Dediche borboniche

Lo scorso 27 settembre Pedro di Borbone delle Due Sicilie discendente di Ferdinando I, Re delle Due Sicilie (Ferdinando IV, Re di Napoli e Ferdinando III, Re di Sicilia) ha partecipato presso il complesso monumentale del Casina Cinese, nel parco di Villa Favorita, alla cerimonia di intitolazione di vari luoghi in memoria dei Sovrani di Sicilia: viale Ferdinandeo, piazza Carlo III e i giardini Regina Maria Carolina. 

Il Palazzo Cinese fu costruito da Giuseppe Venanzio Marvuglia a partire dal 1799 per conto del re Ferdinando I, III di Sicilia, che vi soggiornò durante l’occupazione napoleonica di Napoli.

La delegazione reale, composta dalle SS.AA.RR. i principi Don Pedro e Doña Sofia di Borbone delle due Sicilie, Duchi di Calabria, Conti di Caserta accompagnati dai SS.AA.RR. gli sposi novelli Duchi di Noto e i Principi Don Juan, Don Pablo e Don Pedro, sono stati ricevuti da Gaetano Armao (Vicepresidente della Regione Siciliana, Assessore Regionale all’Economia), Alberto Samonà (Assessore Regionale ai Beni Culturali e all’Identità Siciliana), Leoluca Orlando (Sindaco di Palermo), Selima Giuliano (Soprintendenza Regionale BB. CC.), e Marinella Iacolare (Capo di Stato Maggiore della Prefettura di Palermo).

Il cavaliere costantiniano Prof. Amadeo-Martín Rey y Cabieses ha brevemente delineato la storia dei regni di Carlo III, Fernando III e María Carolina, nel loro rapporto con la Sicilia.

Il principe Don Jaime ha pronunciato alcune parole di ringraziamento a nome del padre e della Famiglia Reale:“Il Regno di Sicilia, e in particolare la città di Palermo, sono indissolubilmente legati alla nostra dinastia, i Borboni delle Due Sicilie. I miei antenati, i re di Napoli e i re di Sicilia prima, e i re delle due Sicilie poi, hanno dedicato la loro vita al progresso di questi regni, creando innumerevoli opere che sono ricordate ancora oggi. Affinché tutto questo non cada nell’oblio, il Comune di Palermo, con la nostra più sincera gratitudine, ha dedicato queste tre strade a Carlo III, Fernando III e María Carolina, in un luogo che nella sua placida bellezza evoca il governo illuminato di questi Monarchi innamorati di questi paesaggi naturali, per la migliore vita degli abitanti di Palermo e del resto del Regno delle Due Sicilie

E’ seguita quindi una visita dei monumenti, al termine della quale il Duca di Noto ha pubblicamente dichiarato “Oggi è un giorno per restituire la memoria storica ai luoghi emblematici di Palermo, ma è anche il simbolo dell’amore inalterato della mia famiglia per la città. I miei antenati hanno dedicato la loro vita al progresso del Regno”.

Con questa visita – ha poi aggiunto il sindaco, Leoluca Orlando – si concludono tre giorni di grande richiamo internazionale nella nostra città. Sabato scorso abbiamo partecipato al matrimonio di Don Jaime e Lady Charlotte e abbiamo incontrato i genitori degli sposi riferendoci alla grande tradizione reale borbonica spagnola e alla nobile tradizione scozzese. Oggi un momento di ricordo della presenza dei Borboni delle Due Sicilie a Palermo: ricordiamo Carlo III che, come Re di Sicilia, divenne poi Re di Spagna nel XVIII secolo e ricordiamo il figlio Ferdinando I che si trasferì a Palermo fino al 1816 creando il Palazzo Cinese. È un modo per ricordare un pezzo di storia della nostra città sapendo che oggi viviamo in un’altra epoca. Ma il modo migliore per vivere oggi è non dimenticare il passato e costruire il futuro. E questo è il senso di questa importante visita. I Borboni hanno esaltato la biodiversità di Palermo e oggi la biodiversità, il multiculturalismo in chiave sicuramente innovativa sono il tratto distintivo della città.”


Scheda di approfondimento
I Borboni

La dinastia dei Borboni (ma anche nella forma al singolare Borbone) è una delle più importanti e antiche case regnanti del modo, costituendo un ramo cadetto della dinastia dei Capetingi.

Con le sue diverse ramificazioni, ed in alcuni casi con suoi singoli esponenti, hanno portato le corone di Francia, Napoli, Sicilia, Due Sicilie, Navarra, Sardegna, Etruria, Parma e Piacenza, Lucca, e tutt’oggi siedono ancora sui troni di Spagna e Lussemburgo.

Borbone delle due Sicilie



Il ramo denominato “delle Due Sicilie” si origina da Carlo di Borbone, figlio di Filippo V di Spagna (re di Napoli e di Sicilia tra il 1700 e il 1713, ma anche re di Spagna tra il 1700 e il 1746, a sua volta capostipite della dinastia dei Borbone di Spagna) e della duchessa di Parma Elisabetta Farnese.
Carlo nel 1734, mentre era duca di Parma e Piacenza, durante la guerra con l’Austria, al comando delle armate spagnole conquistò il regno di Napoli e l’anno successivo il regno di Sicilia, sottraendoli agli Asburgo d’Austria. Tali dominii (che dal 1816 presero il nome “delle Due Sicilie”) gli furono riconosciuti con i successivi trattati di pace in cambio della rinuncia di ogni pretensione sul ducato di Parma e Piacenza.

A Carlo successero nell’ordine Ferdinando I, Francesco I, Ferdinando II e Francesco II, che fu spodestato dai Savoia nel 1861.

A Francesco II, nel ruolo di capo del Casato e pretendente al trono del Regno delle Due Sicilie, successero nell’ordine Alfonso, e Ferdinando Pio, che non lasciò discendenti maschi.

La disputa tra ramo spagnolo e ramo francese

In assenza di discendenti maschi di Ferdinando Pio, il ruolo di capo della Dinastia e pretendente al trono del Regno delle Due Sicilie passava dunque ad un fratello.

In base alle leggi successorie del casato, avrebbe dovuto succedergli il fratello Carlo Tancredi, o meglio il di lui figlio Alfonso Maria, essendo Carlo Tancredi premorto a Ferdinando Pio.
Nel 1901 però Carlo Tancredi sottoscrisse il cosiddetto Atto di Cannes, con cui dichiarava di rinunciare all’eventuale successione alla Corona delle Due Sicilie.

Di conseguenza fu un altro Fratello di Ferdinando Pio a rivendicare il ruolo di capo della Dinastia e pretendente al trono del Regno delle Due Sicilie ovvero Ranieri.

La validità dell’Atto di Cannes firmato da Carlo Tancredi fu però contestata da Alfonso Maria (figlio di Carlo Tancredi) che dunque a sua volta rivendicò il ruolo di capo della Dinastia e pretendente al trono del Regno delle Due Sicilie.

Da allora si hanno due linee successorie contrapposte:

Linea successoria principale: Carlo – Ferdinando I – Francesco I – Ferdinando II – Francesco II – Alfonso – Ferdinando Pio

Linea successoria “francese”: Ranieri – Ferdinando – Carlo (padre di Maria Carolina)

Linea successoria “spagnola”: Alfonso Maria – Carlo Maria – Pietro (padre di Jaime)

Per approfondire: Borbone delle Due Sicilie: è scontro
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Autorità
Foto SMOC: Autorità intervenute, posano dinnanzi alla Casina Cinese
3 Novembre 2021
Giovanni Moneta

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