Lo stemma di monsignor Benoni Ambarus

Lo scorso 20 marzo papa Francesco ha nominato vescovo ausiliario di Roma monsignor Benoni Ambarus.
Monsignor Ambarus è nato a Somusca-Bacau (Romania) il 22 settembre 1974, divenendo sacerdote il 29 giugno 2000, e vescovo il 03 maggio 2021.

Dal 2001 in Italia, ha ricoperto diversi incarichi pastorali, sino a diventare direttore della Caritas di Roma nel 2018.

Con la consacrazione episcopale monsignor Ambarus ha anche presentato il suo stemma araldico, che contempla una “stella a 5 punte sormontata da un crescente (cioè un quarto di luna), il tutto d’oro (colore della fede). Lo sfondo è rosso, colore della carità. Un primo riferimento simbolico è alla Beata Vergine Maria: è richiamata la donna vestita di sole con la luna sotto i suoi piedi e sul capo una corona di dodici stelle di cui parla il libro dell’Apocalisse (12, 1 ). Inoltre il riferimento è alle origini del titolare che è nato in Romania, a Somusca-Bacau, nella regione della Moldavia (Moldova): lo stemma della Moldavia innalza infatti una testa di uro con una stella tra le corna e inframmezzata da una rosa e da un crescente, il tutto d’oro. Il giglio rappresenta San Giuseppe unitamente a una figura, la squadra. che ne richiama il mestiere, quello di falegname. Tutto campeggia su uno sfondo d’argento, metallo che per la sua trasparente lucentezza ben si adatta a simboleggiare la Verità del Vangelo che un vescovo deve accogliere in sé per esserne, come fedele operaio, annunciatore a tutti. Campo di verde una strada d’oro. Il colore verde richiama le vallate e i parchi della Moldavia, e allo stesso tempo allude al campo di Dio che è la Chiesa. La strada è stata scelta dall’eletto vescovo come simbolo di tutta intera la sua vita, che lo ha visto incamminarsi su sentieri inaspettati, chiamato a incarnarsi in realtà umane ed ecclesiali diverse da quelle del suo Paese dì origine.

esegesi stemma
L’esegesi ufficiale dell’emblema araldico adottato da monsignor Benoni Ambarus

Motto: Omnia quae habuit misit. Il motto riprende le parole pronunciate da Gesù in riferimento alla vedova povera che gettò nel tesoro del tempio due monetine, tutto quello che ella aveva per vivere, in contrasto ai ricchi che invece vi gettavano molte monete, che però erano del loro superfluo: “haec vero de penuria sua omnia, qua e habuit, misit, totum victum suum” (”Lei invece, nella sua miseria, vi ha gettato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere”).

Biografia di monsignor Benoni Ambarus

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Stemma
Lo stemma di monsignor Benoni Ambarus, vescovo ausiliare di Roma: Interzato in pergola: nel 1° di rosso, alla stella (5), accompagnata in punta da un crescente (montante), il tutto d’oro; nel 2° d’argento, al giglio, al naturale, accompagnato in punta da una squadra, rivolta verso il basso, aperta in capo, di rosso; nel 3° di verde, attraversato da una strada, ondeggiante in palo, d’oro (blasonatura Centro Studi Araldici)
13 Luglio 2021
Redazione

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