67° pellegrinaggio SMOM a Lourdes
Dal 1° al 5 maggio 2026 il Santuario di Nostra Signora di Lourdes ha ospitato il 68° pellegrinaggio internazionale dell’Ordine di Malta, guidato dal Gran Maestro Fra’ John T. Dunlap. L’iniziativa, avviata nel 1958 in occasione del centenario delle apparizioni, riunisce a Lourdes membri, volontari e malati provenienti da 44 Paesi, configurandosi come uno degli appuntamenti annuali centrali della vita religiosa dell’Ordine.
Partecipazione, delegazioni e programma liturgico
Il comunicato dell’Ordine sull’evento, indica la presenza di circa 7.500 partecipanti, tra cui 1.300 malati, 450 tra medici e personale sanitario, 282 religiosi, oltre a giovani e bambini. Tra le delegazioni figurano, oltre a quelle europee e nordamericane, rappresentanze da Argentina, Brasile, Messico, Uruguay, Filippine, Singapore, Corea del Sud, Thailandia, Hong Kong, Australia e Senegal. È segnalata in particolare la partecipazione del Libano, nonostante il conflitto in corso, con la presenza della First Lady Nehmat Aoun. Il programma religioso ha compreso, tra gli altri momenti, la Messa alla Grotta presieduta dal Cardinale Patrono Gianfranco Ghirlanda S.J., la Messa pontificale internazionale celebrata dal Cardinale Arthur Roche e la funzione di chiusura officiata dal Prelato dell’Ordine, Monsignor Luis Manuel Cuña Ramos.
La cerimonia delle medaglie e il richiamo alla missione dell’Ordine
Nel discorso pronunciato il 2 maggio 2026 alla cerimonia internazionale di benedizione delle medaglie*, il Gran Maestro ha ricordato che “quest’anno siamo in totale 7.600 partecipanti” e ha sottolineato, in riferimento al pellegrinaggio, che “venire a Lourdes non risolve i problemi del mondo. Fa qualcosa di più profondo”, richiamando la vocazione dell’Ordine “Tuitio Fidei et Obsequium Pauperum”. Nel medesimo intervento ha menzionato le due cause di canonizzazione in corso, quella del Beato Gerardo e quella di Fra’ Andrew Bertie, e ha richiamato l’attenzione sulle attività dell’Ordine in contesti di conflitto, con riferimento, tra l’altro, all’Ucraina, alla Terra Santa e al Libano. Il comunicato dell’Ordine ha segnalato inoltre l’attivazione di una sezione dedicata al pellegrinaggio all’interno dell’app ufficiale dell’Ordine di Malta, che consente di consultare il programma e accedere a contenuti aggiornati in tempo reale.
In concomitanza con il pellegrinaggio, le Poste Magistrali del Sovrano Ordine di Malta hanno predisposto uno speciale annullo postale commemorativo, realizzato da Giancarlo Federico, raffigurante la statua della Vergine inserita entro una corona del Rosario.
*La cerimonia internazionale di benedizione delle medaglie è uno dei momenti rituali centrali del pellegrinaggio dell’Ordine di Malta a Lourdes. Consiste un atto liturgico collettivo, celebrato annualmente durante il pellegrinaggio internazionale, nel quale vengono benedette le medaglie distribuite ai partecipanti. Si tratta di un gesto simbolico che accompagna l’esperienza spirituale del pellegrinaggio e che, secondo il discorso pronunciato dal Gran Maestro Fra’ John T. Dunlap il 2 maggio 2026, rappresenta un momento di raccoglimento e di richiamo alla missione dell’Ordine. La medaglia del pellegrinaggio non è un’onorificenza cavalleresca né un riconoscimento al merito, ma un segno devozionale legato alla partecipazione all’evento. La sua benedizione avviene in forma comunitaria, alla presenza delle delegazioni internazionali, dei malati e dei volontari. La cerimonia è tradizionalmente presieduta dal Gran Maestro o da un suo delegato e si colloca nel quadro delle celebrazioni liturgiche del pellegrinaggio. . |
Scheda di approfondimento L’Ordine di Malta ![]() Il Sovrano Militare Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme di Rodi e di Malta, comunemente abbreviato in Sovrano Militare Ordine di Malta o anche semplicemente in Ordine di Malta, in sigla SMOM, ma noto pure come Ordine Gerosolimitano, è un ordine religioso dipendente dalla Santa Sede, riconosciuto da una parte della dottrina, seguita dalla giurisprudenza italiana e da gran parte della comunità internazionale, come soggetto di diritto internazionale, pur essendo ormai privo del requisito della territorialità. Dal 1834 l’Ordine ha sede a Roma in via Condotti, presso piazza di Spagna; è presente in oltre 120 paesi con iniziative a carattere benefico ed assistenziale. Qualificandosi come ente sovrano la sua sede, il Palazzo Magistrale e la Villa di Santa Maria del Priorato sull’Aventino, godono dello status di extraterritorialità. Sempre in virtù di tale condizione ampiamente riconosciuta dalla comunità internazionale, lo SMOM detiene un seggio come Osservatore presso l’Assemblea generale delle Nazioni Unite (ONU) dal 1994. Il suo motto è Tuitio Fidei et Obsequium Pauperum (traduzione dal latino: Difesa della fede e aiuto ai poveri). L’Ordine batte una sua moneta numismatica, lo scudo maltese, emette propri francobolli, immatricola veicoli con targa SMOM, e celebra la sua festività nazionale il 24 giugno. Dallo SMOM dipendono 6 Gran Priorati e 48 Associazioni nazionali che riuniscono i cavalieri e le dame a seconda del loro paese di residenza. In Italia sono tre i Gran Priorati: Lombardia e Venezia, Roma, Napoli e Sicilia. L’Ordine di Malta è il principale successore dell’antico ordine dei Cavalieri Ospitalieri, fondato nel 1050 e reso sovrano il 15 febbraio 1113, l’unico di fede cattolica e riconosciuto dalla Santa Sede. Sono numerose le iniziative imitatrici dell’Ordine di Malta nel mondo, anche per questo, insieme al Venerabile Ordine di San Giovanni nel Regno Britannico (il nome completo dell’Ordine è Gran Priorato nel Regno Britannico del Venerabile Ordine di San Giovanni di Gerusalemme), all’Ordine Evangelico di San Giovanni (o Johanniterorden) derivante dall’antico Baliaggio di Brandeburgo, e ai due Ordini Giovanniti (distaccatisi dall’Ordine tedesco) di Svezia e dei Paesi Bassi hanno formato l’Alleanza dei Cavalieri ospedalieri di San Giovanni di Gerusalemme. Il sito Internet istituzionale dell’Ordine di Malta . |
Scheda di approfondimento Gli ordini cavallereschi in Italia ![]() Il conferimento e l’uso di titoli e decorazioni cavalleresche in Italia è disciplinato dagli articoli 7 e 8 della legge n. 178 del 3 marzo 1951, i quali in sintesi stabiliscono che in Italia sono LIBERAMENTE UTILIZZABILI i titoli e le decorazioni: 1) degli ordini cavallereschi nazionali (Ordine Militare d’Italia, Ordine della “Stella d’Italia”, Ordine “Al merito della Repubblica Italiana”, Ordine Cavalleresco “Al Merito del lavoro”, Ordine di Vittorio Veneto) 2) degli ordini cavallereschi della Santa Sede (Ordine dello Speron d’Oro, Ordine Piano, Ordine di San Gregorio Magno e Ordine di San Silvestro Papa), e dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro 3) del Sovrano Militare Ordine di Malta Sono invece SOGGETTE AD AUTORIZZAZIONE da parte del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro per gli affari esteri, le decorazioni ed i titoli degli “Ordini non nazionali o di Stati esteri”. Circa l’interpretazioni di quali possano essere considerati “ordini non nazionali“, molto si è discusso, e la dottrina attuale ha portato ad identificarli negli ordini cavallereschi dinastici. Un elenco degli Ordini non nazionali o di Stati esteri le cui decorazioni almeno in alcuni casi siano state sino ad oggi autorizzate, è stato stilato dall’Ministero dell’Interno. Gli articoli di legge anzidetti vietano il conferimento di onorificenze, decorazioni e distinzioni cavalleresche, con qualsiasi forma e denominazione, da parte di enti, associazioni o privati, e specificano che le relative sanzioni sono applicabili anche quando tali conferimenti siano avvenuti all’estero. Doverosamente va evidenziato come vi siano anche ordini cavallereschi del tutto legittimi, le cui decorazioni però lo stato italiano non ha ancora avuto occasione di autorizzare, oppure vi siano ordini cavallereschi di cui le decorazioni in Italia non vengono autorizzate, per ragioni di opportunità politica (come l’Ordine supremo della Santissima Annunziata, o l’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro). Assume dunque particolare rilevanza l’elenco degli ordini cavallereschi valutati legittimi dall’ICOC (Commissione Internazionale permanente per lo studio degli Ordini Cavallereschi – International Commission for Orders of Chivalry), istituzione internazionale privata, che ha redatto un apposito Registro. . |
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