Turismo templare
Il fenomeno del turismo culturale, quando declinato secondo prospettive di interesse storico e documentario, offre occasioni di approfondimento sui luoghi che hanno visto la nascita e lo sviluppo degli ordini religioso-militari e delle dinastie reali europee. In tale ambito si collocano le recenti iniziative promosse dall’agenzia Essence Experience, la quale ha strutturato una serie di percorsi tematici nel territorio francese, volti all’esplorazione di siti legati alla tradizione templare e alla storia della monarchia transalpina. Un’iniziativa del tutto originale, che abbiamo ritenuto interessante approfondire e presentare ai nostri lettori. L’analisi dei programmi di viaggio infatti permette di rilevare una specifica attenzione verso la topografia sacra e politica del Medioevo francese.
Un primo itinerario, realizzato nel marzo 2025, ha interessato la regione dell’Occitania e dell’Aude, concentrandosi sulle località di Carcassonne e Rennes-le-Château. Tale percorso, geograficamente situato nel sud della Francia, ha inteso ripercorrere le tracce della presenza templare in un’area storicamente complessa, segnata anche dalle vicende del catarismo e dalle successive stratificazioni leggendarie ottocentesche. La visita alla cittadella fortificata di Carcassonne, patrimonio di notevole rilevanza architettonica militare, è stata affiancata dall’esplorazione di siti che la tradizione locale e la storiografia, talvolta di confine, associano alle vicende dell’Ordine del Tempio.
Parallelamente, l’organizzazione ha mostrato interesse per le manifestazioni di rievocazione storica, come evidenziato dalla proposta incentrata sulla località di Biot, nel dipartimento delle Alpi Marittime. In questo contesto, l’itinerario è stato disegnato attorno all’evento Biot et les Templiers, una manifestazione che commemora la presenza dell’ordine nella regione. Il programma includeva la visita al borgo medievale, alla chiesa di Santa Maria Maddalena e, successivamente, al villaggio di Saint-Cannat, offrendo ai partecipanti una prospettiva sull’eredità culturale e folclorica legata a tali tematiche.
Di particolare rilievo per coloro che si interessano di ordini cavallereschi appare la proposta in fase di organizzazione per il mese di aprile, verosimilmente prevista per l’anno 2026. L’itinerario, intitolato con un esplicito riferimento alle due città capoluogo, si snoda tra Troyes e Reims. La scelta di queste mete non appare casuale sotto il profilo storiografico. Troyes, capoluogo della Champagne, è universalmente riconosciuta come luogo nevralgico per la genesi dell’Ordine dei Poveri Cavalieri di Cristo e del Tempio di Salomone; fu infatti sede del concilio del 1129 durante il quale l’ordine ricevette l’approvazione pontificia e la Regola, redatta con il contributo di san Bernardo di Chiaravalle.
Il programma di questo prossimo viaggio prevede tappe di sicuro interesse, tra cui la visita al Museo Hugues de Payns, dedicato al fondatore e primo maestro dell’ordine, situato nel suo luogo d’origine. A ciò si aggiunge la visita all’Abbazia di Clairvaux (Chiaravalle), fondata da san Bernardo, figura teologica chiave per la legittimazione spirituale della cavalleria monastica. Il percorso si completa con la città di Reims, nota per la sua cattedrale gotica, luogo tradizionale di consacrazione dei re di Francia, unendo così la storia dell’ordine a quella della sovranità legittima francese. L’organizzazione logistica prevede l’accompagnamento di guide in lingua italiana e un supporto tecnico, elementi che strutturano l’offerta come un tentativo di coniugare l’esperienza turistica con la divulgazione storica sul campo.
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Scheda di approfondimento L’Ordine del Tempio e neoteplarismo L’Ordine del Tempio (Pauperes commilitones Christi Templique Salomonis, “Poveri soldati di Cristo e del Tempio di Salomone”), fu un ordine monastico-cavalleresco cattolico fondato attorno al 1119, la cui storia si intreccia con quella delle Crociate. Nel 1307 il re di Francia, Filippo il Bello (1268-1314), avviò un processo contro l’Ordine che portò alla sua soppressione (ma secondo alcuni recenti studi forse solo ad una sospensione) nel 1312 da parte di papa Clemente V (1260-1314). Dopo la soppressione, l’Ordine sopravvisse per qualche decennio fuori della Francia, ma al più tardi agli inizi del secolo XV i templari sono completamente scomparsi. La tesi di una loro prosecuzione segreta è stata denunciata da specialisti di storia medievale quali Régine Pernoud (1909-1998) come “completamente demenziale” e legata a pretese e leggende “uniformemente sciocche” (I Templari, trad. it. Effedieffe, Milano, 1993, p.11) L’idea che i templari, ufficialmente soppressi, avessero continuato clandestinamente la loro attività fino al Settecento, si diffonde anzitutto nella massoneria francese e tedesca. (Fonte CESNUR) Nessun gruppo templare oggi è riconosciuto dalla Chiesa Cattolica (si veda la “Precisazione della Segreteria di Stato Vaticana“), nè le loro eventuali decorazioni sono autorizzabili all’uso dal Ministero della Difesa (Elenco decorazioni ammesse dal Ministero della Difesa), o sono state sino ad ora autorizzate dal Ministero degli Esteri o riconosciute dall’ICOC (Commissione Internazionale e Permanente suglio Ordini Cavallereschi). . |
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