Un cavaliere del Santo Sepolcro sugli altari

Lo scorso 19 ottobre in piazza San Pietro si è tenuta la canonizzazione di Bartolo Longo, per decreto di papa Leone XIV, su proposta approvata da papa Francesco in data 24 febbraio 2025. In precedenza, Longo era stato beatificato da san Giovanni Paolo II il 26 ottobre 1980.

L’Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme (OESSG) ha messo in rilievo come Bartolo Longo sia stato Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine, titolo concesso con Breve apostolico di papa Pio XI il 5 marzo 1925. Secondo il Gran Magistero, egli viene presentato come “un cavaliere di Gran Croce dei nostri tempi, santo”, valorizzandone l’esempio come membro laico dell’Ordine che ha vissuto i valori statutari (rinunzia, generosità, solidarietà) in sintonia con lo spirito cavalleresco.

Sul piano biografico, Bartolo Longo nacque il 10 febbraio 1841 a Latiano (provincia di Brindisi) e morì il 5 ottobre 1926 a Pompei. Dopo un periodo di lontananza dalla fede, promosse la devozione al Rosario, opere caritative e fu fra i principali artefici della “Nuova Pompei”, centrata attorno al Santuario mariano che contribuì a edificare.

La cerimonia di canonizzazione riveste un rilievo simbolico per l’Ordine del Santo Sepolcro, che interpreta tale evento come un riconoscimento della coerenza tra la vita laica di Longo e i valori cavallereschi. Su iniziative locali, delegazioni dell’Ordine hanno preso parte a celebrazioni in varie diocesi, come nella Luogotenenza dell’Italia meridionale tirrenica, e celebrazioni eucaristiche di ringraziamento si sono svolte a Pompei sotto la presidenza del cardinale Marcello Semeraro.

La canonizzazione di Longo rappresenta dunque per l’Ordine del Santo Sepolcro un momento significativo, poiché è il primo membro laico dell’Ordine ad essere elevato agli altari.


Scheda di approfondimento
L’Ordine del Santo Sepolcro di Gerusalemme



La tradizione vorrebbe che l’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme (detto anche Ordine del Santo Sepolcro di Gerusalemme e abbreviato in OESSG), sia stato fondato da Goffredo di Buglione con lo scopo di difendere, se necessario con le armi, il Santo Sepolcro, e di proteggere e consentirvi l’accesso e le celebrazioni, dopo la riconquista di Gerusalemme da parte delle armate cristiane nel 1099.
I primi documenti che attestano un’investitura di Cavalieri denominati “del Santo Sepolcro” sono però del 1336.
Nel 1868 Pio IX promosse la ricostituzione dell’Ordine che si aprì alle donne con la nomina delle Dame del Santo Sepolcro grazie a Leone XIII, nel 1888.

Si tratta di un Ordine Cavalleresco di Diritto Canonico e Persona Giuridica Vaticana.

Negli ultimi secoli la difesa in armi del sepolcro di Cristo è, ovviamente, venuta meno e sono cambiate le prerogative e gli obblighi dei confratelli e consorelle aderenti.
Nelle sue stesure più recenti, lo statuto dell’Ordine si propone di rafforzare nei suoi membri la pratica della vita cristiana, di sostenere ed aiutare le opere e le istituzioni culturali, caritative e sociali della Chiesa Cattolica in Terra Santa – particolarmente quelle del Patriarcato Latino di Gerusalemme, con il quale l’Ordine mantiene legami tradizionali fin dal 1847, anno del ripristino del Patriarcato da parte di Papa Pio IX – di conservare e propagare la fede in quelle terre, interessando a tale scopo i cattolici sparsi in tutto il mondo, di sostenere i diritti della Chiesa Cattolica in Terra Santa.

Attuale Gran Maestro dell’OESSG è Sua Eminenza Reverendissima, il Signor Cardinale Fernando FILONI.

Sito istituzionale dell’ Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, Ordine del Santo Sepolcro

Immagine Mathieu Chaine: l’arma dell’Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme
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