La genealogia del III millennio. Fonti, archivi e metodi
“Chi siamo? Da dove veniamo? In un’epoca dominata dall’immaterialità digitale, la ricerca delle proprie radici non è mai stata così viva.”
“Dalle preziose sezioni di storia locale delle piccole biblioteche agli “scrigni” monumentali degli Archivi di Stato e delle grandi biblioteche di conservazione, fino alle nuove frontiere dei Big Data e di piattaforme e repository globali consultati da milioni di utenti, il libro traccia un percorso metodologico rigoroso e innovativo.”
Con La genealogia del III millennio, volume collettaneo curato da Cristina Gioia, Roberta Moro e Marco Giuseppe Palladino per Editrice Bibliografica, vengono raccolti gli atti delle giornate di studio promosse da AIB Lombardia tra Milano e Brescia nel 2025 e nel 2026, dedicate alla ricerca genealogica, alla storia familiare e agli strumenti contemporanei per l’indagine archivistica e documentaria.
Il volume nasce dall’esperienza maturata presso la Biblioteca Trivulziana di Milano e la Biblioteca Queriniana di Brescia, proponendo una riflessione sul rapporto tra archivi, biblioteche, digitalizzazione e nuove tecnologie applicate alla genealogia. Come riportato nella presentazione dell’opera, il libro si propone come “una bussola indispensabile per orientarsi nel vasto oceano delle fonti genealogiche moderne”.
Collaborazione e nuovi strumenti per la genealogia contemporanea
Nel testo emerge il dialogo tra bibliotecari, archivisti, studiosi e genealogisti. “Attraverso il dialogo tra bibliotecari, archivisti e genealogisti, emerge il ruolo fondamentale delle istituzioni culturali come custodi della memoria di un territorio e di strumenti per la sua scoperta e indagine.” Accanto alle fonti tradizionali vengono considerate anche le prospettive offerte dagli open data, dalle piattaforme collaborative e dagli archivi digitali interoperabili.
L’opera raccoglie undici contributi specialistici che affrontano aspetti differenti della ricerca genealogica contemporanea, dalle fonti ecclesiastiche agli archivi statali, dalla cognomastica al turismo delle radici, fino agli strumenti Wikimedia e alle piattaforme digitali internazionali.
Indice dei contributi:
- Marta Arosio, Wikimedia Italia
Radici digitali: costruire genealogie con dati aperti e strumenti Wikimedia (pp. 51-56) - Matteo Borelli, Genealogie d’Italia
La Genealogia nel mondo che cambia: solide radici e sfide future della disciplina (pp. 25-28)
Memorie di pietra. Lapidi, sepolcreti e monumenti quali fonti secondarie per la ricerca genealogica (pp. 73-78) - Ennio Ferraglio, Biblioteche comunali di Brescia
La ricerca genealogica in biblioteca: tra i fondi della Queriniana (pp. 59-66) - Simone Foscarini, Italea Lombardia
Tra turismo genealogico e viaggi delle radici: itinerari di emigrazione in Lombardia (pp. 95-99) - Alberto Fossadri, Brescia Genealogia
Metodologia per una ricerca cognomastica estesa (pp. 101-107) - Cristian Mannino, FamilySearch
FamilySearch: approcci alla storia familiare tra innovazione e tradizione in Italia e nel mondo (pp. 29-39) - Loredana Minenna, Archivio Storico Civico e Biblioteca Trivulziana
Fonti e strumenti per la ricerca genealogica in un archivio comunale (pp. 21-24) - Miles Nerini, Archivio di Stato di Modena
Gli Archivi di Stato come scrigni per la genealogia, tra tradizione, innovazione e sperimentazione (pp. 41-50) - Marco Giuseppe Palladino, Biblioteche comunali di Brescia
Brixiana: storia, architettura e prospettive di una biblioteca digitale interoperabile (pp. 87-94) - Debora Piroli, Archivio di Stato di Brescia
Sulle tracce di Giulio: buone pratiche per la ricerca genealogica negli Archivi di Stato (pp. 67-72) - Lucia Signori, Archivio storico della Diocesi di BresciaDalla registrazione dei sacramenti alla ricerca storica. Le fonti anagrafiche ecclesiastiche, memoria della comunità ecclesiale e civile (pp. 79-85)
La pubblicazione si colloca nel quadro delle iniziative promosse da AIB Lombardia dedicate alla valorizzazione delle fonti genealogiche e alla diffusione di metodologie di ricerca accessibili sia agli studiosi sia ai ricercatori indipendenti. Particolare attenzione è dedicata alla relazione tra patrimonio documentario locale e strumenti digitali contemporanei, evidenziando il ruolo delle biblioteche e degli archivi come centri di conservazione, mediazione e accesso alla memoria storica.
La genealogia del III millennio, a cura di Cristina Gioia, Roberta Moro, Marco Giuseppe Palladino; Milano: Editrice Bibliografica, 2026; 108 pp.; illustrato; 16.99 x 0.58 x 24 cm; formato ebook anche disponibile (ePub); ISBN 9788893577373; 15,00€.
Schede biografiche Cristina Gioia Laureata in Lettere Moderne, ha conseguito un dottorato di ricerca in storia presso l’Università degli Studi di Milano. Dal 2003 lavora nel mondo delle biblioteche pubbliche e dei servizi culturali. Attualmente lavora nel Comune di Dalmine (BG), dove svolge il ruolo di responsabile dei servizi scolastici, dello sport, della cultura, della biblioteca e del sistema bibliotecario Area di Dalmine. Ricopre la carica di presidente della sezione Lombardia dell’Associazione Biblioteche Italiane (AIB) ed è membro dell’associazione Centro Studi Archivio Bergamasco. Roberta Moro Bibliotecaria accademica, diplomata in Archivistica, Paleografia e Diplomatica presso l’Archivio di Stato di Venezia, lavora attualmente presso la Biblioteca di Scienze agrarie e alimentari dell’Università degli Studi di Milano, dove si occupa di catalogazione, servizi al pubblico e fondi personali. Co-autrice del volume Concorsi per bibliotecari: funzionari, istruttori e collaboratori: manuale e quesiti per le prove di selezione (2024), è socia AIB dal 2000. Attualmente è Vicepresidente e delegata alla formazione del Comitato Esecutivo Regionale – Sezione Lombardia. Marco Giuseppe Palladino Referente del Fondo Moderno della Biblioteca Queriniana e delle Collezioni del Sistema Bibliotecario Urbano del Comune di Brescia, è laureato in Architettura al Politecnico di Milano. Ha poi conseguito l’abilitazione professionale come bibliotecario e catalogatore presso lo IAL di Brescia. Ideatore e responsabile della biblioteca digitale Brixiana, realizzata con il supporto di MLOL, piattaforma per l’accesso al patrimonio storico digitalizzato della Queriniana, del Sistema Bibliotecario Urbano e di varie realtà bresciane aderenti. Docente e formatore per Cooperative e realtà formative, ha curato il volume Museo Stampatori «da Sabbio»: catalogo delle cinquecentine e delle seicentine (2023). Socio AIB dal 2015, è attualmente Tesoriere del Comitato Esecutivo Regionale – Sezione Lombardia. . |
Articoli correlati: La genealogia del III millennio: 2^ edizione; La genealogia del III millennio; Ultimo giorno per la mostra genealogica





