In breve 01 settembre 2023

Avena e benzina

Sabato 2 settembre, dalle ore 15.30, a Forlì una mostra ed una conferenza sul tema della cavalleria e delle sue evoluzioni. La mostra che resterà visitabile sino al 1 ottobre, sarà inaugurata alle ore 15.00 e sarà allestita presso il Sacrario dei Caduti di Forlì (in corso Diaz 95). Alle 15.30 invece avrà luogo un convegno in cui interverranno Andrea Carlucci (Gli albori della cavalleria), Ugo Barlozzetti (Il nuovo ruolo della cavalleria nel XV e XVI secolo), e Antonio G. G. Merendoni (Domini et miles – i professionisti della guerra medioevale”, il tutto con la presentazione di Marco Nardini.

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Restauro della tela di San Francesco di Paola di Arquata del Tronto

Nell’ambito del progetto Lavori in corso: opere d’arte dai luoghi del sisma, la Delegazione Marche e Romagna del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio “ramo spagnolo”, sabato 2 settembre 2023 provvederà alla restituzione ufficiale presso il Museo Diocesano, di una grande tela raffigurante S. Francesco di Paola, recuperata dalla distrutta chiesa della Santissima Annunziata di Arquata del Tronto, uno dei paesi maggiormente devastati dal sisma del 2016, di cui ha finanziato e curato il restauro.

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Gran Collare Associativo

Sabato 9 settembre, al castello Cenci Bolognetti di Vicovaro nei pressi di Roma, verrà conferito il “Gran Collare associativo” dell’Associazione Cavalieri di San Silvestro, a S.A.S. il Principe Borejin, 36mo discendente della Dinastia Mongola, attualmente cittadino Americano. Al suo seguito, oltre che dall’America, saranno presenti alcune personalità cinesi.

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Il trionfo dei Malaspina

Il 9 e 10 settembre si terrà una rievocazione dedicata al “Trionfo dei Malaspina” a Cavatore in provincia di Alessandria. La giornata di sabato, intitolata “Dal tramonto all’Alba rossa” avrà inizio alle ore 18:00 e nella ricostruzione di un accampamento medioevale prevede combattimenti tra cavalieri, la conferma delle investiture, giocheleria con il fuoco, assaggio di vini medioevali. Domenica, dalle 10 alle 19 invece è proposto un mercato medioevale, l’arrivo “dei Malaspina e dei Cavalieri”, musici e giocolieri, un torneo di spada, dimostrazioni di tiro con la balestra, investitura cavalleresca dei bambini, scuola d’arme per i paghi, forgiatura della spada e cerimonia del passaggio di Cavatore ai Malaspina di Cremolino.

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Cena di Gala per ANIOC Massa Carrara

Sabato 16 settembre 2023, dalle ore 18, si svolgerà la Tradizionale Manifestazione con Cena di Gala dell’Associazione Nazionale Insigniti Onorificenze Cavalleresche, Delegazione Provinciale di Massa Carrara, e di Bogazzi Enzo Arte e Cultura, con Cena di Gala Sociale e Solidale dell’Accademia Internazionale Stoccafisso e Baccalà. Nell’occasione saranno presentati ufficialmente i volumi: il Catalogo d’Arte Contemporanea, Ed IV, Bogazzi Enzo Arte e Cultura; Appunti sul Cristo, di Bogazzi Enzo, Interart. Inoltre saranno consegnati numerosi premi fra cui la Gran Spilla d’Oro dell’Associazione Nazionale Insigniti Onorificenze Cavalleresche Delegazione Provinciale di Massa Carrara, la Targa Premio Associazione Nazionale Insigniti Onorificenze Cavalleresche, Delegazione Provinciale di Massa Carrara; la Targa Premio dell’Accademia Internazionale Stoccafisso e Baccalà; la Targa Premio International Award InterArt; il Diploma Anioc; la Targa Premio dell’Associazione Nazionale Insigniti Onorificenze Cavalleresche Delegazione Provinciale di Massa Carrara.

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Benemerenze Associazione Internazionale Regina Elena

Il Comune di Bore e l’Associazione Internazionale Regina Elena Odv, con il patrocinio del Centro Studi Valle del Ceno, organizzano venerdì 22 settembre la Festa di San Maurizio, Patrono della Parrocchia di Pozzolo di Bore, con il seguente programma:
Ore 15,45: ritrovo presso piazzale della Canonica di Pozzolo.
– Nel borgo: in occasione del 150° anniversario della sua nascita, inaugurazione di una targa in memoria della Regina Elena, Rosa d’Oro della Cristianità.
– Interventi del Sindaco Diego Giusti, del Presidente dell’Associazione Internazionale Regina Elena Odv, Cav. Gr. Cr. Ilario Bortolan, del Prof. Maurizio Grandi “La Regina Elena e la medicina”; relatrice la scrittrice e giornalista Dr. Cristina Siccardi.
Ore 17: Santa Messa della festa patronale in onore di San Maurizio ed in suffragio del Gen. Wladyslaw Albert Anders e di tutti i Caduti.
Al termine, il Presidente dell’Associazione Internazionale Regina Elena,
S.A.R. il Principe Sergio di Jugoslavia, consegnerà gli attestati di civica benemerenza.

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I Farnese, una grande dinastia

La Confédération Internationale de Généalogie et d’Héraldique (CIGH), l’Académie Internationale de Généalogie (AIG), e l’Istituto Araldico Genealogico Italiano (IAGI), con Famiglie Storiche d’Italia (FSI), promuovono per il prossimo 23 settembre un Convegno Internazionale di Studi Farnesiani dedicato al XXX anniversario di fondazione dell’Istituto Araldico Genealogico Italiano, sul tema “I Farnese, una grande dinastia”.

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Saggio sopra il vajuolo

Venerdì 29 settembre a partire dalle ore 17.30, presso palazzo Brancaccio a Roma, per iniziativa dell’Associazione Cavalieri di San Silvestro, si terrà la presentazione del volume Saggio sopra il vajuolo di Antonio Casolini, pubblicato nel 1790 e recentemente rieditato da Vincenzo Valente. Alla presentazione interverranno oltre al curatore, il presidente la Fondazione “La Sapienza”, il ch.mo prof. Eugenio gaudio già rettore dell’omonima ’Università “, nonché del ch.mo prof. Vittorio Sironi, Docente dell’Università Bicocca di Milano; a moderare il prof. Emilio Petrini Mansi della Fontanazza. Alcuni brani del libro saranno letti dall’Attore Gianclaudio Caretta. All’arrivo è previsto un benvenuto di accoglienza ed a seguire una cena a buffet.

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Dalle Crociate al III Millennio

Il Gran Priorato d’Italia dell’Ordine Miliatare et Hospitaliero del “ramo francese” dell’Ordine di San Lazzaro di Gerusalemme propone per sabato 30 settembre alle ore 20:30 presso i locali della Riunione Cittadina di Faenza la conferenza dal titolo “Dalle Crociate al III Millennio”. Nell’occasione sarà presentato il volume “Cavalieri al servizio dei lebbrosi” di Lt-Colonel Philippe Jourdain. Interverrano il Delegato Regionale Andrea Mazzenti ed il Gran Priore d’Italia Giovanni Ferrara.

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V° Convegno dell’Aristocrazia Adriatica

E’ stato annunciato per il prossimo 21 ottobre il V° Convegno dell’Aristocrazia Adriatica, che si terrà in Sicilia per iniziativa della locale delegazione del sodalizio omonimo. Tema dell’appuntamento: “La nobiltà – tra passato, presente e futuro”.

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Nuovi soci Associazione Cavalieri di San Silvestro

Sabato 18 novembre, nella cornice della Basilica di Santa Maria Ausiliatrice a Torino, si terrà la cerimonia straordinaria d’ingresso di 10 nuovi membri della Delegazione Piemontese dell’Associazione Cavalieri di San Silvestro.


Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio (SMOC)

Croce costantiniana

Il Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio è un ordine equestre dinastico.

Secondo una tradizione leggendaria l’ordine fu fondato dall’imperatore Costantino il Grande nel 312 d.C., dopo la vittoriosa battaglia di ponte Milvio, che gli sarebbe stata propiziata dall’utilizzo come insegna e vessillo, del simbolo cristiano della X e della P sovrapposte (le iniziali di Cristo in greco) come da indicazione ricevuta in visione alla vigilia dello scontro armato. In conseguenza di ciò l’imperatore avrebbe affidato ai primi cavalieri il compito di ricordare l’evento e difendere il cristianesimo.

Le prime tracce documentali certe risalgono però alla fine del 1500, quando con una “breve” papa Giulio III ha riconosciuto la dignità di Gran Maestro dell’ordine ad Andrea Angelo Flavio Comneno. Il gran magistero dell’ordine passò poi ai Farnese con Francesco Farnese nel 1697. Passaggio importante fu poi quello del 1718, quando papa Clemente XI con una “bolla” ne riconobbe la natura dinastica in capo ai Farnese indicando due condizioni essenziali all’assunzione del Gran Magistero e cioè, essere discendenti dei Farnese ed essere duchi di Parma e Piacenza.

Nel 1731 morì senza eredi Antonio Farnese, ultimo duca di Parma, creando le premesse che hanno portato oggi l’ordine ad essere diviso in tre diversi rami.
Alla morte di Antonio Farnese dunque, il Gran Magistero, insieme al ducato, passò al cugino Carlo di Borbone, che sarebbe poi divenuto re di Napoli, ed infine re di Spagna con il nome di Carlo III, il quale assumendo il trono di Spagna lasciò la titolarità del ducato di Parma, ma non il gran magistero dell’ordine.
Carlo di Borbone asceso al trono di Spagna nel 1759 trasmise dunque corona di Napoli e gran magistero costantiniano al suo terzogenito Ferdinando Borbone Due Sicilie.
Il passaggio fu confermato nel 1763 da un “monitorio” di papa Clemente XIII.

Il Sacro Angelico Imperiale Ordine costantiniano di San Giorgio
Successivamente l’autonomia politica del Ducato di Parma fu ripristinata con l’assegnazione – da parte del Congresso di Vienna – del trono ducale a Maria Luisa d’Asburgo-Lorena (o Maria Luigia di Parma), che pur non essendo una discendente farnesiana, in quanto duchessa di Parma, ritenne di ripristinare l’Ordine Costantiniano “parmense” nel 1816.
Si crearono così due ordini omonimi.
A Maria Luisa d’Asburgo-Lorena succedettero i Borbone-Parma, che conservano il gran magistero di questo ordine costantiniano tutt’oggi, con la denominazione di “Sacro Angelico Imperiale Ordine costantiniano di San Giorgio”.
Lo SMOC “parmense” attualmente riconosce come Gran Maestro Sua Altezza Reale Carlo Saverio di Borbone Parma, principe di Borbone di Parma, in carica dal 2010.

Nel frattempo il gran magistero costantiniano dell’ordine trapiantato a Napoli ha continuato a godere del riconoscimento papale e ad essere tramandato all’interno della dinastia Borbone Due Sicilie sino ai nostri giorni.
Nel 1960 però si è aperta una disputa dinastico-successoria tra Alfonso Maria Borbone Due Sicilie (per il ramo cosiddetto spagnolo) e Ranieri Borbone Due Sicilie (per il ramo cosiddetto francese) che interessa sia il ruolo di Capo della Capo della Real Casa delle Due Sicilie (e dunque di Pretendente al Trono delle Due Sicilie) sia il gran magistero degli ordini dinastici del casato, fra cui l’ordine costantiniano.
Tale contenzioso ha portato ad avere due rami separati e distinti del medesimo ordine, uno genericamente indicato come “spagnolo” ed uno come “francese”.

Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio Spagna
Lo SMOC “spagnolo” riconosce oggi come Gran Maestro Don Pedro de Borbon y Orlean duca di Calabria, conte di Caserta, in carica dal 2015.

Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio Francia
Lo SMOC “francese” riconosce oggi come Gran Maestro Carlo di Borbone Due Sicilie, duca di Castro, in carica dal 2008.
Quest’ultimo ramo gode dello status consultivo del Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite a New York, Ginevra e Vienna.

In tutte e tre le sue declinazioni l’Ordine Costantiniano, è riconosciuto dallo Stato Italiano come “ordine dinastico non nazionale” legittimamente conferibile, ed il suo uso sul territorio italiano è autorizzabile a domanda dal Ministero degli affari esteri.
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Scheda di approfondimento
Associazione Internazionale Regina Elena

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Creata in Francia il 28 novembre 1985,  è presente, con propri volontari, iscritti e delegati, in 56 Stati, l’Association Internationale Reine Hélène (AIRH) riunisce persone di ogni estrazione sociale per attività di carattere spirituale, caritatevole e culturale.

L’Associazione s’ispira all’esempio di Elena del Montenegro, che ricevette la Rosa d’oro della Cristianità da Papa Pio XI e passò alla storia anche come “Regina della Carità” e il cui motto è “SERVIRE”.

L’AIRH, fedele a Santa Romana Chiesa è d’ispirazione cristiana, ma dialoga con le altre confessioni religiose. Essa è apolitica e apartitica e le sue spese di amministrazione e di gestione sono inferiori allo 0,5 per cento del valore dei beni distribuiti.

Dal 1990 si è sviluppata anche in Italia, con la denominazione di Associazione Internazionale Regina Elena Onlus dal 2000; dal marzo 1998 ha la propria sede nazionale a Modena.

L’Associazione si prefigge anche il compito di operare per la preservazione di patrimoni storici, morali e culturali.

L’Associazione conferisce dal 1985, al massimo cinque volte all’anno, la “Medaglia della Carità” che si articola in quattro categorie: argento e bronzo, internazionale e italiana.
L’Associazione conferisce anche la Medaglia d’Onore, concessa 18 volte a Personalità ed Enti morali di otto paesi, il Premio Internazionale per la Pace “Principessa Mafalda di Savoia”, concesso a personalità ed enti morali di dodici Paesi, e la “Targa per la Pace”.

Sito Internet istituzionale dell’associazione

Scheda di approfondimento
Istituto Araldico Genealogico Italiano (IAGI)

Istituto Araldico Genealogico Italiano

L’Istituto Araldico Genealogico Italiano (IAGI) è stato fondato il il 9 luglio 1993 con lo scopo fondamentale di sviluppare la conoscenza dell’araldica, della genealogia, degli ordini cavallereschi e delle altre scienze documentarie della storia.

Lo IAGI è un’associazione senza fine di lucro che vive delle quote associative dei propri associati.

Per perseguire le proprie finalità istituzionali l’Istituto Araldico Genealogico Italiano, intende trasformare l’Italia in un Paese avanzato scientificamente nelle materie oggetto della sua attività, onde poter offrire a tutti, studiosi o appassionati, un filo diretto con le persone che hanno gli stessi interessi, pur a livelli diversi, in una dimensione europea e mondiale che caratterizza il proprio operato.

Fra le principali realizzazioni dell’ente si segnalano il bimestrale culturale “Nobiltà“, il forum “I nostri avi“, l’annuale “Corso propedeutico gratuito di genealogia e storia di famiglia rivolto alla popolazione bolognese” realizzato in collaborazione con la Scuola di Genealogia, Araldica e Scienze Documentarie, e il “Convegno Nazionale sulla Storia di Famiglia”, realizzato con l’Istituto Italiano per la Storia di Famiglia ogni due anni.

Attuale presidente dell’ente: Pier Felice degli Uberti.

L’Istituto Araldico Genealogico Italiano (IAGI) non è in alcun modo collegato con il Centro Studi Araldici (CESA), ente editore del “Notiziario Araldico”.

Sito istituzionale Istituto Araldico Genealogico Italiano
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Scheda di approfondimento
Ordine Militare e Ospedaliero di San Lazzaro di Gerusalemme



L’Ordine di San Lazzaro è uno dei più antichi ordini cavallereschi della storia, fondato in Terra Santa già all’epoca della prima crociata (1096-1099) e confermato come ordine religioso militare e ospedaliero con la bolla papale dell’11 aprile 1255 di papa Alessandro IV.

A differenziare quest’ordine dagli altri contemporanei (fra cui i più famosi templari, ma anche i giovanniti oggi detti Cavalieri di Malta), è stato il suo impegno a favore dei lebbrosi, da essi assistiti nell’apposita struttura fuori dalle mura di Gerusalemme, ed il fatto che – almeno inizialmente – i suoi cavalieri fossero essi stessi affetti dal terribile morbo.

Sul piano visivo la differenza con gli altri ordini fu evidenziata dal colore della croce ricamata sui loro mantelli: verde (bianca era quella dei giovanniti, rossa quella dei templari, nera quella dei teutonici).

L’Ordine diede un importante contributo alla causa delle crociate e si propagò anche in Europa sino al 1572, quando esaurite le ragioni che ne avevano giustificato la nascita, fu unito all’Ordine di San Maurizio, dando vita all’odierno ordine di Casa Savoia denominato Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro; successivamente le rivendicazioni di chi rifiutava tale unione vennero tacitate da una formale soppressione nel 1608 ad opera di papa Paolo V.

Non tutti i cavalieri e non tutte le commende però confluirono nella nuova realtà perpetuando con una continuità storica da molti contestata un’esistenza autonoma dell’Ordine di San Lazzaro (l’Osservatore Romano con nota del 15-16 aprile del 1935 ebbe modo di ribadirne la definitiva soppressione nel 1608) sino ai nostri giorni, quando a seguito da una disputa originatasi nel 1969 si sono formati due distinti rami dell’Ordine, il ramo cosiddetto spagnolo e il ramo cosiddetto francese.
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Accademia Dinastica Universitaria della Nobile Famiglia Agricola (A.D.U.O.M.S.S.A.N.)

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L’Accademia Dinastica Universitaria della Nobile Famiglia Agricola (A.D.U.O.M.S.S.A.N.), anche Accademia Dinastica Universitaria dell’Ordine Militare del Santissimo Sacramento dell’Annunciazione di Nazareth della Nob. Fam. Agricola è un ente istituito nel 2022 che si dichiara “Libera Istituzione, apolitica, apartitica, che persegue finalità culturali, umanitarie e di solidarietà, favorendo ed incentivando, in ogni modo, il dialogo e lo scambio interculturale ed interreligioso tra popoli“.
 
Fondata e diretta da Christian Agricola, rappresentante dell’omonimo e storico casato, è proprietaria del marchio Aristocrazia Adriatica dell’Europa Orientale.

Pagina Facebook istituzionale Accademia Dinastica Universitaria
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Scheda di approfondimento
Associazione Cavalieri di San Silvestro

silvestro

L’Associazione Cavalieri di San Silvestro si propone come luogo d’aggregazione e di crescita di tutti gli insigniti pontifici, con particolare attenzione agli appartenenti all’Ordine di S. Silvestro.

Il Sodalizio è riconosciuto canonicamente dall’autorità ecclesiastica, e si raccoglie attorno all’antica monumentale chiesa di San Silvestro a Tivoli.

Pur rimanendo luogo d’incontro degli insigniti pontifici, l’Associazione non preclude l’adesione attiva al sodalizio anche da parte degli appartenenti agli altri Ordini cavallereschi religiosi, nè da quanti desiderino condividerne le finalità di ricerca del bene e di servizio. Fra le caratteristiche richieste agli associati vi sono un particolare amore alla Storia, all’Arte ed alle tradizioni medioevali che hanno visto nascere gli Ordini Cavallereschi.

Rimane, infine, fondamentale prendere Atto che l’Associazione non conferisce “Onorificenze” né è una scorciatoia per giungere ad esse.

Il sito Internet istituzionale dell’Associazione Cavalieri di San Silvestro
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Scheda di approfondimento
Gli ordini cavallereschi in Italia

Ordini Cavallereschi

Il conferimento e l’uso di titoli e decorazioni cavalleresche in Italia è disciplinato dagli articoli 7 e 8 della legge n. 178 del 3 marzo 1951, i quali in sintesi stabiliscono che in Italia sono LIBERAMENTE UTILIZZABILI i titoli e le decorazioni:

1) degli ordini cavallereschi nazionali (Ordine Militare d’Italia, Ordine della “Stella d’Italia”, Ordine “Al merito della Repubblica Italiana”, Ordine Cavalleresco “Al Merito del lavoro”, Ordine di Vittorio Veneto)
2) degli ordini cavallereschi della Santa Sede (Ordine dello Speron d’Oro, Ordine Piano, Ordine di San Gregorio Magno e Ordine di San Silvestro Papa), e dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro
3) del Sovrano Militare Ordine di Malta

Sono invece SOGGETTE AD AUTORIZZAZIONE da parte del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro per gli affari esteri, le decorazioni ed i titoli degli “Ordini non nazionali o di Stati esteri”.
Circa l’interpretazioni di quali possano essere considerati “ordini non nazionali“, molto si è discusso, e la dottrina attuale ha portato ad identificarli negli ordini cavallereschi dinastici.
Un elenco degli Ordini non nazionali o di Stati esteri le cui decorazioni almeno in alcuni casi siano state sino ad oggi autorizzate, è stato stilato dall’Ministero dell’Interno.

Gli articoli di legge anzidetti vietano il conferimento di onorificenze, decorazioni e distinzioni cavalleresche, con qualsiasi forma e denominazione, da parte di enti, associazioni o privati, e specificano che le relative sanzioni sono applicabili anche quando tali conferimenti siano avvenuti all’estero.

Doverosamente va evidenziato come vi siano anche ordini cavallereschi del tutto legittimi, le cui decorazioni però lo stato italiano non ha ancora avuto occasione di autorizzare, oppure vi siano ordini cavallereschi di cui le decorazioni in Italia non vengono autorizzate, per ragioni di opportunità politica (come l’Ordine supremo della Santissima Annunziata, o l’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro). Assume dunque particolare rilevanza l’elenco degli ordini cavallereschi valutati legittimi dall’ICOC (Commissione Internazionale permanente per lo studio degli Ordini Cavallereschi – International Commission for Orders of Chivalry), istituzione internazionale privata, che ha redatto un apposito Registro.
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Disambigua
PREDICATI TITOLI NOBILIARI, CAVALLERESCHI ED ACCADEMICI

Per precisa scelta editoriale il Notiziario Araldico cerca di dare conto di tutti gli eventi e le iniziative di rilevanza araldica, nobiliare, cavalleresca, genealogica, vessillologia, faleristica, o comunque attinenti le discipline documentarie della storia, cercando di evitare atteggiamenti censori.

Tale scelta, unita alle tempistiche proprie di un quotidiano quale è il Notiziario Araldico, ed all’impossibilità di una verifica puntuale di tutti i trattamenti e le titolature accademiche, nobiliari e cavalleresche, contenute nei comunicati, nelle note informative, nei programmi degli eventi, nei documenti diffusi e/o comunque ripresi, può purtroppo implicare la pubblicazione di titoli contesi, contestati, non universalmente accettati, inesatti, o peggio ancora frutto di falsificazioni antiche o recenti.

Si evidenzia dunque che i trattamenti, i predicati, i titoli cavallereschi, i titoli accademici, i titoli nobiliari, pubblicati, lo sono senza attribuire loro alcun valore, e senza poter entrare nel merito.

Giova infine ricordare in questa sede che per disposizione costituzionale, in Italia i titoli nobiliari, sono privi di qualunque valore giuridico.
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1 Settembre 2023
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