto dell’assessore alla cultura del Comune di Cesano Maderno che ha ospitato l’evento, ad aprire i lavori è stata la tavola rotonda dedicata al tema “Come promuovere la conoscenza e l’uso dell’araldica nell’Italia contemporanea”, presieduta da Pier Felice degli Uberti (Presidente della Confédération Internationale de Généalogie ed d’Héraldique e dell’Istituto Araldico Genealogico Italiano) e da Raffaele Coppola (Rettore del Centro Studi Araldici e Direttore del Notiziario Araldico).

Video Araldica TV: L’Assessore alla Cultura del Comune di Cesano Maderno Oltolini Celestino Marco Giorgio porge i saluti dell’Amministrazione locale

I due relatori hanno dunque riportato l’esperienza degli enti da essi presieduti in ambito divulgativo, relativamente all’araldica, presentando le numerose iniziative da essi messe in opera, come la pubblicazione del bimestrale Nobiltà, il forum “I nostri avi”, il progetto Stemmario Italiano, il quotidiano Notiziario Araldico.

Inoltre Pier Felice degli Uberti, dal suo privilegiato punto di osservazione in qualità di Presidente della Confédération Internationale de Généalogie ed d’Héraldique,  ha fornito un interessante quadro dell’araldica a livello mondiale, quadro che purtroppo ha fatto emergere una situazione tutt’altro che rosea.

Hanno quindi fatto seguito diversi interventi dal pubblico, che in prevalenza hanno evidenziato l’importanza di portare l’araldica nelle scuole, dai livelli più bassi sino all’università, in cui la materia è stata del tutto marginalizzata quando non esclusa, e dove oggi proprio il Centro Studi Araldici sta cercando di incidere sulla situazione attraverso l’istituzione del premio di laurea “in memoria di Paolo Giovanni Maria Coppola”.

Video Araldica TV: Pier Felice degli Uberti (Confédération Internationale de Généalogie ed d’Héraldique) e Raffaele Coppola (Centro Studi Araldici) guidano la tavola rotonda “Come promuovere la conoscenza e l’uso dell’araldica nell’Italia contemporanea”

A seguire il Centro Studi Araldici ha presentato il 5° rapporto Nazionale sullo Stato dell’Araldica in Italia, un rapporto di particolare interesse poichè per la prima volta, accanto agli ormai abituali indici statistici, è stata pubblicata un’indagine demoscopica condatta da SWG e presentata in anteprima l’anno scorso all’edizione torinese del convegno; un’indagine che non ha mancato di riservare diverse sorprese come quella per cui, pur in presenza di percentuali molto basse di italiani che si considerano informati intorno alla materia, quasi il 70% degli intervistati riesce comunque ad indicare la definizione corretta di cosa sia uno stemma, mentre modesto resta l’interesse degli intervistati verso la materia.

Video Araldica TV: Raffaele Coppola (Centro Studi Araldici) presenta il 5° Rapporto Nazionale sullo Stato dell’Araldica

Nel pomeriggio, dall’indagine dell’attualità dell’araldica, si è passati alla valorizzazione di ciò che viene fatto in ambito araldico.

Il primo atto ha dunque visto la consegna del “Gran Premio Scudo d’Oro”, consegna introdotta da Raffaele Coppola, rettore del Centro Studi Araldici, che ha illustrato storia, finalità e funzionamento del riconoscimento. Nell’ordine sono stati presentati i vincitori delle categorie siti Internet (“Stemmario Fiorentino” promosso dal Kunsthistorisches Institut in Florenz  per la sezione generale, e il sito  “Genealogia e storia della famiglia Delcò” per la sezione siti familiari), libraria (l’opera “Stemmario delle razze tagliacozzane” curato da Fabrizio Giuseppe Venturini con la collaborazione di Maurizio Carlo Alberto Gorra ed edito da “Progetto Comune Editore” ) e “al merito araldico” dove si è avuta un’inedita doppia assegnazione alla memoria per Rosalbino Fasanella d’Amore di Ruffano e Giovanni Sicari, per il loro contributo dato in lunghi anni di attività, allo studio e alla promozione dell’arte del blasone.

E’ quindi stato il momento della consegna del premio di laurea “in memoria di Paolo Giovanni Maria Coppola” a Michela Bonazzi per la tesi di laurea ”Il voltone del cimitero dei canonici nel complesso della cattedrale di Verona” discussa presso l’ “Università degli Studi di Verona” nell’anno accademico 2013/2014. La consegna della pergamena commemorativa del riconoscimento è stata seguita da una presentazione dello studio svolto da   Michela Bonazzi supportato da una carrellata di immagini, studio che nei giorni scorsi è divenuto anche un nuovo volume della collana editoriale “L’araldica dello Scudo d’Oro”. Al termine vi è stata quindi la consegna del premio di laurea vero e proprio, consistente in un assegno di 1.000,00 euro.

Video Araldica TV: Assegnazione Gran Premio Scudo d’Oro 2015

Per il momento delle “Esperienze di successo” è stata data la parola a Massimo Ghirardi, coordinatore del gruppo di lavoro di “Araldica Civica”, che da anni cura l’omonimo sito Internet, divenuto un riconosciuto punto di riferimento per la branca dell’araldica che si occupa degli stemmi degli enti territoriali, e che nel 2012 è stato insignito del Gran Premio Scudo d’Oro per la categoria dei siti Internet di contenuto araldico generale.

Ghirardi ha dunque tracciato un breve profilo storico di quest’esperienza, per poi soffermarsi sulla manifestazione più evidente e più nota del loro lavoro, ovvero il sito Internet, anticipando i contenuti grafici e tecnici dell’ennesima evoluzione della risorsa Internet da loro gestita, che intende arricchirsi ancora di più in quanto a contenuti, immagini ed informazioni araldiche, o comunque pertinenti allo studio ed alla comprensione degli stemmi. Quindi sono stati esposti i criteri editoriali con cui il gruppo lavora e realizza questo progetto, accompagnando i concetti con una ricca e pertinente carrellata di immagini. L’ultima parte dell’intervento di Ghirardi è stata dedicata all’illustrazione di una serie di curiosità araldiche, alcune delle quali anche divertenti (come l’analisi di alcuni stemmi-rebus), che ben hanno rappresentato le modalità con cui i volontari di Araldica Civica si approcciano alla materia, dimostrando al tempo stesso, in maniera estremamente pratica, come lo studio di uno stemma, possa offrire interessanti risvolti di approfondimento storico. A chiudere quindi la presentazione, è stato lanciato un appello, affinchè chi ne ha la possibilità contribuisca allo sviluppo di Araldica Civica mettendo a disposizione le proprie competenze e/o conoscenze, consentendo di continuare a sviluppare questo progetto.

Video Araldica TV: Massimo Ghirardi presenta “Araldica Civica”

Momento molto atteso è stato poi quello dedicato alle pubblicazioni a contenuto araldico uscite nel 2015, ma per l’occasione integrate dai titoli usciti nei primi mesi del 2016, presentati nell’occasione da Coppola Raffaele, in questo caso nelle vesti di direttore del quotidiano “Notiziario Araldico”. Di seguito i volumi presentati:

“Stemmario delle razze tagliacozzane” di Fabrizio Giuseppe Venturini; “La chiesa di San Giorgetto” di Giorgio Sartor; “Quattro antiche casate poggibonsesi” di Vittorio Parlato; “I Vescovi Italiani di Cadice (1495-1565)” di Francisco Glicerio Condemora; “Gli stemmi araldici dei Commissari della Romagna Fiorentina nel Palazzo Pretorio di Terra del Sole” di Antonio Zaccaria; “La ascia tolentinate” di Mario Carassai; “Collegio Cardinalizio per l’anno 2014” di Enzo Parrino e Giovanni Sicari; “L’araldica dei Vescovi del Continente Europeo – Scandinavia ed Islanda” di Enzo Parrino; “Armerista Veronese” di Giorgio Sartor; “Il Ducale bandiera d’Insubria” AA.VV.; “Il leone, la balestra e le chiavi di san Pietro. L’insegna di Bagno di Ripoli” di Michele Turchi; “Stemmario Genovese Orsini De Marzo” a cura di Niccolò Orsini De Marzo e di Michel Popoff; “Atti del convegno: Lo Stemmario Carpani” AA.VV.; “L’Arme Segreta” di Matteo Ferrari; “Emblemata di Caltagirone” di Salvatore Distefano; “Famiglie nobili di Belluno” di Miriam Curti e Dina Vignaga;”Agraldica” di Antonio Rossi; “I Signori delle Alpi. Famiglie e poteri tra le montagne d’Europa”AA.VV.; “Il Palazzo Vicariale di Certaldo” di Filippo Gianchecchi; “Le Marche sugli scudi” a cura di Mario Carassai, per l’occasione presentato da Massimo Ghirardi, illustratore dell’opera; “Stemmario Nobiliario Calabrese” AA. VV.; “Stemmi di Murat” di Vincenzo Amorosi;”Barletta e le pietre nobili” di Francesco Punto; “Araldica benacense e valsabbina” di Enrico Stefani; “Microstoria e Araldica di Calabria Citeriore e di Cosenza” di Luca Irwin Fragale; “Il Sedile dei Nobili di Ravello” di Angelandrea Casale e Felice Marciano; “Stemmario Civico Piemontese” AA.VV.; “Dizionario ecclesiastico e cenni di araldica” di Antonino Ferrara; “Comunicare la vite e l’uva attraverso l’araldica” di Michele Fiaschi, che ha presentato di persona il proprio lavoro; “Stemmi dei comuni comaschi” di Carletto Genovese, che ha presentato di persona il proprio lavoro.

E’ poi stata offerta un’appendice inedita con un’ulteriore carrellata dedicata ai periodici di araldica, sia cartacei che digitali, spesso decisamente rari: Notiziario Araldico, Gazzettino Araldico, Araldica Calabrese, Nobiltà, Notiziario, Rivista Araldica, Rivista Araldica Calabrese, Rivista del Collegio Araldico, Rivista Nobiliare, Sul Tutto.

Video Araldica TV: Raffaele Coppola (Centro Studi Araldici) presenta le novità editoriali del 2015 in ambito araldico

La valorizzazione dell’araldica non può prescindere dalla sua rappresentazione visiva, ecco perché uno dei momenti salienti del convegno “Araldica: attualità e prospettive” è quello dedicato all’arte araldica, in cui viene data la parola ad uno dei protagonisti, che può così raccontare come è nato il suo interesse verso la materia e quali tratti caratteristici rendono unico il proprio lavoro.

Protagonista per il 2016 è stato Giuseppe Quattrociocchi, abruzzese di nascita ma sardo d’azione, Quattrociocchi ha raccontato come scoprì l’araldica da adolescente su un libretto realizzato in occasione dell’ingresso del suo nuovo vescovo. L’interesse per la materia prosegue negli anni, così che da adulto declina in chiave araldica la sua acquisita professionalità di grafico, web designer e fotografo. Formatosi come tutti gli araldisti contemporanei da autodidatta, incontra Giovanni Sicari, il fondatore di Araldica Vaticana scomparso nel 2015 e destinatario del Gran Premio Scudo d’oro alla memoria nella categoria “al merito araldico”, con cui approfondisce la materia e si specializza nell’ambito dell’araldica ecclesiastica dando vita ad un felice e prolifico connubio. Caratteristica peculiare delle sue creazioni sono l’impiego delle tecnologie digitali, ma anche la personalizzazione di ogni singola realizzazione.

Le sue competenze grafiche vengono messe a disposizione anche per la realizzazione di diversi volumi, quali “Stemmi Pontifici e Blasonature”, “I Vescovi di Cesena e i loro Stemmi dalla Riforma Tridentina all’inizio del Terzo Millennio”, “Ricerca Araldica dello Stemma di S.Em.Rev.ma il Sig. Cardinale Giovanni Battista Re”, Ricerca Araldica dello Stemma del Servo di Dio Papa Paolo VI”, “Ricerca Araldica dello Stemma di S.Em.Rev.ma il Sig. Cardinale Giovanni Lajolo” e “Sulmona dei Vescovi”. Una professionalità che gli permette di divenire membro dell’ Accademia degli Agghiacciati di Sulmona.

Video Araldica TV: L’illustratore araldico Giuseppe Quattrociocchi presenta la sua attività

Il convegno “Araldica: attualità e prospettive” naturalmente non dimentica di valorizzare anche l’immenso patrimonio araldico italiano, così ad ogni edizione viene presentato un monumento o una località di rilievo sotto il profilo araldico. Per il 2016 è stata scelta la “Galleria dei papi”, collezione di ritratti papali unica nel suo genere, conservata presso Palazzo Altieri di Oriolo Romano, prossima sede del convegno per il 2017.

Video Araldica TV: Presentazione della Galleria dei papi di Palazzo Altieri a Oriolo Romano

L’ultimo intervento del convegno è destinato a presentare una materia che in vario modo si interfaccia con l’araldica. Per l’edizione 2016 di “Araldica: attualità e prospettive” la materia presentata è stata quella dei sistemi premiali e degli Ordini cavallereschi.

Ad intervenire è stato Pier Felice degli Uberti, in questo caso nella sua qualità di presidente dell’ “International commission for orders of chivalry” ( “Commissione internazionale permanente per lo studio degli ordini cavallereschi” ICOC) ma anche dell’ “Associazione Insigniti Onoreficenze Cavalleresche” (AIOC). Degli Uberti ha aperto il suo intervento illustrando brevemente le modalità con gli Ordini Cavallereschi si rapportano all’araldica evidenziando in particolare come in origine gli ordini cavallereschi richiedessero l’esibizione di idonee prove di nobiltà per l’ammissione dei nuovi cavalieri, prove in cui la componente araldica ha sempre avuto un ruolo importante. E’ seguito quindi un excursus sulla genesi e l’evoluzione dell’ “International commission for orders of chivalry”, di cui degli Uberti è divenuto il presidente nel 1999. Quindi in maniera necessariamente molto sintetica dati i tempi a disposizione, ha delineato un quadro generale della materia, con specifico riferimento alla situazione italiana, a partire dal piano giuridico. Fondamentale quindi la distinzione tra Ordini cavallereschi storici ed Ordini cavallereschi dinastici; questi ultimi infatti sono per lo più sistemi premiali più che non veri e propri Ordini cavallereschi. Con un riferimento alle normative vigenti in Italia, degli Uberti ha poi ricordato che non è possibile utilizzare sul territorio nazionale onorificenze non emanate dalla Repubblica senza specifica autorizzazione. Un’annotazione di carattere sociologico ha quindi evidenziato come sia progressivamente cresciuta nell’opinione pubblica l’attenzione verso gli Ordini cavallereschi dalla fine dell’ultima guerra mondiale ai giorni nostri, con una conseguente proliferazione di nuovi Ordini dinastici, ma spesso anche di truffe che sfruttano tale interesse.

Troppo poco il tempo a disposizione per poter presentare adeguatamente una materia tanto complessa, dunque degli Uberti ha terminato il proprio intervento invitando i presenti a partire dalle suggestioni da lui proposte in questa occasione, per iniziare un personale percorso di approfondimento.

Video Araldica TV: Pier Felice degli Uberti (International commission for orders of chivalry) introduce alla conoscenza degli Ordini cavallereschi

A chiudere l’intensa giornata araldica, passando dalle paroile e dalle immagini alle fonti primarie, la visita guidata di Silvia Boldrini allo “Scalone delle armi” di Palazzo Arese Borromeo, dove è stato possibile ammirare uno splendido esempio di araldica monumentale celebrativa.

Per approfondire: Pagina ufficiale di presentazione dell’evento

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Le insegne di “Araldica: attualità e prospettive”

 

 

 

 

 

 

 

 

1 dicembre 2016
Raffaele Coppola

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