Faleristica malaysiana

Come più volte ricordato su queste pagine, il forum “I nostri avi” dell’Istituto Araldico Genealogico Italiano (IAGI), fra l’altro ospita il monumentale lavoro di Mario Volpe, che ha curato quello che probabilmente è il più completo censimento iconografico delle medaglie e delle onorificenze pubbliche al mondo.

In tale contesto si inseriscono le tavole dedicate ai sistemi premiali della Malaysia uno dei più complessi ed ampi sistemi onorifici del mondo; ciò è dovuto – come ricorda lo stesso Volpe nell’introduzione al suo lavoro – al fatto che la Malaysia ha ottenuto l’indipendenza dal Regno Unito nel 1957, anche se alcuni Stati si sono associati ad essa solo nel 1965 (con l’eccezione, del Sultanato del Brunei), e che attualmente essa si compone della Malesia Occidentale (o Malesia Peninsulare), che comprende gli Stati di Johor, Malacca, Negeri Sembilan, Selangor, Pahang, Terengganu, Kelantan, Perak, Penang, Kedah e Perlis, il Territorio Federale di Kuala Lumpur e il Territorio Federale di Putrajaya, e dalla Malesia Orientale che comprende gli Stati di Sabah e di Sarawak. L’isola di Labuan, presso le coste del Brunei, è considerata territorio federale. In tutto 9 Stati Reali, 3 non Reali, più 3 Territori Federali, buona parte dei quali ha istituito nel corso della sua storia delle onorificenze “nazionali”. Il Paese è governato a turno da uno dei nove Sultani degli Stati Reali della Federazione, con dei mandati quinquennali.

Sempre Volpe ricorda poi che l’insieme degli ordini malesi si presenta come una massa infinita di onorificenze di Gran Croci con Collare (non li ho contati, ma probabilmente, comprendendo il Brunei, questa Regione ha prodotto il più alto numero di collari al mondo), alcuni dei quali si compongono di un’unica classe, mentre altri si suddividono in un certo numero di classi (per lo più tre o quattro), più alcune distinzioni e medaglie di merito o servizio, sia a livello federale che locale. Le denominazioni e le strutture delle onorificenze seguono un misto tra le tradizioni britanniche e quelle locali (con frequenti dediche ai rispettivi sultani), mentre l’estetica presenta design spesso intricati ed evocativi, e le simbologie adottate nelle decorazioni – per lo più in forma di stelle composite – richiamano sovente le tradizionali armi e componenti araldiche della Regione. La qualità delle varie decorazioni, inizialmente prodotte in Inghilterra ma più recentemente passate alla manifattura di ditte artigiane asiatiche, ha sempre mantenuto un’elevata qualità sia nei metalli che negli smalti, e sia negli accessori che nei particolari adottati.
Inutile dire che l’insieme dei sistemi premiali della Malaysia risulta molto ridondante e assai poco indispensabile, e che buona parte dei conferimenti si concretizza in un circolo vizioso interno di scambi di cortesia tra i vari sultani locali, o con i reali e principi stranieri in visita.

La rappresentazione ordinata di tali sistemi premiali, rappresenta dunque un impegno non da poco, che ha permesso di pubblicare nel forum IAGI i suoi risultati, a gennaio del 2020, mentre è di poche settimane fa un importante aggiornamento, con il quale sempre Volpe, ha aggiunto alcune tavole sulle principali onorificenze dello Stato del Sarawak, nonchè una sul Sultanato di Selangor.

Per gli interessati: Faleristica malaysiana


Scheda biografica
Mario Volpe

Volpe

Mario Volpe è un funzionario in quiescenza del Ministero degli
Affari Esteri, per il quale si occupò di ordini cavallereschi.

Attualmente è un commissario della Commissione Internazionale per gli Ordini Cavallereschi (ICOC), e dal 2006 è moderatore della sezione cavalleresca del forum IAGI “I Nostri Avi”, forum nel quale ha pubblicato anche una raccolta completa di tavole illustrative da lui realizzate, riproducenti le varie medaglie e decorazioni dei diversi ordini cavallereschi e dei principali sistemi premiali mondiali.

Fra le pubblicazioni da lui curate di ricordano “Segni d’Onore. Compendio degli ordini cavallereschi e delle onorificenze d’Italia, d’Europa e del resto del mondo” nel 2004 e, con Pier Felice degli Uberti, di “Ordini cavallereschi non nazionali nella Repubblica italiana” nel 2013.
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Scheda di approfondimento
Istituto Araldico Genealogico Italiano (IAGI)

Istituto Araldico Genealogico Italiano

L’Istituto Araldico Genealogico Italiano (IAGI) è stato fondato il il 9 luglio 1993 con lo scopo fondamentale di sviluppare la conoscenza dell’araldica, della genealogia, degli ordini cavallereschi e delle altre scienze documentarie della storia.

Lo IAGI è un’associazione senza fine di lucro che vive delle quote associative dei propri associati.

Per perseguire le proprie finalità istituzionali l’Istituto Araldico Genealogico Italiano, intende trasformare l’Italia in un Paese avanzato scientificamente nelle materie oggetto della sua attività, onde poter offrire a tutti, studiosi o appassionati, un filo diretto con le persone che hanno gli stessi interessi, pur a livelli diversi, in una dimensione europea e mondiale che caratterizza il proprio operato.

Fra le principali realizzazioni dell’ente si segnalano il bimestrale culturale “Nobiltà“, il forum “I nostri avi“, l’annuale “Corso propedeutico gratuito di genealogia e storia di famiglia rivolto alla popolazione bolognese” realizzato in collaborazione con la Scuola di Genealogia, Araldica e Scienze Documentarie, e il “Convegno Nazionale sulla Storia di Famiglia”, realizzato con l’Istituto Italiano per la Storia di Famiglia ogni due anni.

Attuale presidente dell’ente: Pier Felice degli Uberti.

L’Istituto Araldico Genealogico Italiano (IAGI) non è in alcun modo collegato con il Centro Studi Araldici (CESA), ente editore del “Notiziario Araldico”.

Sito istituzionale Istituto Araldico Genealogico Italiano
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Redazione

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