Chronica: nuova rivista trimestrale di studi nobiliari
Nel quarto trimestre del 2025 è stato pubblicato il primo numero di Chronica, rivista digitale a cadenza trimestrale dell’Enciclopedia Nobiliare Italiana. Il periodico è qualificato dall’editore come pubblicazione culturale digitale destinata ad attività di studio, ricerca e divulgazione, non costituente testata giornalistica ai sensi della legge 47/1948. Chronica si inserisce nel percorso di sviluppo dell’Enciclopedia Nobiliare Italiana, progetto avviato nel 2020 da Alessandro Novelli e dedicato al censimento, allo studio e alla documentazione delle famiglie nobili e storiche d’Italia.
Il numero inaugurale di Chronica copre il periodo ottobre–dicembre 2025 ed è presentato come trimestrale di storia, luoghi e memorie d’Italia. La direzione editoriale è affidata allo stesso Alessandro Novelli; il Comitato Scientifico è composto da Enrico Baccarini, Nicola Davide Bergamo, Paolo Campagna, Luigi G. De Anna, Alessandro Michiel, Alessandro Scandola e Antonio Pompili. I contributi e la redazione sono curati dall’Istituto dell’Enciclopedia Nobiliare Italiana e dall’Archivio Storico delle Famiglie Nobili e Storiche d’Italia.
L’apertura del numero è dedicata a Rocca Calascio, con un ampio contributo di carattere storico e architettonico intitolato Cronaca di una fortezza d’altura tra potere, pietra e silenzio. L’articolo ricostruisce le origini medievali del complesso fortificato, la sua funzione nel sistema difensivo appenninico, i passaggi feudali e le trasformazioni architettoniche, con particolare riferimento agli interventi del XV secolo sotto i Piccolomini Todeschini e al successivo passaggio della baronia ai Medici. Vengono inoltre trattati il declino del sito, gli effetti del terremoto del 1703, gli interventi di restauro del Novecento e il ruolo svolto dalla rocca nell’immaginario contemporaneo anche attraverso il cinema.
Segue uno studio genealogico e storico dedicato alla famiglia Piccolomini Todeschini, presentata come ramo della grande casata senese dei Piccolomini. Il contributo ripercorre la formazione del ramo a partire dall’unione tra Laudomia Piccolomini e Nanni Todeschini, l’ascesa ecclesiastica e politica di Francesco Nanni Todeschini Piccolomini, eletto papa con il nome di Pio III, e il ruolo di altri membri della famiglia nella vita istituzionale, culturale e artistica del Rinascimento italiano. Il testo si sofferma inoltre sui rapporti con Siena, Roma e sulle dinamiche interne alle élite aristocratiche dell’epoca.
Una sezione di taglio metodologico è dedicata a quello che viene indicato come “caso Modulo Morosini”, presentato come esempio di verifica critica delle fonti genealogiche. Il contributo riprende e sintetizza uno studio pubblicato dalla rivista Nobiltà, esaminando l’uso di titoli, cognomi e continuità genealogiche alla luce di documentazione archivistica e di stato civile.
Il numero prosegue con un approfondimento dedicato a Royal Protocol, progetto avviato nel 2025 su iniziativa di Emanuele Filiberto di Savoia. Il contributo illustra finalità, ambiti di intervento e impostazione metodologica del progetto, presentato come struttura di studio e analisi in materia di nobiltà, genealogia, araldica e ordini cavallereschi. Viene richiamato il riferimento storico-giuridico alle leggi nobiliari del Regno d’Italia, in particolare al Regio Decreto 7 giugno 1943, n. 651, precisandone il valore storico e sistematico nel quadro delle valutazioni condotte.
Una sezione di carattere culturale è dedicata al tenore Giuseppe Tedeschi e al mezzosoprano-contralto Maria Ràtkova, con un resoconto delle attività artistiche svolte nel 2025. Il contributo ricostruisce le tournée in Sud America, le collaborazioni con istituzioni musicali e universitarie locali e il concerto tenuto a Tokyo nel dicembre 2025, con riferimento ai repertori eseguiti e al contesto culturale degli eventi.
Il numero si chiude con un contributo dedicato all’Enciclopedia Nobiliare Italiana, nel quale sono illustrati struttura, metodo e sviluppi del progetto. Viene dato conto dell’annunciato superamento delle 4.400 famiglie censite, della costituzione del Comitato Scientifico, dell’avvio dell’Archivio Storico delle Famiglie Nobili e Storiche d’Italia e dell’apertura alla collaborazione con studiosi e ricercatori del settore. Il testo inquadra tali elementi come parte di un processo di consolidamento organizzativo e metodologico dell’iniziativa editoriale.
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