Quindici anni di araldica diocesana
Il panorama degli studi sull’araldica della Chiesa cattolica in Italia accoglie nel 2026 un contributo documentario di rilevante estensione, frutto di un’indagine sistematica durata quindici anni. Il progetto editoriale, volto a censire e riprodurre le insegne dei prelati italiani dal periodo post-conciliare ai giorni nostri, giunge a una fase conclusiva con la pubblicazione dei primi volumi dedicati alle regioni dell’Italia meridionale. L’opera si propone di offrire un catalogo ragionato delle armi di pontefici, cardinali, patriarchi, abati e vescovi, inclusi ausiliari e coadiutori, che hanno operato nelle sedici Regioni Ecclesiastiche italiane a partire dal Concilio Vaticano II.
Metodologia e struttura della ricerca
Sotto il profilo metodologico, l’indagine si è basata sulla consultazione di fonti primarie presso archivi diocesani, biblioteche, palazzi arcivescovili e parrocchie, integrando i dati con l’analisi di pinacoteche e materiale documentario di collezioni private. Il lavoro ha interessato complessivamente 232 enti, tra cui diocesi, patriarcati, abbazie territoriali, eparchie e ordinariati, portando alla consultazione di oltre centocinquanta testi specialistici. La finalità principale è stata la rielaborazione grafica e la normalizzazione di circa duemila stemmi, molti dei quali non precedentemente catalogati in modo organico.
L’intera collana, intitolata I Quaderni di Araldica Diocesana, si articola in tre sezioni geografiche e cronologiche. La prima, denominata Fascia Smeraldo, copre l’arco temporale 1962-2019 e riguarda le regioni dell’Italia settentrionale (Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, Piemonte e Triveneto). La seconda, la Fascia Verde (1962-2018), comprende l’araldica dei vescovi dell’Italia centrale, estendendosi alle regioni Abruzzo-Molise, Lazio, Marche, Sardegna, Toscana, Umbria e all’Ordinariato Militare. L’ultima sezione, definita Fascia Oltremare, analizza il periodo 1962-2026 per le regioni dell’Italia meridionale.
Le nuove pubblicazioni sulla Fascia Oltremare e il Collegio Cardinalizio
Nel gennaio 2026 sono stati resi disponibili i primi due volumi della Fascia Oltremare. Il tomo dedicato alla Regione Ecclesiastica Basilicata consta di 163 pagine, mentre quello relativo alla Regione Ecclesiastica Sicilia comprende 335 pagine. Entrambi presentano riproduzioni a colori e copertina cartonata. Il cronoprogramma editoriale prevede per i mesi successivi del medesimo anno l’uscita dei volumi riguardanti la Calabria (aprile), la Puglia (luglio) e la Campania (ottobre). La documentazione complessiva prodotta dal progetto supera le settemila pagine, includendo i volumi principali e i relativi aggiornamenti periodici pubblicati per mantenere la continuità con le nomine più recenti.

Parallelamente alla collana diocesana, è stata rilasciata la quattordicesima edizione del volume dedicato al Sacro Collegio Cardinalizio, riferito all’anno 2025. Tale pubblicazione si inserisce in un contesto storico particolare, corrispondente al primo anno di pontificato di Leone XIV. Il volume documenta le insegne araldiche dei 251 cardinali componenti il collegio in tale periodo, corredando ogni stemma con una scheda biografica che delinea il profilo anagrafico e i tratti salienti della carriera ecclesiastica di ciascun porporato.
Modalità di distribuzione e consultazione
La diffusione di tali opere avviene inizialmente attraverso una fase di prevendita diretta gestita tramite i canali di comunicazione del portale Araldicavaticana, per poi approdare alla distribuzione sulla piattaforma ilmiolibro.it. I testi si aggiungono a una produzione editoriale che conta ormai quasi novanta titoli dedicati esclusivamente alla disciplina araldica in ambito ecclesiastico.
L’Araldica dei Vescovi dell’Italia Meridionale – Regione Ecclesiastica Basilicata, di Enzo Parrino, ilmiolibro.it, 2026, 163 pagine, copertina cartonata, 26,00€ (+spese di spedizione)
L’Araldica dei Vescovi dell’Italia Meridionale – Regione Ecclesiastica Sicilia, di Enzo Parrino, ilmiolibro.it, 2026, 335 pagine, copertina cartonata, 33,50€ (+spese di spedizione)
Collegio Cardinalizio – per l’anno 2025di Enzo Parrino, ilmiolibro.it, 2026, 275 pagine, copertina cartonata, 34,00€ (+spese di spedizione)
Scheda biografica Enzo Parrino ![]() Vincenzo (detto Enzo) Parrino, nato all’inizio degli anni ’70, di Monterotondo alle porte di Roma, disegnatore araldico per passione, specializzato nell’ambito dell’araldica religiosa, ha iniziato a collaborare dal 2008 con il portale “Araldica Vaticana”, prima di divenirne il curatore dal 2016. Ha eseguito numerosi disegni gentilizi e soprattutto ecclesiastici, in diversi casi curandone anche l’ideazione, ed ha pubblicato innumerevoli volumi dedicati all’araldica ecclesiastica dando vita ad un ambizioso progetto di censimento mondiale delle insegne araldiche dei vescovi cattolici, progetto premiato anche con il “Gran Premio Scudo d’Oro” edizione 2019. . |
Scheda di approfondimento L’araldica ecclesiastica L’araldica ecclesiastica è una specifica branca dell’araldica che si occupa degli stemmi appartenenti a persone o istituzioni del mondo ecclesiale, stemmi caratterizzati da ornamentazioni esterne sostanzialmente costanti e che esprimono un preciso codice giuridico, in grado di rendere immediatamente identificabile grado e funzione del titolare. Limitatamente all’araldica della Chiesa Cattolica, gli elementi essenziali di tale codice sono: La tiara o triregno è l’ornamento araldico ad uso esclusivo del Papa, che sormonta il relativo stemma, ed è costituita da un copricapo a forma di cupola che sorregge tre corone sovrapposte. Benedetto XVI e Francesco hanno sostituito la tiara con una mitra caricata di tre fasce d’oro che richiamano le originarie tre corone. Il galero, ovvero il cappello ecclesiastico è un cappello da pellegrino con la tesa molto lunga e due cordoni laterali che terminano con una serie di fiocchi o più propriamente nappe. Posto sulla sommità ornamento dello scudo il galero consente l’immediato riconoscimento del grado del titolare dello stemma grazie al colore e al numero delle nappe o fiocchi. Il colore del galero (di norma il medesimo delle nappe) indica: > rosso per i cardinali; > verde per gli arcivescovi, i vescovi e i patriarchi; > paonazzo per i monsignori; > nero per i presbiteri. Il numero di nappe per lato indica: > 15 nappe rosse per i cardinali; > 15 nappe verdi per patriarchi e primati; > 10 nappe verdi arcivescovi; > 6 nappe verdi vescovi e abati mitrati; > 6 nappe paonazze cappellano di Sua Santità; > 6 nappe nere vicario generale, vicario episcopale, abate; > 3 nappe parroco; > 1 nappa presbitero. Le Chiavi sono raffigurate incrociate, una d’oro a destra e un’altra d’argento a sinistra, con le impugnature rivolte verso il basso. Si pongono dietro o sopra lo scudo papale. La croce posta in palo dietro lo scudo, può essere: > semplice cioè ad una traversa per i vescovi > doppia cioè a due traverse per i cardinali, i patriarchi e gli arcivescovi. ![]() Impostazione classica di un stemma papale ![]() Impostazione classica di uno stemma cardinalizio di un arcivescovo ![]() Impostazione classica di uno stemma arcivescovile ![]() Impostazione classica di uno stemma vescovile ![]() Impostazione classica di uno stemma di un vicario episcopale ![]() Impostazione classica di uno stemma di un parroco ![]() Impostazione classica di uno stemma di un sacerdote Accanto a questi elementi principali ve ne sono altri di uso più limitato, come pure vi sono ulteriori configurazioni specificatamente riservate a cariche meno note, e non mancano un certo numero di eccezioni e deroghe concesse a titolari di cariche legate ad istituzioni specifiche. I disegni di questa scheda sono stati realizzati da Teresa Morettoni e Davide Bolis (per il solo stemma vescovile). . |
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