Nuove insegne per l’Ordine di Santo Stefano Papa e Martire

Con un breve comunicato diffuso lo scorso 3 novembre, la “Casa Granducale Medicea di Toscana”, che fa capo a Ottaviano de’ Medici di Toscana di Ottajano, ha annunciato l’adozione di nuove insegne cavalleresche, per l’Ordine di Santo Stefano Papa e Martire da lui amministrato (che ricordiamo essere oggetto di contenzioso).

Di seguito riportiamo il testo del comunicato e le prime immagini delle nuove insegne:

Sono pronte le insegne storiche di tutte le categorie dell’Ordine di Santo Stefano Papa e Martire, il cui Gran Magistero appartiene a S.A.R. il Granduca Ottaviano de’ Medici di Toscana di Ottajano.Il progetto, realizzato dal marchese Marco de Guadamillas y Cortés sotto la supervisione della Luogotenenza di Spagna e del Gran Magistero della Casa Granducale de’ Medici, è il risultato di un eccellente e approfondito lavoro di ricerca storica che ha permesso di riprodurre fedelmente i modelli originali medicei prodotti a Firenze all’inizio del XVIII secolo.Le insegne, realizzate da VC Medals a Madrid —fornitore ufficiale della Casa de’ Medici—, sono disponibili esclusivamente per i cavalieri e le dame dell’Ordine Mediceo di Santo Stefano“.

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Ordine di Santo Stefano Papa e Martire

ordine di santo stefano

L’ “Insigne sacro e militare ordine di Santo Stefano papa e martire” è un ordine religioso cavalleresco fondato il 1° febbraio 1562 con la Bolla His quae di papa Pio IV, che ne assegnò il gran magistero a Cosimo de’ Medici duca di Firenze e poi Granduca di Toscana e ai suoi successori. Successivamente il Gran Magistero passò agli Asburgo Lorena che erano subentrati a Medici nel Granducato di Toscana con un breve di papa Benedetto XIV l’8 giugno 1748.

A tale storica istituzione oggi fanno riferimento diverse realtà:

L’Ordine di Santo Stefano papa e martire che fa capo al Gran Maestro Sigismondo d’Asburgo-Lorena arciduca d’Austria, che dai primi anni ’70 del XX secolo rivendica la continuità storica del magistero, e i cui conferimenti cavallereschi sono di norma riconosciuti dal Ministro per gli affari esteri della Repubblica Italiana (link).

L’Ordine di Santo Stefano papa e martire che fa capo al Gran Maestro Ottaviano de’ Medici di Toscana di Ottajano, pretendente al trono del Granducato di Toscana e discendente del primo Gran Maestro Cosimo de’ Medici, che in virtù delle rinunce alle proprie pretese ed ai propri titoli dei discendenti di Ferdinando IV Asburgo-Lorena, ultimo Granduca di Toscana, e di Otto di Asburgo Lorena, ultimo imperatore d’Austria-Ungheria, dal 2001 rivendica la titolarità del Gran Magistero dell’Ordine (link).

L’Istituzione dei Cavalieri di Santo Stefano Papa e Martire (cui ci si riferisce nell’articolo di cui sopra), ente morale dello Stato italiano istituito nel 1939, che “ha lo scopo di promuovere e coordinare attività scientifiche e storico-culturali. In particolare essa attraverso adeguate iniziative, quali la concessione di riconoscimenti e distinzioni non aventi la natura di onorificenze, decorazioni o distinzioni cavalleresche, favorendo lo sviluppo di studi sulla storia del S.M.O. dei Cavalieri di S. Stefano e su quella marittima mediterranea nei secoli XVI-XIX” nonchè di provvedere all’assistenza dei figli di appartenenti alle Marina Militare e Mercantile della Repubblica anche mediante borse di studio (link).

L’Accademia di Marina dei Cavalieri di Santo Stefano Papa e Martire, braccio operativo dell’ “Istituzione dei Cavalieri di Santo Stefano Papa e Martire” nell’ adempimento del fine statutario di perpetuare il ricordo e le tradizioni dell’antico Ordine di S. Stefano e le tradizioni marinare italiane (link dal terzultimo capoverso).

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Scheda di approfondimento
Gli ordini cavallereschi in Italia

Ordini Cavallereschi

Il conferimento e l’uso di titoli e decorazioni cavalleresche in Italia è disciplinato dagli articoli 7 e 8 della legge n. 178 del 3 marzo 1951, i quali in sintesi stabiliscono che in Italia sono LIBERAMENTE UTILIZZABILI i titoli e le decorazioni:

1) degli ordini cavallereschi nazionali (Ordine Militare d’Italia, Ordine della “Stella d’Italia”, Ordine “Al merito della Repubblica Italiana”, Ordine Cavalleresco “Al Merito del lavoro”, Ordine di Vittorio Veneto)
2) degli ordini cavallereschi della Santa Sede (Ordine dello Speron d’Oro, Ordine Piano, Ordine di San Gregorio Magno e Ordine di San Silvestro Papa), e dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro
3) del Sovrano Militare Ordine di Malta

Sono invece SOGGETTE AD AUTORIZZAZIONE da parte del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro per gli affari esteri, le decorazioni ed i titoli degli “Ordini non nazionali o di Stati esteri”.
Circa l’interpretazioni di quali possano essere considerati “ordini non nazionali“, molto si è discusso, e la dottrina attuale ha portato ad identificarli negli ordini cavallereschi dinastici.
Un elenco degli Ordini non nazionali o di Stati esteri le cui decorazioni almeno in alcuni casi siano state sino ad oggi autorizzate, è stato stilato dall’Ministero dell’Interno.

Gli articoli di legge anzidetti vietano il conferimento di onorificenze, decorazioni e distinzioni cavalleresche, con qualsiasi forma e denominazione, da parte di enti, associazioni o privati, e specificano che le relative sanzioni sono applicabili anche quando tali conferimenti siano avvenuti all’estero.

Doverosamente va evidenziato come vi siano anche ordini cavallereschi del tutto legittimi, le cui decorazioni però lo stato italiano non ha ancora avuto occasione di autorizzare, oppure vi siano ordini cavallereschi di cui le decorazioni in Italia non vengono autorizzate, per ragioni di opportunità politica (come l’Ordine supremo della Santissima Annunziata, o l’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro). Assume dunque particolare rilevanza l’elenco degli ordini cavallereschi valutati legittimi dall’ICOC (Commissione Internazionale permanente per lo studio degli Ordini Cavallereschi – International Commission for Orders of Chivalry), istituzione internazionale privata, che ha redatto un apposito Registro.
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Disambigua
PREDICATI TITOLI NOBILIARI, CAVALLERESCHI ED ACCADEMICI

Per precisa scelta editoriale il Notiziario Araldico cerca di dare conto di tutti gli eventi e le iniziative di rilevanza araldica, nobiliare, cavalleresca, genealogica, vessillologia, faleristica, o comunque attinenti le discipline documentarie della storia, cercando di evitare atteggiamenti censori.

Tale scelta, unita alle tempistiche proprie di un quotidiano quale è il Notiziario Araldico, ed all’impossibilità di una verifica puntuale di tutti i trattamenti e le titolature accademiche, nobiliari e cavalleresche, contenute nei comunicati, nelle note informative, nei programmi degli eventi, nei documenti diffusi e/o comunque ripresi, può purtroppo implicare la pubblicazione di titoli contesi, contestati, non universalmente accettati, inesatti, o peggio ancora frutto di falsificazioni antiche o recenti.

Si evidenzia dunque che i trattamenti, i predicati, i titoli cavallereschi, i titoli accademici, i titoli nobiliari, pubblicati, lo sono senza attribuire loro alcun valore, e senza poter entrare nel merito.

Giova infine ricordare in questa sede che per disposizione costituzionale, in Italia i titoli nobiliari, sono privi di qualunque valore giuridico.
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medaglie
Le decorazioni dell’Ordine di Santo Stefano Papa e Martire, adottate a partire dal 03 novembre 2025 dalla Casa Granducale Medicea di Toscana di Ottaviano de’ Medici di Toscana di Ottajano
2 Dicembre 2025
Giovanni Moneta

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