Newsletter RAI n. 122
Nel corso dell’ultimo trimestre del 2025 è stato diffuso il numero 122 della newsletter del Registro Araldico Italiano, pubblicazione periodica curata dallo Studio Araldico Pasquini, che raccoglie le ultime iniziative intraprese dall’organizzazione, caratterizzate da una marcata componente tecnologica e divulgativa.
Il Registro Araldico Italiano ha diffuso il numero 122 della propria newsletter trimestrale, che raccoglie aggiornamenti sulle attività dello Studio Araldico Pasquini e sulle iniziative collegate al progetto editoriale del RAI. Il documento mantiene l’impostazione divulgativa e commerciale già osservata nei numeri precedenti.
Indice dei contenuti
- News
- Ricerca avanzata sugli usi degli emblemi
- Cruciverba araldico
- Pubblicazione di nuovi reel e shorts
- Sezione “Curiosità”
- IV edizione cartacea del RAI
- Avvio del podcast del RAI
- Libreria virtuale – RAI Magazine
- Dialogo immaginario su araldica
- Motivi per dotarsi di uno stemma di famiglia
- Nuove registrazioni
- Aggiornamenti
Contenuti principali
La newsletter segnala l’introduzione di una funzione di ricerca avanzata dedicata agli usi degli emblemi, che consente di filtrare circa 230 tipologie di impiego secondo vari criteri. Sono inoltre disponibili una libreria digitale in formato flipbook e un cruciverba araldico, proposto sia online sia come file scaricabile.
Sul piano multimediale vengono annunciati nuovi brevi video promozionali diffusi sui canali social dello studio. Prosegue anche la produzione editoriale con la quarta edizione cartacea del Registro Araldico Italiano, che comprende le registrazioni dal n. 801 al n. 1000 e vari materiali allegati.
Il RAI presenta inoltre un podcast dedicato a temi araldici e genealogici, i cui primi episodi sono realizzati tramite dialoghi generati da intelligenza artificiale.
La sezione redazionale propone un dialogo immaginario tra due giovani interessati all’araldica e un testo divulgativo sui motivi che possono portare una famiglia a dotarsi di uno stemma.
Chiude il numero l’elenco delle nuove registrazioni inserite tra ottobre e dicembre 2025, comprendente sia soggetti contemporanei sia figure storiche, secondo una prassi già adottata dal RAI.
La pubblicazione è disponibile in formato digitale sul sito del Registro Araldico Italiano.
Tutte le Newsletters del RAI sono liberamente scaricabili al seguente link
Scheda di approfondimento Studio Araldico Pasquini ![]() Lo Studio Araldico Pasquini è stato fondato nel 2010 e ha sede a San Salvo Marina, in Abruzzo. È diretto da Sebastiano Pasquini, iscritto al Ruolo Periti della Camera di Commercio di Chieti, con competenze dichiarate in scritture antiche, araldica e genealogia. Ambiti di attività Lo studio si presenta come un centro di consulenza attivo negli ambiti araldica e ideazione di stemmi; genealogia successoria, fondiaria e familiare; ricerche onomastiche e studio dei cognomi; consulenze nobiliari e cavalleresche; realizzazione di siti web dedicati a famiglie e casate. Registro Araldico Italiano Lo Studio Araldico Pasquini è promotore e curatore del Registro Araldico Italiano (RAI), una piattaforma che raccoglie e pubblica stemmi ed emblemi di varia natura, tra cui: > Stemmi familiari italiani e stranieri > Emblemi ecclesiastici, goliardici, commerciali e commemorativi > Sigilli, motti, bandiere, livree, alberi genealogici e altri emblemi araldici Il Registro non ha funzione certificativa o di concessione ufficiale, ma si propone come archivio privato, utile come parte terza che attesta l’uso pubblico di quanto depositato e pubblicato presso di esso. Attività editoriale Lo studio gestisce anche un blog (il Magazine) dedicato all’araldica, dove vengono pubblicati articoli divulgativi e aggiornamenti sulle attività del Registro. I contenuti spaziano dalla descrizione di stemmi ecclesiastici alla presentazione di nuove registrazioni. Inoltre ha pubblicato alcuni volumi dedicati a diverse modalità espressive dell’araldica e alle registrazioni perfezionate presso il RAI. Sito Internet istituzionale dello Studio Araldico Pasquini . |
| Dati i frequenti equivoci, si precisa che l’ente oggetto dell’articolo è estraneo al Centro Studi Araldici, ente editore di questo giornale. |
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