Via la spada dal rito d’investitura dell’Ordine del Santo Sepolcro

L’opera di revisione e riorganizzazione che papa Francesco ha promosso in tanti ambiti della Chiesa, sta interessando anche l’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme (OESSG), che nel 2019 ha visto la nomina di un nuovo Gran Maestro, nel 2020 l’adozione di un nuovo statuto, e a marzo 2021 ha portato alla pubblicazione di un nuovo “Rituale per le celebrazioni“.

Proprio quest’ultimo documento sta attirando l’attenzione anche dei non addetti ai lavori e suscitando non poche polemiche.

Il motivo del clamore e delle suddette polemiche va ricercato nell’abolizione dell’uso della spada per l’investitura dei cavalieri.

In merito va precisato che sino ad ora tale ritualità era applicata unicamente ai cavalieri di sesso maschile, per le donne appartenenti all’ordine (ammessevi sin dal 1888) ed onorate con il titolo di dame, tale ritualità non era prevista.

S. Em. Rev.ma Fernando Filoni
Il cardinale Fernando Filoni Gran Maestro dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme

La scelta si inserisce in un contesto di più ampia revisione delle ragioni d’essere e delle finalità dell’ordine stesso, che i nuovi vertici della storica istituzione non individuano più nei Milites, quanto nei Canonici Regolari del Santo Sepolcro, accentuando così l’aspetto spirituale e caritatevole su quello militare dell’ordine, in linea con il magistero di papa Bergoglio e che non a caso si ritrova anche nell’opera di riassetto in corso nell’Ordine di Malta.

Una scelta che che però in molti non hanno apprezzato tanto da indurre il Luogotenente Generale dell’OESSG, il professor Agostino Borromeo, a pubblicare una “riflessione” sulla questione, sul sito istituzionale dell’ordine stesso, dove indica fra le motivazioni che maggiormente hanno determinato la scelta del nuovo rituale, il desiderio di eliminare un’ingiustificata disparità di genere.

Lungi dal placare gli animi l’intervento di Borromeo sembra invece aver alimentato i dissensi, attirando anche l’ironia di parte della stampa generalista che spesso deride la motivazione femminista addotta. Della vicenda infatti ne hanno già parlato: La Repubblica, Il Foglio, Il Secolo d’Italia, Acistampa, Il Messaggero (ripreso da Il Mattino ed Il Gazzettino, testate appartenenti allo stesso gruppo editoriale).

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Per una maggior comprensione di seguito riportiamo il testo del professor Borromeo:

Qualche giorno fa – e più precisamente il 7 maggio 2021 – è stato inviato ai Membri del Gran Magistero, ai Luogotenenti e ai Delegati Magistrali dell’intero Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme il nuovo testo del Rituale per le celebrazioni dell’Ordine promulgato il 19 marzo 2021 dall’Eminentissimo Gran Maestro, il cardinale Fernando Filoni. La data della formale promulgazione non poteva essere più felicemente scelta, considerando che – come peraltro esplicita il relativo decreto – si tratta del giorno in cui la Chiesa celebra la solennità di San Giuseppe, Patrono della Chiesa. E, di fatto, tale data assume un significato oggi ancor più pregnante se si considera che stiamo vivendo l’Anno di San Giuseppe, proclamato da papa Francesco l’8 dicembre 2020 con la Lettera Apostolica Patris corde.

Visto che, nel decreto di promulgazione, viene specificato che sono stato richiesto di esprimere, nella mia veste di Luogotenente Generale, il mio parere, ritengo doveroso condividere con gli amici dell’Ordine le mie riflessioni.

Il lettore mi consentirà una notazione personale. La prima volta che ho presenziato a un’investitura dell’Ordine, oltre 25 anni fa, rimasi sconcertato nel vedere sull’altare, un vescovo, rivestito dei paramenti liturgici episcopali, il quale, nel corso della celebrazione della messa (infra missam), maneggiava – nel caso specifico, in modo maldestro – una spada, cioè un’arma. Come studioso di storia mi era chiaro che, nel Medio Evo, l’investitura di un nuovo cavaliere comportava l’uso della spada, ma colui che la usava era un laico, egli stesso già investito. Questa anomalia mi ha indotto, anche come docente universitario di storia della Chiesa, ad approfondire l’argomento.

Cercherò di esporre sinteticamente il mio pensiero in 4 punti:

1. Non esiste alcuna prova che l’Ordine sia stato fondato in occasione della I Crociata, motivo per cui qualsiasi riferimento alle crociate e a Goffredo di Buglione, in particolare, è anacronistico.

2. Da molteplici riscontri, sappiamo che l’investitura come cavaliere del Santo Sepolcro iniziò a essere conferita, non prima dei primi decenni del XIV secolo, da nobili laici ad altri loro consimili nel corso di un comune pellegrinaggio a Gerusalemme. Il ruolo dei francescani della Custodia di Terra Santa si limitava a predisporre la basilica del Santo Sepolcro in vista della cerimonia e a celebrare la messa al termine della quale si svolgeva l’investitura.

3. A partire dalla fine del XV secolo, e precisamente dal 1496 in poi, la facoltà di investire i nuovi cavalieri fu conferita al Custode francescano di Terra Santa. Per quanto riguarda il rituale della cerimonia, il primo testo giunto sino a noi risale al 1623. Risulta che la cerimonia era incentrata sulla consegna della spada al candidato, il quale, estrattala dal fodero, la porgeva al celebrante. Quest’ultimo, tracciando in aria per tre volte con essa il segno della croce, sfiorava con l’arma le spalle del candidato. Al termine del rito, il nuovo cavaliere restituiva al Custode la spada, in quanto l’esemplare utilizzato era la spada appartenuta a Goffredo di Buglione (o come tale conservata).

4. La decisione, presa da Leone XIII nel 1888, di ammettere anche signore nell’Ordine ha, di fatto, provocato una irreversibile soluzione di continuità. L’ingresso di Dame in una istituzione che, per la sua natura, era aperta ai soli uomini, ha provocato l’abbandono della sua originaria identità di ordine cavalleresco, nel senso in cui tale espressione era intesa nel Medio Evo. Da questa nuova realtà nacque l’esigenza di ammettere le Dame con una formula diversa da quella imposta agli uomini, e senza ricorrere all’uso della spada.

Agli inizi del XXI secolo, non pare più accettabile che persone vincolate dagli stessi obblighi e titolari degli stessi diritti, siano ricevute con modalità diverse nella medesima istituzione. Il nuovo rituale risponde pienamente a questa elementare esigenza. Da notare, inoltre, che la spada, per il significato simbolico che riveste, è comunque prevista nella liturgia della Veglia. Infine, vogliate consentire a qualcuno che in 25 anni di militanza ha assistito a un centinaio di investiture nei cinque continenti, spesso notevolmente diverse l’una dall’altra, di salutare con un plauso particolare la prospettiva che a partire da ora, la celebrazione dell’atto più solenne previsto dalla liturgia dell’Ordine, sia identico, nelle parole e nei gesti, in tutte le Luogotenenze e Delegazioni Magistrali dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.

Agostino Borromeo
Luogotenente Generale OESSG
(12 maggio 2021)


L’Ordine del Santo Sepolcro di Gerusalemme



La tradizione vorrebbe che l’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme (detto anche Ordine del Santo Sepolcro di Gerusalemme e abbreviato in OESSG), sia stato fondato da Goffredo di Buglione con lo scopo di difendere, se necessario con le armi, il Santo Sepolcro, e di proteggere e consentirvi l’accesso e le celebrazioni, dopo la riconquista di Gerusalemme da parte delle armate cristiane nel 1099.
I primi documenti che attestano un’investitura di Cavalieri denominati “del Santo Sepolcro” sono però del 1336.
Nel 1868 Pio IX promosse la ricostituzione dell’Ordine che si aprì alle donne con la nomina delle Dame del Santo Sepolcro grazie a Leone XIII, nel 1888.

Si tratta di un Ordine Cavalleresco di Diritto Canonico e Persona Giuridica Vaticana.

Negli ultimi secoli la difesa in armi del sepolcro di Cristo è, ovviamente, venuta meno e sono cambiate le prerogative e gli obblighi dei confratelli e consorelle aderenti.
Nelle sue stesure più recenti, lo statuto dell’Ordine si propone di rafforzare nei suoi membri la pratica della vita cristiana, di sostenere ed aiutare le opere e le istituzioni culturali, caritative e sociali della Chiesa Cattolica in Terra Santa – particolarmente quelle del Patriarcato Latino di Gerusalemme, con il quale l’Ordine mantiene legami tradizionali fin dal 1847, anno del ripristino del Patriarcato da parte di Papa Pio IX – di conservare e propagare la fede in quelle terre, interessando a tale scopo i cattolici sparsi in tutto il mondo, di sostenere i diritti della Chiesa Cattolica in Terra Santa.

Attuale Gran Maestro dell’OESSG è Sua Eminenza Reverendissima, il Signor Cardinale Fernando FILONI.

Sito istituzionale dell’ Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, Ordine del Santo Sepolcro

Immagine Mathieu Chaine: l’arma dell’Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme
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oessg
La croce dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro
1 Giugno 2021
Raffaele Coppola

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