Bando per il nuovo stemma di Ville d’Anaunia

Un bando di concorso pubblico per l’ideazione dello stemma e del gonfalone del Comune di Ville d’Anaunia in provincia di Trento. A lanciarlo è l’amministrazione comunale, che chiede anche la proposta di un logo – che mantenga i tratti distintivi dello stemma – per contraddistinguere gadget e altri materiali al fine di promuovere l’immagine di questa realtà nata da fusione nel 2016. La soluzione grafica vincente verrà selezionata da un’apposita commissione e l’ideatore riceverà un “premio” di 1.500 euro.

Sono dunque destinati a finire in archivio i tre “vecchi” stemmi dei Comuni di Nanno, Tassullo e Tuenno che campeggiano sopra i documenti istituzionali del Comune e pure sulle pagine social. La loro storia e il loro significato non vanno dimenticati, ma l’assessorato agli assetti organizzativi Gloria Concini ha ritenuto opportuno avviare la ricerca di una nuova soluzione grafica che accomuni l’intero territorio che spazia dalla diga di Sana Giustina alla Val di Tovel, dal torrente Tresenica al Peller.

Il bando scadrà il 19 marzo a mezzogiorno. Tutti (o quasi) possono partecipare: ogni concorrente potrà formulare fino a tre proposte. Non sono ammessi gli elaborati da parte degli amministratori (giunta e consiglieri) e dei dipendenti, oltre che dei loro parenti fino al secondo grado.

Secondo quanto riportato sul bando firmato dal segretario generale Anna Maria Iob, lo stemma dovrà ricondursi alla storia e alle peculiarità del territorio e della comunità di Ville d’Anaunia e “dovrà essere realizzato secondo i principi informatori dell’araldica civica”. L’idea andrà rappresentata all’interno di uno scudo sannitico moderno, contornato da eventuali ornamenti esterni e sovrastato dalla corona turrita spettante ai Comuni italiani. Non potrà infine mancare la denominazione della realtà amministrativa di Ville d’Anaunia. “Lo stemma – si legge nel documento pubblicato all’albo – potrà essere composto di sole parole o di sola immagine, oppure di parola e immagine in qualsiasi combinazione”. Originalità, riconoscibilità e e forza comunicativa sono le caratteristiche richieste per stemma, gonfalone e logo: le valutazioni saranno espresse proprio sulla base di questi aspetti

La tecnica di esecuzione dello stemma è libera (manuale o informatica), ma in sede di valutazione <sarà attribuita preferenza agli elaborati che consentano di essere pubblicati e stampati senza ulteriori interventi di tipo grafico> a carico dell’ente. Lo stemma dovrà essere peraltro proposto in riproduzione su un gonfalone, accompagnato alla denominazione ufficiale del Comune. Come detto, il bando prevede inoltre una “libera interpretazione” dello stemma, che possa essere utilizzato come marchio da applicare a gadget, strumenti e materiali del Comune.

Le proposte pervenute in municipio verranno esaminate da un’apposita commissione nominata dal Consiglio comunale. Una prima fase di valutazione avverrà entro 30 giorni dalla chiusura del bando: la commissione valuterà i tre migliori elaborati, che verranno successivamente sottoposti a un “processo valutativo partecipato” che coinvolgerà i singoli consiglieri comunali, le Consulte delle frazioni e dei colomei ed i residenti con più di 16 anni. Al termine di questa seconda fase della durata di 20 giorni il Consiglio comunale sarà chiamato ad approvare la proposta vincente.

Un iter ed un’iniziativa non inediti nell’ambito delle amministrazioni comunali, soprattutto di più modeste dimensioni, che intendono evidentemente coinvolgere la popolazione locale nella scelta del nuovo stemma affinchè nell’emblema la cittadinanza possa meglio identificarsi, ma che – visti anche i precedenti – lascia non pochi dubbi fra i cultori della materia, in particolare a causa del passaggio in cui il bando indica come il nuovo stemma “potrà essere composto di sole parole o di sola immagine, oppure di parola e immagine in qualsiasi combinazione”; inevitabile infatti domandarsi quali conoscenze araldiche abbiano i pur lodevoli estensori del bando, e quali competenze tecnico-araldiche avranno i componenti della commissione giudicatrice, il rischio di una nuova “oscenità pseudoaraldica” è sempre dietro l’angolo.

Stemmi di neonati comuni del Canton Ticino

Per scaricare il BANDO

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Quale stemma per il nuovo Comune di Ville d’Anaunia ?

22 Febbraio 2018
Raffaele Coppola

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