Ordine Ospitaliero di Santa Elena Imperatrice a Roma

Sabato 1 ottobre 2022, alle ore 17.00, presso la basilica dei Santi Cosma e Damiano di Roma (via dei Fori Imperiali 1), si celebrerà una Santa Messa nell’ambito della quale si terrà la cerimonia di investitura dell’Ordine Ospitaliero di Santa Elena Imperatrice di collazione della Casa Imperiale Griffo Focas Flavio Angelo Ducas Comneno.

Fra le presenze annunciate quella del Principe Gran Maestro SARI Roberto Spreti Malmesi Griffo Focas di Cefalonia, presidente della Unione della Nobiltà Bizantina del Romano Impero d’Oriente.

A seguire si terrà una cena di gala e beneficenza presso il Circolo Ufficiali dell’Aereonautica Militare presso la Casa dell’Aviatore.

Informazioni, adesioni, candidature: segreteria.griffofocas@gmail.com


Scheda di approfondimento
Ordine Ospitaliero di Santa Elena Imperatrice

emblema

L’Ordine Ospitaliero di Santa Elena Imperatrice si qualifica come un ordine cavalleresco cristiano ecumenico religioso principalmente per le donne, ma aperto anche agli uomini che ne condividono i principi e i valori.

Scarsissime le informazioni di dominio pubblico anche perchè facendo riferimento alla Chiesa Ortodossa non è regolamentato da documenti ufficiali della Chiesa Cattolica, ed al momento non rientra fra quelli riconosciuti dall’ICOC; anche per queste ragioni allo stato attuale le sue onorificenze non figurano fra quelle il cui uso è autorizzabile dalle autorità italiane.

Non disponendo dunque di documenti pubblici o di fonti terze, per cercare di tracciare un profilo di questa istituzione si riprende qui quanto di se stessa scrive in varie pagine on line:

Il Gran Magistero dell’Ordine sarebbe custodito sin dal XVII secolo, dalla Sovrana Dinastia Spreti e precisamente dal ramo Spreti Malmesi Griffo-Focas di Cefalonia, che rivendica la discendenza dagli imperatori romani d’Oriente d’Agosto e dall’imperatore Costantino I il grande.

Secondo questa leggendaria tradizione, quando Costantino abbracciò la nuova Fede, promosse ed istituì un Ordine Religioso Femminile e lo pose sotto la protezione dell’Augusta Genitrice Flavia Giulia Elena.
L’Ordine, sotto la protezione di Sant’Elena Imperatrice, si occupava dell’assistenza alle vedove e agli orfani. Un primo ospedale fu istituito vicino al palazzo imperiale.


La Prima Regola dell’Ordine sarebbe stata scritta da Julio Spreti e Balthasar di Rougemont, mentre la prima Dama Di Gran Maestro sarebbe stata Santa Luisa De Marillac (fondatrice delle Figlie della Carità di San Vincenzo de’ Paoli).

Nella pagina ufficiale del casato Focas, si evidenzia che sotto la protezione e la dipendenza dell’Ordine, è tutt’oggi fiorente un ordine religioso di suore missionarie cattoliche, il quale gestisce una scuola per bambini di famiglie bisognose a Roma e una delle più importante mense dei poveri a Napoli (fino a 500 pasti al giorno), sostiene inoltre diversi gruppi di volontariato in Italia, e finanzia scuole ed orfanotrofi all’estero.

La particolarità sarebbe che l’Ordine di Santa Elena, come solo il Sovrano Militare Ordine di Malta, ha al suo interno una componente di suore e novizie cattoliche ed è protettore di altri gruppi religiosi, chiese e conventi, sia cattolici che ortodossi.

Dal 2015 il XIV Gran Maestro ereditario è il Principe Roberto Spreti Malmesi Griffo-Focas di Cefalonia, il quale ha adattato le Regole dell’Ordine al mondo contemporaneo e, pur mantenendo la natura femminile dell’Ordine, ha incluso la partecipazione di uomini disposti a offrire il loro contributo e a condividerne gli scopi.
A coordinare le iniziative benefiche è Sua Altezza Imperiale la Principessa Donna Maria Laura, augusta consorte del Principe Roberto, donna e madre ma anche imprenditrice e stilista di alta moda e lusso, con suoi marchi di vestiti, gioielli e costumi da bagno, molto noti, soprattutto in Svizzera e a Montecarlo.


I membri dell’Ordine sono divisi nelle classi di Merito, Grazia e Giustizia con i seguenti gradi: Cavaliere di Gran Croce, Dama di Gran Croce (Knight Grand Cross, Dame Grand Cross)
Commendatore , Dama di Commenda (Commander , Dame Commander), Cavaliere, Dama (Cavaliere , Dame)
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Pagine ufficiali: Sito Internet istituzionale Spreti Malmesi Griffo Focas di Cefalonia, pagina Facebook dell’Ordine, sito Internet dell’Unione della Nobiltà Bizantina
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Scheda di approfondimento
Gli ordini cavallereschi in Italia

Ordini Cavallereschi

Il conferimento e l’uso di titoli e decorazioni cavalleresche in Italia è disciplinato dagli articoli 7 e 8 della legge n. 178 del 3 marzo 1951, i quali in sintesi stabiliscono che in Italia sono LIBERAMENTE UTILIZZABILI i titoli e le decorazioni:

1) degli ordini cavallereschi nazionali (Ordine Militare d’Italia, Ordine della “Stella d’Italia”, Ordine “Al merito della Repubblica Italiana”, Ordine Cavalleresco “Al Merito del lavoro”, Ordine di Vittorio Veneto)
2) degli ordini cavallereschi della Santa Sede (Ordine dello Speron d’Oro, Ordine Piano, Ordine di San Gregorio Magno e Ordine di San Silvestro Papa), e dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro
3) del Sovrano Militare Ordine di Malta

Sono invece SOGGETTE AD AUTORIZZAZIONE da parte del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro per gli affari esteri, le decorazioni ed i titoli degli “Ordini non nazionali o di Stati esteri”.
Circa l’interpretazioni di quali possano essere considerati “ordini non nazionali“, molto si è discusso, e la dottrina attuale ha portato ad identificarli negli ordini cavallereschi dinastici.
Un elenco degli Ordini non nazionali o di Stati esteri le cui decorazioni almeno in alcuni casi siano state sino ad oggi autorizzate, è stato stilato dall’Ministero dell’Interno.

Gli articoli di legge anzidetti vietano il conferimento di onorificenze, decorazioni e distinzioni cavalleresche, con qualsiasi forma e denominazione, da parte di enti, associazioni o privati, e specificano che le relative sanzioni siano applicabili anche quando tali conferimenti siano avvenuti all’estero.

Doverosamente va evidenziato come vi siano anche ordini cavallereschi del tutto legittimi, le cui decorazioni però lo stato italiano non ha ancora avuto occasione di autorizzare, oppure vi siano ordini cavallereschi di cui le decorazioni in Italia non vengono autorizzate, per ragioni di opportunità politica (come l’Ordine supremo della Santissima Annunziata, o l’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro). Assume dunque particolare rilevanza l’elenco degli ordini cavallereschi valutati legittimi dall’ICOC (Commissione Internazionale permanente per lo studio degli Ordini Cavallereschi – International Commission for Orders of Chivalry), istituzione internazionale privata, che ha redatto un apposito Registro.
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Disambigua
PREDICATI TITOLI NOBILIARI, CAVALLERESCHI ED ACCADEMICI

Per precisa scelta editoriale il Notiziario Araldico cerca di dare conto di tutti gli eventi e le iniziative di rilevanza araldica, nobiliare, cavalleresca, genealogica, vessillologia, faleristica, o comunque attinenti le discipline documentarie della storia, cercando di evitare atteggiamenti censori.

Tale scelta, unita alle tempistiche proprie di un quotidiano quale è il Notiziario Araldico, ed all’impossibilità di una verifica puntuale di tutti i trattamenti e le titolature accademiche, nobiliari e cavalleresche, contenute nei comunicati, nelle note informative, nei programmi degli eventi, nei documenti diffusi e/o comunque ripresi, può purtroppo implicare la pubblicazione di titoli contesi, contestati, non universalmente accettati, inesatti, o peggio ancora frutto di falsificazioni antiche o recenti.

Si evidenzia dunque che i trattamenti, i predicati, i titoli cavallereschi, i titoli accademici, i titoli nobiliari, pubblicati, lo sono senza attribuire loro alcun valore, e senza poter entrare nel merito.

Giova infine ricordare in questa sede che per disposizione costituzionale, in Italia i titoli nobiliari, sono privi di qualunque valore giuridico.
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L’emblema dell’Ordine Ospitaliero di Santa Elena Imperatrice
30 Settembre 2022
Redazione

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