Itinerario storico tra Carcassonne e Rennes
L’organizzazione Essence Experience ha definito il programma di un itinerario culturale dedicato alla ricognizione dei siti storici e delle testimonianze cavalleresche nel dipartimento dell’Aude, in Francia, programmato dal 4 all’8 giugno. L’iniziativa, che segue una precedente edizione svoltasi nel medesimo periodo dell’anno precedente, si concentra sull’analisi delle strutture fortificate e dei complessi religiosi della regione occitana.
Il percorso ha come fulcro la città di Carcassonne e il borgo di Rennes-le-Chateau, località nota per le vicende in parte storiche ed in parte leggendarie legate alla figura dell’abate Berenger Sauniere. In questo contesto sono previste analisi architettoniche della torre Magdala, di villa Betania e della chiesa locale, oltre a una visita esterna al castello di Arques e al nucleo medievale di Alet-les-Bains, dove è documentata la presenza di una dimora attribuita alla famiglia di Nostradamus.
Sotto il profilo dell’interesse per il diritto nobiliare e la storia degli ordini, l’itinerario include la cittadina di Mirepoix, centro caratterizzato da una cattedrale e da una chiesa con labirinto, elementi tipici dell’insediamento occitano inserito nel contesto delle vicende legate al movimento cataro. Il programma prevede inoltre tappe presso la basilica di Montreal e la basilica di Notre Dame de Marceille, nei pressi di Limoux.
Una sezione specifica del viaggio è riservata alla fortezza degli Hautpoul e al relativo villaggio medievale. Il sito, situato su un rilievo roccioso, riveste un’importanza documentaria per la storia delle crociate albigesi, essendo stato teatro di scontri bellici durante le campagne condotte nel tredicesimo secolo. La ricognizione comprende anche il centro di Mazamet e le relative vedute paesaggistiche sulle fortificazioni circostanti.
La conduzione scientifica e storica delle visite è affidata ad Anna Maria Mandelli, che accompagnerà il gruppo per l’intera durata del tour.
Scheda biografica Anna Maria Mandelli ![]() Anna Maria Mandelli è nata ad Alzano Lombardo (Bergamo) e ha compiuto il proprio percorso formativo in Alsazia, in Francia. Ricercatrice eclettica e saggista, svolge l’attività professionale di guida storica, consulente per il turismo esperienziale e autrice di testi specialistici, operando stabilmente nell’area di Bologna. La sua preparazione si è sviluppata attraverso lo studio della storia medievale e dei movimenti religiosi, con particolare riferimento all’epopea catara e all’ordine dei Templari. Tale formazione integra la ricerca documentaria con l’analisi dei linguaggi simbolici, perfezionata anche attraverso una collaborazione pluridecennale con lo studioso Igor Sibaldi per l’organizzazione di seminari e incontri formativi. Socia della Libera Associazione Ricercatori Templari Italiani (LARTI), partecipa regolarmente in qualità di relatrice a convegni nazionali e internazionali di studi templari. Ricopre inoltre il ruolo di responsabile scientifica e guida per l’organizzazione di itinerari culturali e viaggi di studio dedicati alle testimonianze cavalleresche e architettoniche europee. L’attività pubblicistica comprende contributi per testate quali Stargate Magazine, Bell’Italia, Naturalmente e la rivista Terre & Culture. Ha curato numerose iniziative di divulgazione storica e iconografica, tra cui conferenze patrocinate da enti locali e associazioni culturali su tematiche legate al Medioevo gotico francese. In ambito saggistico è autrice di volumi quali Linguadoca. Un viaggio oltre la storia, Rennes-le-Château e i misteri dormienti e Il risveglio di Atlantide. . |
Scheda di approfondimento L’Ordine del Tempio e neoteplarismo L’Ordine del Tempio (Pauperes commilitones Christi Templique Salomonis, “Poveri soldati di Cristo e del Tempio di Salomone”), fu un ordine monastico-cavalleresco cattolico fondato attorno al 1119, la cui storia si intreccia con quella delle Crociate. Nel 1307 il re di Francia, Filippo il Bello (1268-1314), avviò un processo contro l’Ordine che portò alla sua soppressione (ma secondo alcuni recenti studi forse solo ad una sospensione) nel 1312 da parte di papa Clemente V (1260-1314). Dopo la soppressione, l’Ordine sopravvisse per qualche decennio fuori della Francia, ma al più tardi agli inizi del secolo XV i templari sono completamente scomparsi. La tesi di una loro prosecuzione segreta è stata denunciata da specialisti di storia medievale quali Régine Pernoud (1909-1998) come “completamente demenziale” e legata a pretese e leggende “uniformemente sciocche” (I Templari, trad. it. Effedieffe, Milano, 1993, p.11) L’idea che i templari, ufficialmente soppressi, avessero continuato clandestinamente la loro attività fino al Settecento, si diffonde anzitutto nella massoneria francese e tedesca. (Fonte CESNUR) Nessun gruppo templare oggi è riconosciuto dalla Chiesa Cattolica (si veda la “Precisazione della Segreteria di Stato Vaticana“), nè le loro eventuali decorazioni sono autorizzabili all’uso dal Ministero della Difesa (Elenco decorazioni ammesse dal Ministero della Difesa), o sono state sino ad ora autorizzate dal Ministero degli Esteri o riconosciute dall’ICOC (Commissione Internazionale e Permanente suglio Ordini Cavallereschi). . |
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