I funerali del Gran Maestro dell’Ordine di Malta

I funerali di S.A.E. il Principe e Gran Maestro del Sovrano Ordine di Malta Fra’ Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto, scomparso il 29 aprile, si terranno martedì 5 maggio alle ore 11.00 nella Chiesa di Santa Maria in Aventino, nella Villa Magistrale a Roma.

Nel rispetto delle misure sanitarie stabilite dallo Stato italiano e dalla Conferenza Episcopale Italiana, una solenne Messa di Requiem, sarà celebrata in data da definirsi.

Il rito funebre dell’80° Gran Maestro sarà officiato dal Cardinale Giovanni Angelo Becciu, Delegato Speciale del Santo Padre presso il Sovrano Ordine di Malta, alla presenza delle sorelle, fratelli e dei membri del Sovrano Consiglio.

Per consentire a tutti i membri, volontari e amici dell’Ordine di Malta di partecipare virtualmente alla cerimonia, i funerali saranno trasmessi in diretta streaming martedì 5 maggio alle ore 11.00 CET attraverso il sito dell’Ordine di Malta: www.orderofmalta.int

Nel pomeriggio dello stesso giorno, una seconda funzione religiosa verrà celebrata da Monsignor Jean Laffitte, Prelato dell’Ordine di Malta, alla presenza del Decano del Corpo Diplomatico accreditato presso il Sovrano Ordine di Malta, Antoine Zanga Ambasciatore del Camerun, in rappresentanza dei 110 paesi con cui l’Ordine intrattiene relazioni diplomatiche. Sarà presente Pietro Sebastiani, Ambasciatore d’Italia presso il Sovrano Ordine di Malta, in rappresentanza della Repubblica Italiana, alcuni diplomatici e alcuni altri familiari.

Successivamente Monsignor Guido Mazzotta, Cappellano Capo del Gran Priorato di Roma, officerà una celebrazione religiosa per i più stretti collaboratori del Gran Maestro.

Infine, Monsignor Luis Manuel Cuña Ramos, Cappellano dell’Ordine di Malta celebrerà una funzione religiosa per i medici ed il personale sanitario che hanno avuto in cura il Gran Maestro.

Fra’ Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto sarà quindi sepolto nella cripta di Santa Maria in Aventino, accanto ai suoi predecessori, Fra’ Angelo de Mojana di Cologna e Fra’ Andrew Bertie.

L’accesso alla Villa Magistrale non sarà consentito alle persone non autorizzate.

Nel frattempo hanno fatto pervenire la loro partecipazione alla perdita patita dall’Ordine moltissimi volontari, assistiti ed autorità, fra cui papa Francesco e il Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella.

Il Santo Padre, appresa la notizia della morte del Gran Maestro, Fra’ Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto, ha inviato un telegramma per esprimere il suo cordoglio al Luogotenente Interinale del Sovrano Ordine di Malta, Fra’ Ruy Gonçalo Do Valle Peixoto de Villas Boas, con il seguente testo:

APPRESA LA NOTIZIA DELLA SCOMPARSA DI SUA ALTEZZA EMINENTISSIMA FRA’ GIACOMO DALLA TORRE DEL TEMPIO DI SANGUINETTO, GRAN MAESTRO DEL SOVRANO MILITARE ORDINE DI MALTA, DESIDERO ESPRIMERE ALL’INTERO ORDINE IL MIO SENTITO CORDOGLIO. DI COSI’ ZELANTE UOMO DI CULTURA E DI FEDE RICORDO L’INTEGRA FEDELTA’ A CRISTO E AL VANGELO, CONGIUNTA AL GENEROSO IMPEGNO NELL’ESERCITARE CON SPIRITO DI SERVIZIO IL PROPRIO UFFICIO PER IL BENE DELLA CHIESA, NONCHE’ LA SUA DEDIZIONE AI PIU’ SOFFERENTI. MENTRE PRENDO PARTE AL COMUNE DOLORE, ELEVO PREGHIERE DI SUFFRAGIO ED INVOCO PER LA SUA ANIMA, DALLA DIVINA BONTA’, LA PACE ETERNA. CON TALI SENTIMENTI, INVIO DI CUORE A LEI E AL GRAN MAGISTERO, COME PURE AI FAMILIARI DEL COMPIANTO DEFUNTO, LA CONFORTATRICE BENEDIZIONE APOSTOLICA.

FRANCISCUS PP.

Il Presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, a sua volta ha inviato il seguente messaggio di cordoglio:

HO APPRESO CON PROFONDA TRISTEZZA LA NOTIZIA DELLA SCOMPARSA DI SUA ALTEZZA EMINENTISSIMA FRA’ GIACOMO DALLA TORRE DEL TEMPIO DI SANGUINETTO, 80° PRINCIPE E GRAN MAESTRO DEL SOVRANO MILITARE ORDINE DI MALTA.
FEDELE TESTIMONE DEGLI IDEALI EVANGELICI DI CARITA’ E DI CONCRETA VICINANZA AI PIU’ BISOGNOSI, FRA’ GIACOMO HA DEDICATO LUNGHI ANNI AL SERVIZIO DELL’ORDINE MELITENSE. DA LUOGOTENENTE E IN QUALITA’ DI GRAN MAESTRO EGLI NE HA RAPPRESENTATO I PIU’ ALTI IDEALI PROMUOVENDO CON SINCERO SLANCIO L’OPERATO DELL’ORDINE IN TUTTI I CONTESTI SEGNATI DALLA POVERTA’, DAI CONFLITTI E DALLE MIGRAZIONI.
ANCHE DI FRONTE ALLA DRAMMATICA E RECENTE DIFFUSIONE DEL COVID-19, SOTTO LA SUA SAPIENTE GUIDA, L’ORDINE HA SAPUTO AGIRE CON STRAORDINARIA GENEROSITA’ E VENIRE RAPIDAMENTE E CONCRETAMENTE INCONTRO ALLE ESIGENZE DEI PIU’ DEBOLI A LIVELLO GLOBALE.
CON QUESTI SENTIMENTI DI PROFONDA RICONOSCENZA, PORGO A LEI E A TUTTI I MEMBRI DEL SOVRANO MILITARE ORDINE DI MALTA LE PIU’ SINCERE E SENTITE CONDOGLIANZE DEL POPOLO ITALIANO E LE ESPRESSIONI DEL MIO PERSONALE CORDOGLIO.
SERGIO MATTARELLA

Ma come detto sono stati migliaia i messaggi di cordoglio, espressioni di tristezza e gratitudine, giunti al Gran Magistero fin dalle prime ore successive alla scomparsa del Gran Maestro, Fra’ Giacomo Dalla Torre, avvenuta il 29 aprile scorso a Roma.

Volontari dei corpi di soccorso, assistiti, capi di stato e di governo, medici, membri e cappellani dell’Ordine di Malta, tutti si sono uniti nel dolore per la perdita di “un zelante uomo di cultura e di fede”, come lo ha ricordato Papa Francesco e di un “fedele testimone degli ideali evangelici di carità e di concreta vicinanza ai più bisognosi”, nelle parole del presidente italiano, Sergio Mattarella.

Volevo abbracciarvi tutti virtualmente per condividere con Voi la perdita del Gran Maestro uomo che ho avuto la grande fortuna di conoscere durante la mia permanenza da ricoverata – scrive una giovane paziente affetta da grave patologia presso l’Ospedale San Giovanni Battista di Roma. – Tornando al reparto dopo una celebrazione, mi sono casualmente sentita condotta da un grande Signore con il loden verde… il viso sereno con i capelli bianchi, con i suoi baffi bianchi… era Lui! Il Gran Maestro… che con grande affetto mi accompagnava in ascensore e che mi avrebbe riportata al primo piano dell’ospedale dei Cavalieri di Malta. Grazie Gran Maestro”.

Ricordo con gratitudine – scrive nel suo messaggio di cordoglio il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier – dell’intenso scambio personale che ho avuto con Fra’ Giacomo nel corso della sua recente visita in Germania. Le sue idee hanno contribuito a riflettere con sguardo nuovo sul ruolo delle donne nell’Ordine e a discutere di importanti questioni sul rito e sulla liturgia”. Anche il presidente austriaco, Alexander van der Bellen, ricorda “con piacere l’incontro e l’interessante dialogo con il Gran Maestro”, avvenuto nel 2017 a Palazzo Magistrale. Innumerevoli i capi di stato e di governo che hanno voluto testimoniare la loro tristezza, da re Felipe VI di Spagna, ai sovrani del Belgio, ai presidenti delle Repubbliche baltiche, di Bulgaria, Repubblica ceca, Slovacchia e Ungheria fino al presidente russo Vladimir Putin. I numerosi messaggi di stima, affetto e riconoscenza sono pervenuti in gran numero anche dal Medio Oriente, dai tanti paesi africani in cui opera l’Ordine, dalle Americhe, dall’Asia e dall’Oceania.

La sua gentilezza, la sua bontà, questo, più di ogni altra cosa, lo contraddistingueva”, ricorda commosso un suo stretto collaboratore nel Gran Magistero. “Un uomo di rara sensibilità e umanità che aveva come priorità quella di aiutare i meno fortunati. Ricorderemo per sempre la sua dolcezza nell’avvicinarsi ai più bisognosi, il suo costante pensiero verso loro e verso chi li aiutava. È stato un onore conoscerlo ed un privilegio aver condiviso spesso servizi di volontariato assieme. Buon viaggio Fra’ Giacomo, che la terra ti sia lieve”, è l’ultimo saluto di alcuni volontari del Corpo di Soccorso italiano, con cui il Gran Maestro condivideva frequentemente la sua missione di Tuitio Fidei et Obsequium Pauperum.

Tutti noi siamo stati toccati dalla sua gentilezza, umiltà e dal suo genuino calore”, scrive André A. Morin, a nome dell’Associazione internazionale di Bioetica cattolica. “Il suo sorriso e la sua fraterna stretta di mano hanno infuso in me serenità e coraggio che conserverò nella mia vita come rara eredità”, ricorda nel suo messaggio mons. Tommaso Stenico, cappellano magistrale dell’Ordine di Malta. “Con grande rispetto e gratitudine, rivolgiamo il nostro ultimo saluto soprattutto a un grande amico per tanti lunghi anni!”, scrive Hans-Christoph Hohenbuehel, della Delegazione Bolzano-Alto Adige. A queste parole, si aggiungono anche le tante attestazioni di stima e affetto di tutti i Procuratori e presidenti delle Associazioni a nome dei membri dell’Ordine nei cinque continenti, oltre agli innumerevoli messaggi che hanno inondato i diversi social network.

Le lacrime che rigano oggi i nostri volti – è l’invocazione di don Andrea Coldani, cappellano magistrale – si trasformino in preghiera per il cammino del nostro Ordine e in azione per continuare con sempre più incisiva dedizione il nostro servizio alla fede e alla carità!”.

NOTA BIOGRAFICA

Eletto esattamente due anni fa 80esimo Principe e Gran Maestro del Sovrano Ordine di Malta, Fra’ Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto – dopo un anno alla guida dell’Ordine come Luogotenente di Gran Maestro dall’aprile 2017 al maggio 2018 – prese la guida dell’antico ordine cattolico in un momento critico segnato da una crisi istituzionale che aveva causato profonde fratture. Il temperamento mite ma al tempo stesso autorevole e determinato di Fra’ Giacomo, permisero all’Ordine di Malta di voltare pagina e dare inizio ad una nuova fase di rinnovamento ed evoluzione, a partire dalla revisione della Carta costituzionale. Un processo delicato al quale il Gran Maestro diede massima attenzione, assicurando che fosse il più possibile inclusivo e al tempo stesso capace di rispondere alle esigenze di una istituzione in grande crescita. In breve tempo era riuscito a far tornare l’armonia in seno all’Ordine e nei rapporti con il Papa.

Fra’ Giacomo era nipote di un giornalista che durante la Seconda guerra mondiale aveva sfidato il regime fascista sia dalle pagine del giornale che dirigeva, l’Osservatore Romano, – schierandosi apertamente contro la persecuzione degli ebrei e degli antifascisti -, che dalle mura della sua abitazione, ospitando in casa sua, in piazza della Città Leonina, diversi oppositori del regime, tra cui Alcide De Gasperi.

Fra’ Giacomo spesso ricordava la sua famiglia, i suoi cari fratelli e le sue care sorelle, e i momenti difficili che suo nonno aveva vissuto durante il ventennio. Fra’ Giacomo aveva trascorso la maggior parte della sua attività lavorativa, coniugandola con gli incarichi nell’Ordine di Malta, lavorando per la Pontificia Università Urbaniana. Essere cresciuto in e aver lavorato in Vaticano gli aveva permesso di conoscere personalmente le più alte gerarchie della Chiesa.

Uomo dalla grande spiritualità e profondamente dedito alle attività caritatevoli, sia come Gran Priore di Lombardia e Venezia e successivamente Gran Priore di Roma che poi Luogotenente di Gran Maestro e Gran Maestro, Fra’ Giacomo non ha mai smesso di partecipare ad alcune delle attività dell’Ordine di Malta a favore dei più svantaggiati, come la distribuzione di pasti ai senza fissa dimora nella stazione Termini o di Tiburtina. Attività che svolgeva regolarmente anche nelle notti più rigide dell’anno. ‘Io sono al servizio dell’Ordine di Malta e delle persone che hanno bisogno”, ripeteva spesso.

Profondamente cattolico, egli partecipava a molti dei pellegrinaggi organizzati dall’Ordine di Malta a partire da quello internazionale con i malati a Lourdes, a quelli italiani di Loreto e di Assisi. Proprio all’indomani della sua elezione a Luogotenente di Gran Maestro, alla vigilia della partenza per Lourdes dichiarava: “Sono particolarmente lieto di dare inizio al mio mandato di Luogotenente di Gran Maestro con questo evento che riunirà circa settemila persone da tutto il mondo. Non importa quante volte si è partecipato al pellegrinaggio: è sempre una nuova esperienza che arricchisce l’anima e ci avvicina al Signore. Sono certo che questo pellegrinaggio con i “signori malati” – come chiamiamo i nostri assistiti – mi darà una nuova forza per affrontare le sfide che dovrò sostenere in questo nuovo incarico”.

Cordiale con tutti, Fra’ Giacomo riservava sempre un sorriso e una parola di ringraziamento per il proprio lavoro a chiunque incontrasse nei corridoi del Palazzo Magistrale di Via Condotti.

«La scomparsa di Fra’ Giacomo Dalla Torre lascia in tutti noi un vuoto difficilmente colmabile. Era un uomo buono e spirituale. Alla guida del Sovrano Ordine di Malta ha dimostrato grandi capacità diplomatiche e un carisma ineguagliabile. È stato e resterà figura di ispirazione per molti membri e volontari» ha commentato Fra’ Ruy Gonçalo do Valle Peixoto de Villas Boas, che ha assunto la guida del Sovrano Ordine di Malta come Luogotenente Interinale.

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Fra’ Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto

 

4 maggio 2020
Redazione

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