Molteno, cognomi e stemma di via Bonanomi

È disponibile online il video integrale della serata «Le famiglie storiche di Molteno e lo stemma di via Bonanomi», svoltasi il 25 settembre 2025 nella sala consiliare di Villa Rosa a Molteno, promossa dall’Amministrazione comunale in collaborazione con il professor Carlo Preatoni e l’Associazione Genealogica Lombarda.

L’incontro era stato dedicato alla storia dei cognomi presenti nel territorio e, in particolare, alla ricostruzione delle vicende storiche e proprietarie della casa di via Bonanomi, sulla cui facciata sono conservati due stemmi.

Documentazione archivistica e dinamiche demografiche

Durante la serata l’analisi delle fonti parrocchiali e statali ha permesso di tracciare la continuità e la scomparsa delle famiglie locali dal XVI al XIX secolo. Tra i principali documenti presi in esame figurano:

  • 1540: il censimento fiscale per la tassa del sale conservato presso l’Archivio di Stato di Milano, dove si attesta la presenza del cognome Molteni;
  • 1574 e 1602: gli Stati delle Anime della parrocchia di San Giorgio, redatti in occasione delle visite pastorali diocesane, nei quali si rilevano nuclei quali Sola, Cavaci, Bosisio, Fumagalli e Riva;
  • 1558: l’estimo catastale di Carlo V presso la Biblioteca Trivulziana di Milano, che registra i primi possedimenti fondiari della famiglia Annoni;
  • 1650: la documentazione dei feudi camerali, la quale conferma lo status di comunità non infeudata («redenta») per il territorio di Molteno;
  • 1770-1785: i censimenti di epoca austriaca.

L’attribuzione araldica dello stemma di via Bonanomi

Particolare attenzione è stata riservata alla casa di via Bonanomi, identificata nei catasti attraverso la particella 533. La ricostruzione dei passaggi proprietari ha individuato, nella prima metà del Settecento, la contessa Rosa Carena Aliprandi; nel 1769 la proprietà passò agli eredi Bressi, nel 1813 ai Frapolli, nel 1829 ai Venini e successivamente, attraverso un rapporto di livello, a un ramo della famiglia Riva, che ne acquisì la proprietà nel 1850. Nel 1929 l’edificio passò alla famiglia Corti.
L’elemento araldico centrale della serata è costituito dai due stemmi parzialmente conservati sulla facciata.

  • Blasonatura dell’insegna di sinistra: di rosso, allo scaglione d’argento;
  • Blasonatura dell’insegna di destra: palato di tre pezzi (primo colore non chiaramente identificabile, secondo d’argento, terzo d’azzurro);
  • Timbro: corona comitale a sedici perle (nove visibili) d’epoca spagnola.

Secondo l’ipotesi formulata da Preatoni, gli stemmi potrebbero riferirsi all’unione matrimoniale tra le famiglie comitali Aliprandi e Annoni. L’ipotesi è stata collegata alla proprietà della casa nella prima metà del Settecento e alla presenza, tra gli Aliprandi, della primogenita che aveva sposato un Annoni. Il relatore ha precisato che si tratta di un’interpretazione, fondata sul confronto tra le armi conservate, la corona comitale e la successione delle proprietà.

Il contributo dell’Associazione Genealogica Lombarda

La serata è proseguita con gli interventi di Antonello Tosi e Massimiliano Sana dell’Associazione Genealogica Lombarda, dedicati ai metodi e alle fonti della ricerca genealogica.

A cura di Giampietro Cianci e Giovanni Moneta


Scheda biografica
Carlo Preatoni

Preatoni

Carlo Preatoni è nato nel 1969 a Bollate ma è di origine garbagnatese. Ha conseguito nel 1994 la laurea a pieni voti in Economia e Commercio all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e nell’anno 2000, l’abilitazione all’insegnamento delle materie economiche e giuridiche.

Da oltre vent’anni svolge la professione di insegnante, collaborando con varie scuole del territorio e curando principalmente la formazione professionale destinata agli adulti. Dal 2021 è docente anche presso il Liceo Russell Fontana di Garbagnate.

Iscritto all’ordine dei giornalisti dal 1992, collabora dal 1997 come ricercatore con i più prestigiosi Istituti genealogico-araldici italiani.

E’ stato coautore di diverse precedenti opere sempre sul tema storico-genealogico: “Garbagnate – Famiglia per famiglia” (anno 2016, opera insignita del “Gran Premio Scudo d’Oro” 2016), “Delitti intrighi e misteri nella Garbagnate scomparsa” (anno 2016), “Le origini del Borgo di Castellazzo, delle sue famiglie e di Villa Arconati” (anno 2022), “Le antiche famiglie della Brianza, dell’alto milanese, del lecchese, del basso comasco con i loro stemmi” (anno 2023).
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Scheda di approfondimento
Associazione Genealogica Lombarda

agl

L’Associazione Genealogica Lombarda (AGL) è un’associazione culturale senza fini di lucro che riunisce appassionati e studiosi di genealogia, con l’obiettivo di favorire l’incontro tra ricercatori, promuovere la genealogia come disciplina scientifica, fornire supporto metodologico alla ricerca in archivi parrocchiali, civili e notarili e collaborare con enti pubblici ed ecclesiastici per la valorizzazione dei beni archivistici.

Costituita nel 2007, l’AGL affonda le proprie radici nell’esperienza del Circolo Genealogico di Trezzo sull’Adda, attivo dal 2005, e mantiene tuttora il proprio riferimento territoriale in Lombardia, con particolare attenzione alle province di Milano e Bergamo.

Alla guida dell’associazione si sono succeduti, tra gli altri, il genealogista Clemente Suardi, primo presidente, e più recentemente Antonello Tosi, affiancato dalla vicepresidente Laura Perego.

Tra le peculiarità dell’AGL si segnalano una biblioteca specialistica a disposizione dei soci, l’attenzione alla condivisione delle ricerche secondo un principio di reciprocità e la cura di un sito web dedicato alle attività associative e alle modalità di adesione.

Le principali iniziative comprendono conferenze, corsi e seminari introduttivi e di approfondimento sulla ricerca genealogica, nonché incontri pubblici tematici, come gli eventi divulgativi dedicati alla scoperta delle origini familiari organizzati in collaborazione con istituzioni locali.
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Video della serata del 25-09-2025

21 Agosto 2026
Redazione

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