L’invenzione del Granducato

Dal 23 novembre 2019 al 18 gennaio 2020, presso l’Archivio di Stato di Firenze, in occasione del 500° anniversario della nascita di Cosimo I de’ Medici (1519-2019), si terrà la mostra “Cosimo I de’ Medici e l’invenzione del Granducato”, nel cui ambito si inserirà anche un convegno di studi dal 27 al 29 novembre, sul tema “Al «Domatore di tutte le chimere» Cosimo I de’ Medici tra Firenze e il Dominio”.

LA MOSTRA

La mostra intende illustrare la vicenda umana e politica del primo granduca di Toscana mostrata attraverso una scelta tra i molti documenti conservati nell’Archivio di Stato di Firenze, accompagnati da un ricco apparato iconografico.
Ad accogliere i visitatori l’albero genealogico della famiglia Medici, accompagnato da due manichini che indosseranno gli abiti di Cosimo e della sua sposa, Eleonora di Toledo, liberamente ispirati ai loro ritratti. Seguirà un excursus sulla famiglia di Cosimo, in particolare i genitori e le due spose, Eleonora di Toledo e Camilla Martelli: si potranno leggere alcune lettere private scritte da questi personaggi e anche dal piccolo Cosimo. Una parentesi sull’araldica della famiglia Medici vuole mostrare come il giovane duca, appartenente a un ramo collaterale della famiglia, si appropriò dello stemma del ramo principale, quasi per un tentativo di legittimazione della discendenza dai Medici, signori di Firenze nel secolo precedente. Il potere del nuovo sovrano si concretizzò anche nella scelta delle residenze cittadine: dal palazzo avito di via Larga, alla sede del potere della Repubblica, Palazzo Vecchio, al palazzo dei Pitti, dimora appartata, quasi un nuovo Olimpo per la nuova dinastia. E poi un itinerario tra alcune delle principali ville medicee, tra quelle di provenienza familiare, a quelle di nuova acquisizione e trasformazione.
Una pausa nel percorso sarà offerta da un ambiente più scuro e intimo, che intende riportare alla mente i misteriosi studioli, posti in Palazzo Vecchio, in cui Cosimo conservava le carte più preziose e importanti.
Un esempio dell’attenzione del sovrano verso l’arte e la cultura è dato dalla creazione dell’Accademia del Disegno, istituzione che aveva lo scopo di valorizzare e tutelare la produzione artistica toscana. Gli organizzatori dell’Accademia, tra cui Giorgio Vasari, scelsero come nume tutelare Michelangelo Buonarroti, del quale si esporranno alcune lettere indirizzate a Cosimo I.
Il percorso politico sarà mostrato attraverso documenti ufficiali, alcuni anche di grande impatto visivo: diplomi imperiali pergamenacei, spesso accompagnati da importanti sigilli, segnano i progressi di Cosimo nell’affermare il proprio potere su uno Stato territoriale via via più ampio, organizzato in modo moderno grazie all’impronta riformatrice data dai collaboratori e segretari che il duca seppe individuare e valorizzare. Ma non solo il rapporto con l’Impero era importante; una serie di altre azioni segnarono un avvicinamento progressivo di Cosimo al papato: l’istituzione di un Ordine cavalleresco per combattere contro i Turchi, l’Ordine di Santo Stefano, e la creazione dei Ghetti ebraici, desiderati dai papi ma non graditi dalla maggior parte dei sovrani. Fu questo progressivo avvicinamento che consentì a Cosimo di ricevere dal papa un nuovo titolo sovrano, inventato per lui, quello di Granduca, che lo mise al di sopra degli altri duchi italiani: l’immagine della bolla papale con il disegno della corona granducale segna il punto di arrivo del percorso espositivo.

La mostra osserverà l’orario 9-17 da lunedì a venerdì; sabato e domenica 10-13 (escluse le festività e i giorni 24 e 31 dicembre pomeriggio) e sarà ad ingresso libero.

IL CONVEGNO

Il 12 giugno 1519 veniva al mondo a Firenze Cosimo figlio di Ludovico (detto Giovanni delle Bande Nere) de’ Medici e di Maria Salviati. In occasione del V centenario della sua nascita, l’Archivio di Stato di Firenze e l’Associazione di Studi Storici Elio Conti promuovono un convegno il cui scopo è quello di mettere a punto le conoscenze su questo importante personaggio a cui si deve la fondazione dello Stato toscano.
A causa sia degli avvenimenti storici quali l’assassinio del primo duca di Firenze, Alessandro, per mano di Lorenzino, anch’egli membro della famiglia Medici, sia dei contrasti all’interno dell’oligarchia fiorentina ma, non di meno, delle mire dell’imperatore Carlo V sull’Italia e su Firenze, si giunse, nel 1537, all’elezione di Cosimo quale nuovo “capo e primario della città”, a cui fece seguito, il 30 settembre dello stesso anno, il diploma di investitura imperiale.
Di lì a breve i rapporti fra Cosimo e Carlo V si rafforzarono in virtù del matrimonio (29 giugno 1539) fra il Medici ed Eleonora di Toledo, appartenente alla grande famiglia spagnola che governava il Regno di Napoli.

Partendo da questi antefatti il convegno sarà un’occasione per approfondire alcune tematiche: segnatamente si analizzerà la crisi politica in cui versava il Ducato e la “debolezza” iniziale di Cosimo, seguita dal rafforzamento del suo potere sullo Stato mediante interventi mirati sulle strutture di governo, con la creazione di nuove magistrature (ad esempio la Magona, i Nove Conservatori, la Pratica Segreta) e l’adeguamento alle esigenze del nuovo Principe di magistrature già esistenti.
Nel corso del convegno si analizzerà la politica del duca verso le città del Dominio anche attraverso quella politica culturale che consentì a Cosimo di rafforzare il proprio potere e che vide, fra le altre manifestazioni, l’apertura dei
cantieri architettonici delle fortezze, le tante committenze di natura pittorica e scultorea, e l’allestimento di spettacoli celebrativi.

Il convegno si articolerà su tre giornate con il seguente programma:

I giornata – mercoledì 27 novembre
Firenze, Auditorium dell’Archivio di Stato (viale della Giovine Italia, 6)
9.30 Saluti istituzionali
Stefano Vitali, Direttore dell’Archivio di Stato di Firenze
Giuseppe V. Parigino, Presidente dell’Associazione Studi Storici Elio Conti
Dario Nardella, Sindaco di Firenze
Eugenio Giani, Presidente del Consiglio regionale della Toscana
Nicoletta Baldini – Francesco Martelli, curatori del convegno

Sessione I • Autorappresentazione e rete di relazioni
10.15 intervento introduttivo Maria Pia Paoli

mattina
10.40 Claudia Tripodi, I Medici prima di Cosimo: dalle clientele alla corte
11.00 Stefa no Calonaci, Il fantasma che gira attorno? Una visione sulla corte di Cosimo I de’ Medici
11.20 pausa caffè
11.40 Jean Boutier, Cosimo e il patriziato fiorentino
12.00 Dario Brancato-Salvatore Lo Re, Cosimo I e la storia di Firenze
Discussione

pomeriggio
Modera Stefano Calonaci
15.00 Anna Guarducci, La cartografia al tempo di Cosimo I: celebrazione del potere e governo del territorio
15.20 Alessandro Lo Bartolo, Firenze, il duca e le comunità soggette: l’eredità di Alessandro de’ Medici
15.40 Mino Gabriele, Il cosmo cabalistico nella Sala degli Elementi in Palazzo Vecchio
16.00 Elisabetta Stumpo, L’apparato decorativo negli spazi del potere in Palazzo Vecchio: la raffigurazione del territorio dalla Toscana al Cosmo
Discussione

II giornata – giovedì 28 novembre
Firenze, Auditorium dell’Archivio di Stato (viale della Giovine Italia, 6)

Sessione II • Politica, economia e istituzioni
10.00 intervento introduttivo Paolo Simoncelli

mattina
10.30 Vanna Arrighi, Cancellieri e segretari agli inizi del principato
10.50 Francesco Martelli, La volontà di comando del duca attraverso i rescritti
11.15 pausa caffè
11.30 Paola Benigni, Accatti, balzelli e arbitri nell’età di Cosimo I
11.50 Giusepp e V. Parigino, Lo scrigno della locusta: i patrimoni delle comunità e l’estrazione della ricchezza collettiva
12.10 Alarico Barbagli, Cosimo I e i giudici della Rota fiorentina
Discussione

pomeriggio
Modera Paola Benigni
15.00 Luca Mannori, Il principe e il Dominio. Costituzione e amministrazione dello spazio territoriale nello Stato di Cosimo
15.20 Paola Volpini, Ambasciatori, inviati e segretari: la rete diplomatica di Cosimo I
15.40 Roberto Farinelli, La politica mineraria di Cosimo
16.00 Giovanni Piccardi, La sanità come strumento di controllo: le farmacie granducali
Discussione

III giornata – venerdì 29 novembre
Firenze, Auditorium del Consiglio regionale della Toscana (via Cavour, 4)

Sessione III • Arte, architettura e spettacolo
10.00 intervento introduttivo Cristina Acidini

mattina
10.30 Giuseppina Carla Romby, Firenze vaghissima. Cantieri di architettura ed arte in età cosimiana
10.50 Francesca De Luca, Cosimo I e la grande decorazione
11.15 pausa caffè
11.30 Simone Giordani, L’immagine del principe: i ritratti dipinti di Cosimo I e Francesco I a confronto
11.50 Enrico Sartoni, Padre, capo, guida e correttore. Cosimo e l’istituzione dell’Accademia del Disegno
12.10 Nicoletta Lepri, Lo spettacolo a Firenze ai tempi di Cosimo I
Discussione

pomeriggio
Modera Giuseppina Carla Romby
15.00 Oronzo Brunetti, Cosimo e la difesa dei domini
15.20 Giulia Cicali, Dopo la conquista. Cosimo e le arti a Siena
15.40 Nicoletta Baldini, Quando il duca Cosimo e la signora duchessa Leonora furono in Arezzo. L’arte aretina intorno al 1540
16.00 Lucia Frattarelli, Da Firenze al mare. Politica e interventi architettonici di Cosimo I a Pisa e Livorno
Discussione

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19 novembre 2019
Raffaele Coppola

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