Tradizione e privilegi del Santo Sepolcro
L’opera di Luca Scotto di Tella de’ Douglas dedica un’analisi monografica a uno degli ordini cavallereschi più antichi e legati alla tradizione pontificia. Il volume si concentra sulla storia, sulla natura giuridica e sui privilegi dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, istituzione che mantiene un ruolo significativo nella cultura cavalleresca e nella simbologia della presenza cristiana in Terra Santa.
Contesto e missione dell’Ordine
Il testo si apre delineando la natura dell’istituzione, riportando che “L’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme (in latino: Ordo Equestris Sancti Sepulcri Hierosolymitani, OESSH), chiamato anche Ordine del Santo Sepolcro o dei Cavalieri del Santo Sepolcro, è un Ordine Cavalleresco Cattolico Romano posto sotto la protezione della Santa Sede.” La missione principale è definita come “sostenere la presenza cristiana in Terra Santa”, obiettivo che ne orienta l’attività e ne giustifica la continuità storica.
L’autore richiama inoltre l’antica tradizione secondo cui “i Cavalieri avevano il potere di creare altri Cavalieri, ottenendo così persino il privilegio di far diventare Nobili anche quei Cavalieri che non erano Nobili dalla nascita.” Tale prerogativa, insieme alla possibilità di acquisire nobiltà tramite l’appartenenza all’Ordine – entrambe oggi negate dalla maggioranza degli studiosi -, costituisce uno dei punti centrali dell’analisi.
Privilegi e precedenze
Il volume riporta che “tra i privilegi dell’Ordine, registrati dal Suo Guardiano nel 1553 e approvati dai Papi successivi, erano inclusi i più grandi privilegi.” Particolare attenzione è dedicata alla tradizione papale che conferisce ai membri il titolo di “Conte Palatino ‘Comes Palatii’ (ad personam) del Sacro Palazzo Lateranense”, prerogativa che gli autori indicano come non abrogata e attribuita dal Pontefice quale capo dello Stato Vaticano – sebbene oggigiorno comunque non più applicata [n.d.r.] -.
Il testo ricorda inoltre che “l’Ordine ha la precedenza nelle cerimonie e nei Palazzi Apostolici rispetto a qualsiasi altro Ordine religioso–cavalleresco” e che, secondo esperti e storici, nella gerarchia degli ordini pontifici “verrebbe immediatamente dopo l’Ordine dello Sperone d’oro (attualmente quiescente), secondo l’antica usanza, sebbene questa regola sia attualmente in discussione.”
L’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, Luca Scotto di Tella de’ Douglas, Maurizio Cancelli, Roma, Aracne, 2020; 860 pp., brossura; 21 × 29,7 cm; ISBN 978-88-255-3160-2; € 82,00.
Scheda biografica Luca Scotto di Tella de’ Douglas di Castel di Ripa Luca Scotto di Tella de’ Douglas di Castel di Ripa, classe 1966, è un autore e ricercatore multidisciplinare, con una formazione che include una Laurea in Lettere (indirizzo Storico Religioso Moderno) e diversi Master e perfezionamenti in Bioetica e Diritti Umani in diversi istituti italiani e stranieri. È attivo nel campo della pubblicistica scientifica, con opere che spaziano dalla storia delle religioni, alla sessuologia, fino all’araldica e alla faleristica. Ha ricoperto incarichi di docenza universitaria in varie discipline. Ha ottenuto, tra gli altri titoli onorifici, un Doctorat honoris causa in Scienze Araldiche e Nobiliari della Jean Monnet Université Europeenne A.I.S.B.L. Bruxelles. Fra le sue pubblicazioni “Prontuario enciclopedico di faleristica mondiale” (Aracne, 2023), “Dizionario Enciclopedico di Araldica, Nobiltà, Sovranità e Cavalleria” (Aracne, 2021). . |
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