Appuntamenti degli Ordini Dinastici della Casa di Borbone Parma

L’Associazione degli Ordini Dinastici della Reale e Ducale Casa di Borbone Parma, ha diramato il programma della tre giorni che vedrà concentrarsi molti dei momenti più salienti della vita e delle attività del 2023 per le prestigiose realtà cui fa riferimento.

Il programma dunque prevede per i prossimi 21, 22 e 23 settembre i seguenti appuntamenti:

GIOVEDI’ 21 SETTEMBRE
Ore 21.00 Concerto Benefico del pianista Corrado Neri a favore di UFFI (United for Fighting lchthyosis)
Concerto benefico del pianista Corrado Neri a favore di UFFI- Organizzazione senza scopo di lucro finalizzata al finanziamento
della ricerca contro l’ittiosi lamellare (Ichthyosis), che si volgerà nel Castello di Rivalta (PC) alla presenza di S.A.R. il Principe Carlo Saverio di Borbone Parma e della Famiglia Ducale; l’ingresso è gratuito e coloro che lo desiderano potranno effettuare una donazione a favore di UFFI

VENERDI’ 22 SETTEMBRE
Ore 16.30 Santa Messa
Nella Chiesa Magistrale Costantiniana di Santa Maria della Steccata, in Parma, alla presenza di S.A.R. il Principe Carlo Saverio di Borbone Parma, Duca di Parma e Piacenza, della Famiglia Ducale e dei Cavalieri degli Ordini Dinastici, verrà celebrata la Santa Messa. La celebrazione sarà aperta al pubblico, ferma restando la riserva di posti per i membri degli Ordini Dinastici. Durante la Santa Messa, S.E. Rev.ma Mons. Enrico Solmi, Vescovo di Parma, nello spirito e nelle forme previste dalla normativa canonica,
concederà l’indulgenza plenaria ai Cavalieri, ai loro famigliari , e a coloro che per ragioni di salute fossero impossibilitati a presenziare.

Ore 17.30 Capitolo Generale dei Cavalieri del S.A.I. Ordine Costantiniano di San Giorgio, del Reale Ordine del Merito sotto
il titolo di San Lodovico, dell’Ordine al Merito Militare di San Giorgio di Lucca, degli insigniti della Medaglia del Principe e
della “Carità Coraggiosa”.

Il Capitolo Generale dei Cavalieri si svolgerà nel coro della Chiesa e ad esso potranno partecipare esclusivamente i Cavalieri del S.A.I. Ordine Costantiniano di San Giorgio, i Cavalieri dell’Ordine sotto il titolo di San Lodovico, i Cavalieri dell’Ordine al Merito Militare di San Giorgio di Lucca, gli insigniti della Medaglia del Principe e della Medaglia della Sanità Pubblica detta della “Carità Coraggiosa” e coloro che verranno insigniti al termine del Capitolo medesimo. l Cavalieri e i nuovi insigniti parteciperanno al Capitolo nei posti loro riservati.

Ore 18.00 Cerimonia di conferimento degli Ordini Dinastici
Al termine del Capitolo, S.A.R. il Principe Carlo Saverio di Borbone Parma, Gran Maestro, conferirà il S.A.I. Ordine Costantiniano di
San Giorgio ai nuovi Cavalieri, presenti i Cavalieri degli Ordini Dinastici, oltre a familiari ed amici, che potranno assistere, ai conferimenti dell’Ordine Costantiniano prendendo posto nelle zone a loro riservate.

Ore 18.30 Vin d’honneur
Al termine della conferenza e del dibattito seguirà un Vin d’honneur, offerto dalla Associazione Cavalieri Ordini Dinastici della Reale e Ducale Casa di Borbone Parma – APS.

SABATO 23 SETTEMBRE
Ore 15.00 Santa Messa
La Santa Messa per i Cavalieri degli Ordini Dinastici sarà celebrata nella Chiesa monumentale di San Sisto, in Piacenza, via San Sisto.

Ore 16.15 Presentazione iniziative editoriali; la conferenza, aperta al pubblico, si svolgerà nel coro della Chiesa monumentale di San Sisto, in Piacenza, via San Sisto.

Ore 17.30 Cerimonia di conferimento degli Ordini Dinastici.
La conferenza i svolgerà nel coro della Chiesa monumentale di San Sisto, in Piacenza, via San Sisto.

Ore 20.30 Cena di Gala a cui seguirà il Ballo Ducale al Castello di Rezzanello (Rezzanello di Gazzola – PC) Gentilmente ospitati dall’Avv. Prof. Vittorio Emanuele Falsitta .


Il ricavato della serata benefica del 23 settembre, sarà destinato alle opere dell’Associazione Cavalieri Ordini Dinastici della Reale e Ducale Casa di Borbone Parma.

Per ogni informazione sull’Associazione Cavalieri e/o per invio di modulistica, potrà essere interpellato il Segretario della
Associazione, e Capo del Cerimoniale Prof. Avv. Guido Agosti alla e- mail guidoagosti@libero.it


Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio (SMOC)

Croce costantiniana

Il Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio è un ordine equestre dinastico.

Secondo una tradizione leggendaria l’ordine fu fondato dall’imperatore Costantino il Grande nel 312 d.C., dopo la vittoriosa battaglia di ponte Milvio, che gli sarebbe stata propiziata dall’utilizzo come insegna e vessillo, del simbolo cristiano della X e della P sovrapposte (le iniziali di Cristo in greco) come da indicazione ricevuta in visione alla vigilia dello scontro armato. In conseguenza di ciò l’imperatore avrebbe affidato ai primi cavalieri il compito di ricordare l’evento e difendere il cristianesimo.

Le prime tracce documentali certe risalgono però alla fine del 1500, quando con una “breve” papa Giulio III ha riconosciuto la dignità di Gran Maestro dell’ordine ad Andrea Angelo Flavio Comneno. Il gran magistero dell’ordine passò poi ai Farnese con Francesco Farnese nel 1697. Passaggio importante fu poi quello del 1718, quando papa Clemente XI con una “bolla” ne riconobbe la natura dinastica in capo ai Farnese indicando due condizioni essenziali all’assunzione del Gran Magistero e cioè, essere discendenti dei Farnese ed essere duchi di Parma e Piacenza.

Nel 1731 morì senza eredi Antonio Farnese, ultimo duca di Parma, creando le premesse che hanno portato oggi l’ordine ad essere diviso in tre diversi rami.
Alla morte di Antonio Farnese dunque, il Gran Magistero, insieme al ducato, passò al cugino Carlo di Borbone, che sarebbe poi divenuto re di Napoli, ed infine re di Spagna con il nome di Carlo III, il quale assumendo il trono di Spagna lasciò la titolarità del ducato di Parma, ma non il gran magistero dell’ordine.
Carlo di Borbone asceso al trono di Spagna nel 1759 trasmise dunque corona di Napoli e gran magistero costantiniano al suo terzogenito Ferdinando Borbone Due Sicilie.
Il passaggio fu confermato nel 1763 da un “monitorio” di papa Clemente XIII.

Il Sacro Angelico Imperiale Ordine costantiniano di San Giorgio
Successivamente l’autonomia politica del Ducato di Parma fu ripristinata con l’assegnazione – da parte del Congresso di Vienna – del trono ducale a Maria Luisa d’Asburgo-Lorena (o Maria Luigia di Parma), che pur non essendo una discendente farnesiana, in quanto duchessa di Parma, ritenne di ripristinare l’Ordine Costantiniano “parmense” nel 1816.
Si crearono così due ordini omonimi.
A Maria Luisa d’Asburgo-Lorena succedettero i Borbone-Parma, che conservano il gran magistero di questo ordine costantiniano tutt’oggi, con la denominazione di “Sacro Angelico Imperiale Ordine costantiniano di San Giorgio”.
Lo SMOC “parmense” attualmente riconosce come Gran Maestro Sua Altezza Reale Carlo Saverio di Borbone Parma, principe di Borbone di Parma, in carica dal 2010.

Nel frattempo il gran magistero costantiniano dell’ordine trapiantato a Napoli ha continuato a godere del riconoscimento papale e ad essere tramandato all’interno della dinastia Borbone Due Sicilie sino ai nostri giorni.
Nel 1960 però si è aperta una disputa dinastico-successoria tra Alfonso Maria Borbone Due Sicilie (per il ramo cosiddetto spagnolo) e Ranieri Borbone Due Sicilie (per il ramo cosiddetto francese) che interessa sia il ruolo di Capo della Capo della Real Casa delle Due Sicilie (e dunque di Pretendente al Trono delle Due Sicilie) sia il gran magistero degli ordini dinastici del casato, fra cui l’ordine costantiniano.
Tale contenzioso ha portato ad avere due rami separati e distinti del medesimo ordine, uno genericamente indicato come “spagnolo” ed uno come “francese”.

Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio Spagna
Lo SMOC “spagnolo” riconosce oggi come Gran Maestro Don Pedro de Borbon y Orlean duca di Calabria, conte di Caserta, in carica dal 2015.

Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio Francia
Lo SMOC “francese” riconosce oggi come Gran Maestro Carlo di Borbone Due Sicilie, duca di Castro, in carica dal 2008.
Quest’ultimo ramo gode dello status consultivo del Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite a New York, Ginevra e Vienna.

In tutte e tre le sue declinazioni l’Ordine Costantiniano, è riconosciuto dallo Stato Italiano come “ordine dinastico non nazionale” legittimamente conferibile, ed il suo uso sul territorio italiano è autorizzabile a domanda dal Ministero degli affari esteri.
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Scheda di approfondimento
Gli ordini cavallereschi in Italia

Ordini Cavallereschi

Il conferimento e l’uso di titoli e decorazioni cavalleresche in Italia è disciplinato dagli articoli 7 e 8 della legge n. 178 del 3 marzo 1951, i quali in sintesi stabiliscono che in Italia sono LIBERAMENTE UTILIZZABILI i titoli e le decorazioni:

1) degli ordini cavallereschi nazionali (Ordine Militare d’Italia, Ordine della “Stella d’Italia”, Ordine “Al merito della Repubblica Italiana”, Ordine Cavalleresco “Al Merito del lavoro”, Ordine di Vittorio Veneto)
2) degli ordini cavallereschi della Santa Sede (Ordine dello Speron d’Oro, Ordine Piano, Ordine di San Gregorio Magno e Ordine di San Silvestro Papa), e dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro
3) del Sovrano Militare Ordine di Malta

Sono invece SOGGETTE AD AUTORIZZAZIONE da parte del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro per gli affari esteri, le decorazioni ed i titoli degli “Ordini non nazionali o di Stati esteri”.
Circa l’interpretazioni di quali possano essere considerati “ordini non nazionali“, molto si è discusso, e la dottrina attuale ha portato ad identificarli negli ordini cavallereschi dinastici.
Un elenco degli Ordini non nazionali o di Stati esteri le cui decorazioni almeno in alcuni casi siano state sino ad oggi autorizzate, è stato stilato dall’Ministero dell’Interno.

Gli articoli di legge anzidetti vietano il conferimento di onorificenze, decorazioni e distinzioni cavalleresche, con qualsiasi forma e denominazione, da parte di enti, associazioni o privati, e specificano che le relative sanzioni sono applicabili anche quando tali conferimenti siano avvenuti all’estero.

Doverosamente va evidenziato come vi siano anche ordini cavallereschi del tutto legittimi, le cui decorazioni però lo stato italiano non ha ancora avuto occasione di autorizzare, oppure vi siano ordini cavallereschi di cui le decorazioni in Italia non vengono autorizzate, per ragioni di opportunità politica (come l’Ordine supremo della Santissima Annunziata, o l’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro). Assume dunque particolare rilevanza l’elenco degli ordini cavallereschi valutati legittimi dall’ICOC (Commissione Internazionale permanente per lo studio degli Ordini Cavallereschi – International Commission for Orders of Chivalry), istituzione internazionale privata, che ha redatto un apposito Registro.
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Disambigua
PREDICATI TITOLI NOBILIARI, CAVALLERESCHI ED ACCADEMICI

Per precisa scelta editoriale il Notiziario Araldico cerca di dare conto di tutti gli eventi e le iniziative di rilevanza araldica, nobiliare, cavalleresca, genealogica, vessillologia, faleristica, o comunque attinenti le discipline documentarie della storia, cercando di evitare atteggiamenti censori.

Tale scelta, unita alle tempistiche proprie di un quotidiano quale è il Notiziario Araldico, ed all’impossibilità di una verifica puntuale di tutti i trattamenti e le titolature accademiche, nobiliari e cavalleresche, contenute nei comunicati, nelle note informative, nei programmi degli eventi, nei documenti diffusi e/o comunque ripresi, può purtroppo implicare la pubblicazione di titoli contesi, contestati, non universalmente accettati, inesatti, o peggio ancora frutto di falsificazioni antiche o recenti.

Si evidenzia dunque che i trattamenti, i predicati, i titoli cavallereschi, i titoli accademici, i titoli nobiliari, pubblicati, lo sono senza attribuire loro alcun valore, e senza poter entrare nel merito.

Giova infine ricordare in questa sede che per disposizione costituzionale, in Italia i titoli nobiliari, sono privi di qualunque valore giuridico.
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Carlo Saverio e Annemarie di Borbone Parma, duchi di Parma e Piacenza
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12 Settembre 2023
Raffaele Coppola

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