Il censimento degli emblemi nella cripta di Pio IX
La cripta di Pio IX, situata nella basilica di San Lorenzo fuori le mura a Roma, rappresenta un unicum nel panorama araldico internazionale. In essa sono raccolti oltre 650 stemmi ed emblemi, provenienti da ogni parte del mondo, che testimoniano l’ampiezza delle relazioni diplomatiche, religiose e culturali intrattenute dal pontificato di Pio IX (1846–1878). Questo straordinario corpus, mai prima d’ora oggetto di uno studio sistematico, è stato recentemente censito e analizzato da Maurizio Carlo Alberto Gorra, noto studioso araldico e membro dell’Académie Internationale d’Héraldique.
Metodologia e struttura dell’opera
L’iniziativa, avviata nel 2025, si è concretizzata in un’opera digitale e cartacea in quattro volumi dal titolo Arte musiva e araldica mondiale in onore del Papa-Re. Il lavoro si distingue per l’approccio interdisciplinare, che coniuga l’analisi araldica con la documentazione fotografica e la contestualizzazione storica degli emblemi.
La versione base dell’opera, già disponibile, si articola come segue:
- Volume I: introduzione metodologica e testi di accompagnamento (248 pp.)
- Volumi II–III: schede analitiche dei singoli stemmi (434 + 431 pp.)
- Volume IV: apparato illustrativo (41 pp.)
Ogni stemma è corredato da una scheda che ne documenta l’origine, la struttura araldica, le varianti iconografiche e il contesto storico. L’autore ha adottato criteri di classificazione rigorosi, basati su fonti archivistiche e confronti con repertori araldici internazionali.
Rilevanza scientifica
L’opera si inserisce nel solco degli studi araldici contemporanei che mirano a superare la dimensione meramente estetica dello stemma, per restituirgli il ruolo di documento storico e identitario. In particolare, il censimento della cripta di Pio IX consente di ricostruire le reti di relazioni tra la Santa Sede e gli Stati, gli ordini cavallereschi e le famiglie nobiliari del XIX secolo, analizzare l’evoluzione stilistica e simbolica dell’araldica ecclesiastica, valorizzare un patrimonio artistico spesso trascurato, ma di grande interesse per la storia della diplomazia pontificia.
Prospettive editoriali
A partire da settembre 2025, è disponibile la nuova edizione in formato digitale (PDF) e, su richiesta, in versione cartacea. È prevista inoltre una versione estesa dell’opera, con un ampliamento dell’apparato illustrativo, che sarà pubblicata nel 2026.
Entro la fine del mese di settembre è possibile contattare l’autore, per ulteriori informazioni sull’opera e sulle modalità di acquisizione a condizioni di favore, all’indirizzo: blasone.italiano@gmail.com
Scheda biografica Maurizio Carlo Alberto Gorra ![]() Nato a Torino nel 1956, residente nei pressi di Roma da molti anni, membro associato dell’Académie Internationale d’Héraldique, nonché socio e ricercatore di altri organismi culturali, già perito araldico, studia la materia dal 1979 come autodidatta. Collabora con università, studiosi, enti pubblici e privati, partecipa e organizza convegni, realizza stemmi, motti e ricerche araldiche. Autore di numerosi studi e libri a tema araldico, in particolare ricordiamo “Blasonario di un sogno” (Centro Studi Araldici, Arcisate, 2017), “La conchiglia in araldica” (Edizioni Compostellane, Pomigliano d’Arco, 2010), “Stemmi Papali (come individuare e riconoscere facilmente l’epoca storica nei monumenti, nelle lapidi, nelle opere edili e d’arte)” (Permano Editrice, Pomezia, 2000). . |
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