Nuovo Cappellano d’Onore per l’Unione della Nobiltà Bizantina

L’Unione della Nobiltà Bizantina ha un nuovo illustre Cappellano d’Onore: Sua Eminenza Reverendissima Monsignor Polykarpos Stavropoulos, Arcivescovo Metropolita Ortodosso d’Italia e Malta, rappresentante del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli, e massima autorità della Chiesa Ortodossa canonica in Italia.

La nomina gli è stata proposta dal nuovo segretario generale della Unione Roberto Spreti Malmesi Griffo Focas di Cefalonia.

Cappella d'Onore UNB
Roberto Spreti Malmesi Griffo Focas di Cefalonia e Polykarpos Stavropoulos nuovo Cappellano d’Onore dell’Unione della Nobiltà Bizantina

A darne notizia la stessa associazione, attraverso il seguente comunicato:

Sua Altezza Imperiale il Principe Prof. Don Roberto Spreti Malmesi Griffo Focas di Cefalonia (imprenditore plurilaureato, docente universitario di bioetica e scienze araldiche), presidente della Fondazione religiosa e secolare, internazionale di diritto svizzero, Ordo Dumus Hospitalis Sanctae Helenae Imperatricis (ovvero Gran Maestro dell’Ordine cavalleresco di Santa Elena Imperatrice) e nuovo segretario generale della Unione della Nobiltà Bizantina (storica istituzione internazionale fondata ad Atene nel 1912) ha incontrato, a Milano, accompagnato dalla gentile consorte la Principessa Maria Laura, Sua Eminenza Reverendissima Monsignor Polykarpos Stavropoulos, Arcivescovo Metropolita Ortodosso d’Italia e Malta, rappresentante del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli, massima autorità della Chiesa Ortodossa canonica in Italia e punto di riferimento di oltre due milioni di fedeli, che ha accettato la nomina ed il ruolo di Cappellano d’Onore della Unione stessa, benedicendone la riorganizzazione ed il rilancio. Impegno dell’Unione è collaborare con tutti i 15 Vicariati, in cui è divisa l’Arcidiocesi Ortodossa, organizzando iniziative culturali (conferenze storiche, presentazione di libri, mostre, concerti, visite turistiche) e sociali (di volontariato e beneficenza), portando avanti la visione classica imperiale (romana, ellenica, mediterranea ed eurasiatica) di Costantinopoli, e il fraterno dialogo ecumenico fra cristiani, ortodossi orientali e cattolici occidentali.
Nel corso della sua tre giorni di visita pastorale alla comunità greco ortodossa di Milano, ora retta dal Reverendo Ieromonaco Padre Ambrogio (l’italiano Michele Maria Pirotta, che è anche Primo Cappellano Ordinario della Unione), il Metropolita ha incontrato anche le diverse comunità etnico linguistiche ortodosse nazionali, le istituzioni locali lombarde e, naturalmente, diversi autorevoli esponenti ed amici della Unione Bizantina, fra questi: SAI il Principe Ezra Foscari Widmann Rezzonico Tomassini Paternò Leopardi (Casa Giustinianea Heracliana), SE il Sevast Reverendissimo Padre Claudiu Ioan Cocan (Conte e Ambasciatore della Imperial Casa Cantacuzino di Bisanzio, Morea, Valacchia, Moladavia e Transilvania), il Duca Don Costantino Agelasto Sevastopolo, Suo Onore la Contessa Mandilosani Lali Panchulidze Aznauri (nobile delegata della Real Casa Bagrationi di Georgia, titolare anche dei precedenti titoli bizantini di Zostepatrikia di Taoklarjeti e Trebisonda), il Marchese Don Costantino Lebano di Lustra Cilentano, il Conte Alessandro Segnini Bocchia di San Lorenzo (diplomatico della Repubblica di San Marino), il Barone Antonio Imperatore (fedele ortodosso russo e presidente del circolo culturale amici della Russia Imperiale), il Barone Roberto Jonghi Lavarini, il Nobile Emanuele dei Baroni Manzini (in rappresentanza ufficiale della associazione culturale internazionale Aristocrazia Europea), la Nobile Mandilosani Maya Bubashvili Aznauri (coordinatrice della Unione Ortodossa, esattamente Unione delle Comunità Cristiane Ortodosse, Copte e Orientali in Italia), il Nobile Prof. Attilio Vaccaro Belluscio (giurista di antica famiglia bizantina albanese), il Nobile Don Costantino Mennesi Nemagna, il Nobile Rodolfo Knisel, il Nobile Antonio Marinosci, il Nobile Simone Percacciolo (vice presidente di Palazzo Reale), il Comandante Attilio Carelli (tradizionalista militante), l’Avvocato Giancarlo Parrini, il giornalista (filosofo, critico e scrittore) Fulvio Bertasso, la blogger Paola Giovanettoni (del famoso sito promozionale sulla Grecia mygreeksalad.it), il finanziere svizzero Mathias Syngros e il consulente internazionale d’affari, Claudio Rizzo.

Stemmario
Emblemi araldici di alcune famiglie, organizzazioni, ordini cavallereschi, incontrati dall’Arcivescovo Metropolita Ortodosso

Presidente a vita della Unione è SARI il Principe, primo inter pares, Don Giovanni Angelo Paleologo Mastrogiovanni di Bisanzio, discendente diretto collaterale dell’ultimo Imperatore sul Sacro Trono Romano d’Oriente, San Costantino XI Paleologo. I titoli e le prerogative del Principe Giovanni sono riconosciute da Sua Santità Bartolomeo I, Patriarca Ecumenico di Costantinopoli. La Unione tutela la tradizione delle autentiche famiglie imperiali e patrizie di origine bizantina, applicando, in maniera assolutamente seria e rigorosa, lo specifico diritto nobiliare consuetudinario dell’Impero Romano d’Oriente che, a differenza di quello occidentale e cattolico, riconosce ed applica anche la successione matrilineare, l’adozione araldica, il riconoscimento patriarcale della Chiesa Ortodossa, la possibilità per le case già sovrane di concedere, come legittime benemerenze, non solo titoli cavallereschi personali ma anche titoli nobiliari onorari ereditari. Tutto questo, insieme alla revisione dei vari ordini costantiniani di collazione della diverse legittime dinastie bizantine, sarà materia di analisi, studio e nuova organizzazione, sempre in perfetta sintonia con le competenti autorità accademiche ed ecclesiastiche ortodosse.

Sito dell’Unione della Nobiltà Bizantina

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20 Aprile 2021
Redazione

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