Ultimo giorno per la mostra genealogica
Si conclude il 30 aprile presso la Biblioteca Queriniana di Brescia la mostra documentaria “La ricerca genealogica in biblioteca. Tra i fondi documentari della Queriniana”, allestita dall’8 aprile e visitabile con ingresso gratuito dalle ore 9:00 alle 18:00. L’iniziativa, curata da Ennio Ferraglio, è stata organizzata in concomitanza con il convegno “La genealogia del III millennio – 2ª edizione”, dedicato all’evoluzione degli studi genealogici contemporanei.
Il materiale esposto proviene integralmente dal patrimonio queriniano e si tratta della prima esposizione specificamente dedicata a fondi genealogici e araldici conservati dall’istituto. La mostra propone un percorso cronologico attraverso manoscritti, raccolte documentarie, alberi genealogici e stemmari che documentano l’evoluzione della ricerca genealogica bresciana dal XVI al XX secolo.

L’esposizione
Tra i pezzi più antichi figura il Registro di molte cose seguite di Pandolfo Nassino (inizi del XVI secolo), che contiene il repertorio “Casate Bressani videlicet li cognomi”, definito nella guida come “il primo tentativo bresciano di individuazione dell’origine dei cognomi delle casate nobili locali” .

Ampio spazio è dedicato alla documentazione relativa alla famiglia Martinengo: oltre trecento lettere genealogiche indirizzate a Francesco Leopardo Martinengo, le opere di Ottavio Ferrari e Giovanni Battista Fabbri e soprattutto i quattro volumi manoscritti dei Trophaea Martia di Teodoro Damadeno (Dirk van Meyden), nei quali la genealogia familiare viene ricondotta sino ad Anco Marzio, quarto re di Roma. La guida osserva che “la precisione storica e la fondatezza documentaria non erano la preoccupazione principale né del Damadeno né del suo committente”, collocando l’opera nel contesto della genealogia barocca di carattere celebrativo .

Per il Seicento sono esposti anche l’Arbore gentilizio historico della nobilissima et antichissima famiglia Luzziaga di Bernardino Faino e documentazione estimale e notarile relativa ai Martinengo, presentata come esempio del progressivo passaggio verso una ricerca fondata su fonti documentarie primarie.

L’Ottocento e il Novecento sono rappresentati dalle raccolte di Luigi Francesco Fè d’Ostiani, dagli album araldici di Giuseppe Gelmini — autore di Stemmi di famiglie bresciane, consultabile anche in formato digitale sulla piattaforma Brixiana — e dal vasto fondo di Paolo Guerrini, comprendente la serie Famiglie bresciane, articolata in sedici faldoni e dedicata a 241 famiglie storiche locali.

La guida definisce proprio l’opera di Gelmini come “il punto di contatto tra la ricerca genealogica e quella araldica locali”, per la presenza di stemmi riprodotti da testimonianze documentarie e artistiche, corredati in alcuni casi da blasonature e note storiche.
Disambigua SCIENZE DOCUMENTARIE DELLA STORIA Araldica Scienza che studia gli stemmi e la loro evoluzione, sia sotto il profilo storico che tecnico, analizzandone la composizione. Diritto nobiliare L’insieme delle norme giuridiche che regolano il riconoscimento o l’attribuzione dello stato nobiliare e dei suoi attributi – in particolare i titoli nobiliari – da parte dell’Autorità Pubblica, i rapporti dei titolari di tale stato giuridico con l’Autorità Pubblica, tra i soggetti titolare di tale stato e con la società civile, e per estensione anche la scienza che studia questa specifica branca del diritto. Faleristica Disciplina dedicata alla collezione e allo studio delle onorificenze, delle medaglie e di ogni altro segno di distinzione civile o militare. Genealogia Scienza che si occupa di accertare e ricostruire documentalmente i legami di parentela che intercorrono tra individui di una o più famiglie. Ordini cavallereschi Di due tipologie: ordini religiosi caratterizzati dall’avere anche una funzione militare, oppure istituzioni di merito e distinzione creati da sovrani e entità statuali. Per estensione studio delle loro vicende storiche, dei loro ordinamenti e della loro attualità. Vessillologia Disciplina che si occupa della ricerca, dello studio e della catalogazione dei vessilli e delle bandiere, analizzandone la storia, le consuetudini d’uso e le loro caratteristiche compositive. Per estensione collezionismo di vessilli e bandiere. . |
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