Investiture dell’OSMTJ a Laurenzana

Il 27 giugno 2026, presso il Castello di Laurenzana (PZ), si è svolto il Capitolo di Consacrazione Templare nel corso del quale è stata avviata la consegna delle pergamene ufficiali delle cariche del Gran Priorato Magistrale d’Italia dell’Ordine Militare del Tempio di Gerusalemme (OMSTJ), che hanno visto la nomina a Gran Priore Vicario Frater di Alessandro Olisterno, a Gran Cancelliere Frater di Cosimo Ladu, a Gran Segretaria di Genny Raffone, a Gran Revisore di Vanessa Sunda, e ad Araldo Web degli Armigeri di Michelangelo Gabriele Matteo.

Secondo il comunicato ufficiale diffuso dal Magister Scmoth OMSTJ, l’atto ha rivestito carattere rituale, istituzionale e spirituale, segnando il passaggio cerimoniale di responsabilità e servizio ai Fratelli e alle Sorelle chiamati a ricoprire incarichi magistrali e priorali. Le pergamene consegnate non costituiscono segni di privilegio, ma simboli di un impegno assunto davanti all’Ordine, alla Tradizione e alla comunità templare.

Il comunicato sottolinea che ogni incarico deve essere esercitato nella piena consapevolezza del bene comune dell’Ordine, nel rispetto delle strutture magistrali e nella collaborazione tra Fratelli e Sorelle. La visione definita è collegiale e armonica, fondata sulla partecipazione, sulla fiducia reciproca e sulla capacità di rendere viva la Tradizione nel territorio. Il Capitolo ha inoltre inteso rafforzare il legame tra dimensione rituale e concreta attività dell’Ordine, con particolare attenzione all’accompagnamento dei membri più giovani attraverso formazione e sostegno nel cammino cavalleresco.

La cerimonia si è conclusa con il rinnovo del sostegno ai valori di fede, fraternità, lealtà, onore, rettitudine, responsabilità e servizio disinteressato. È stata annunciata una fase successiva di aggiornamenti, incontri e coordinamenti operativi per l’implementazione delle responsabilità assegnate e il rafforzamento dell’azione del Gran Priorato Magistrale d’Italia nelle sue articolazioni territoriali.

Il documento reca la firma di Fra Roberto Amato Johannes, Magnum Magister Ordinis, Custode della Fede e della Tradizione del Tempio, e si chiude con il motto Non Nobis Domine, Non Nobis, Sed Nomini Tuo da Gloriam.


Scheda di approfondimento
S.C.M.O.T.H. 1804 – O.S.M.T.J.

stemma

Il Gran Priorato d’Italia del Supremus Civilis et Militaris Ordo Templi Hierosolymitani – Ordre Souverain et Militaire du Temple de Jérusalem, comunemente indicato con l’acronimo S.C.M.O.T.H. 1804 – O.S.M.T.J. e anche come “Ordine dei Cavalieri Templari Internazionali”, ha sede presso il Castello Normanno del Guiscardo a Caggiano, in provincia di Salerno, con ulteriori articolazioni in Perù e negli Stati Uniti.

Il sodalizio, di matrice neotemplare contemporanea, si richiama alle tradizioni dell’Ordine del Tempio medievale, fondato nel 1118 e soppresso nel 1312. L’ordine si colloca nell’ambito delle moderne diramazioni neo‑templari riconducibili al revival ottocentesco dell’Ordre du Temple fondato nel 1804 da Bernard‑Raymond Fabré‑Palaprat, da cui derivano le principali linee OSMTH e OSMTJ. In questo quadro, S.C.M.O.T.H. 1804 – O.S.M.T.J. si presenta come struttura collegata alla tradizione OSMTJ, con Roberto Amato indicato come Gran Maestro dell’Ordine.

Secondo quanto riportato dal sito dell’Ordine, il sodalizio sarebbe censito come organizzazione non governativa presso le Nazioni Unite e iscritto dal 2010 al registro dei rappresentanti d’interessi della Commissione Europea, inoltre tra le peculiarità dell’istituzione rientra l’inclusione paritaria delle donne nelle strutture di governo dell’ordine, come testimoniato dalla presenza di cariche magistrali femminili quali la gran diaconessa, affiancate ai tradizionali precettori, balivi e dignitari territoriali.

Lo stemma dell’Ordine, censito dal Registro Araldico Italiano (registrazione n. 105 del 19 maggio 2010), è blasonato: partito di nero e d’argento, alla croce biforcuta di rosso bordata di oro, sul tutto, con cimiero, elmo, corona e collare d’oro a ornamento.

La gerarchia comprende, in ordine crescente, scudieri e scudiere, cavalieri e dame, commander (a capo delle commanderie), balivi (a capo delle strutture regionali), gran cappellano, gran vicario, gran priore d’Italia e gran maestro. Sono previsti anche titoli onorari, quali cavaliere onorario e ambasciatore dell’Ordine.
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L’Ordine del Tempio e neoteplarismo

L’Ordine del Tempio (Pauperes commilitones Christi Templique Salomonis, “Poveri soldati di Cristo e del Tempio di Salomone”), fu un ordine monastico-cavalleresco cattolico fondato attorno al 1119, la cui storia si intreccia con quella delle Crociate.

Nel 1307 il re di Francia, Filippo il Bello (1268-1314), avviò un processo contro l’Ordine che portò alla sua soppressione (ma secondo alcuni recenti studi forse solo ad una sospensione) nel 1312 da parte di papa Clemente V (1260-1314).

Dopo la soppressione, l’Ordine sopravvisse per qualche decennio fuori della Francia, ma al più tardi agli inizi del secolo XV i templari sono completamente scomparsi. La tesi di una loro prosecuzione segreta è stata denunciata da specialisti di storia medievale quali Régine Pernoud (1909-1998) come “completamente demenziale” e legata a pretese e leggende “uniformemente sciocche” (I Templari, trad. it. Effedieffe, Milano, 1993, p.11)
L’idea che i templari, ufficialmente soppressi, avessero continuato clandestinamente la loro attività fino al Settecento, si diffonde anzitutto nella massoneria francese e tedesca. (Fonte CESNUR)

Nessun gruppo templare oggi è riconosciuto dalla Chiesa Cattolica (si veda la “Precisazione della Segreteria di Stato Vaticana“), nè le loro eventuali decorazioni sono autorizzabili all’uso dal Ministero della Difesa (Elenco decorazioni ammesse dal Ministero della Difesa), o sono state sino ad ora autorizzate dal Ministero degli Esteri o riconosciute dall’ICOC (Commissione Internazionale e Permanente suglio Ordini Cavallereschi).
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Gli ordini cavallereschi in Italia

Ordini Cavallereschi

Il conferimento e l’uso di titoli e decorazioni cavalleresche in Italia è disciplinato dagli articoli 7 e 8 della legge n. 178 del 3 marzo 1951, i quali in sintesi stabiliscono che in Italia sono LIBERAMENTE UTILIZZABILI i titoli e le decorazioni:

1) degli ordini cavallereschi nazionali (Ordine Militare d’Italia, Ordine della “Stella d’Italia”, Ordine “Al merito della Repubblica Italiana”, Ordine Cavalleresco “Al Merito del lavoro”, Ordine di Vittorio Veneto)
2) degli ordini cavallereschi della Santa Sede (Ordine dello Speron d’Oro, Ordine Piano, Ordine di San Gregorio Magno e Ordine di San Silvestro Papa), e dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro
3) del Sovrano Militare Ordine di Malta

Sono invece SOGGETTE AD AUTORIZZAZIONE da parte del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro per gli affari esteri, le decorazioni ed i titoli degli “Ordini non nazionali o di Stati esteri”.
Circa l’interpretazioni di quali possano essere considerati “ordini non nazionali“, molto si è discusso, e la dottrina attuale ha portato ad identificarli negli ordini cavallereschi dinastici.
Un elenco degli Ordini non nazionali o di Stati esteri le cui decorazioni almeno in alcuni casi siano state sino ad oggi autorizzate, è stato stilato dall’Ministero dell’Interno.

Gli articoli di legge anzidetti vietano il conferimento di onorificenze, decorazioni e distinzioni cavalleresche, con qualsiasi forma e denominazione, da parte di enti, associazioni o privati, e specificano che le relative sanzioni sono applicabili anche quando tali conferimenti siano avvenuti all’estero.

Doverosamente va evidenziato come vi siano anche ordini cavallereschi del tutto legittimi, le cui decorazioni però lo stato italiano non ha ancora avuto occasione di autorizzare, oppure vi siano ordini cavallereschi di cui le decorazioni in Italia non vengono autorizzate, per ragioni di opportunità politica (come l’Ordine supremo della Santissima Annunziata, o l’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro). Assume dunque particolare rilevanza l’elenco degli ordini cavallereschi valutati legittimi dall’ICOC (Commissione Internazionale permanente per lo studio degli Ordini Cavallereschi – International Commission for Orders of Chivalry), istituzione internazionale privata, che ha redatto un apposito Registro.
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Foto SCMOTH-OSMTJ: Un momento delle investiture svoltesi il 27 giugno 2026
7 Luglio 2026
Greta Musi

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