2° Convegno internazionale sull’araldica

Sabato 5 ottobre a Buggiano, in provincia di Pistoia, si terrà il 2° Convegno internazionale sull’araldica.

L’iniziativa è organizzata da Filippo Gianchecchi, Barbara Giannessi e Maurizio Carlo Alberto Gorra sotto gli auspici dell’Associazione Culturale Buggiano Castello e con il patrocinio morale e scientifico dell’Académie Internationale d’Héraldique , Centro Studi Araldici e Comune di Buggiano.

Scopo del 2° Convegno internazionale sull’araldica è portare all’attenzione della comunità scientifica quelle situazioni araldiche definibili “di periferia”, o in ogni caso tali da rivestire oggi un carattere di marginalità o di oblio, specialmente qualora ciò contrasti con la qualità dei contenuti estetico-formali e della vicenda storica di cui offrono testimonianza.

É indispensabile precisare che il concetto di “periferia” va inteso nel significato più ampio di frontiera, confine, isolamento, e non certo nella valenza negativa di banlieue o di luogo deteriore: da ciò il Convegno si attende che l’esame di situazioni araldiche “periferiche” comprenda indifferentemente emergenze fisiche (e quindi geografiche) o virtuali (e perciò concettuali).

Il progetto muove dalle schede di rilevazione degli stemmi conservati al Palazzo Pretorio di Buggiano, redatte a seguito di uno studio iniziato quasi per caso da Filippo Gianchecchi e Maurizio Carlo Alberto Gorra una dozzina d’anni fa, e da poco portato a compimento onde poter dare il dovuto rilievo al patrimonio araldico della località nonché (date le precarie condizioni attuali dell’insieme) di trasmetterne la memoria e favorirne la conservazione.

Il palazzo buggianese fa parte a pieno titolo della nutrita schiera di edifici pubblici toscani sulle cui pareti, indifferentemente esterne ed interne, è stata dipanata nei secoli la sequenza degli stemmi dei giusdicenti fiorentini (vicari, podestà, capitani o commissari) chiamati a reggerne le sorti per limitati e prestabiliti periodi di tempo.

Alcuni di questi edifici sorgono in località note, o comunque ben frequentate, perchè comprese negli itinerari turistici più abituali; altri risultano maggiormente appartati, come Buggiano, e godono di una notorietà inversamente proporzionale al rilievo e all’interesse che rivestono per gli studiosi e per gli storici dell’arte, in particolare per gli araldisti.

Il tema del convegno si presta a uno sviluppo secondo concetti collaterali positivi, dallo stupore per la scoperta di “giacimenti” araldici inattesi, al degrado inteso come sussistenza di stemmi in ambienti trascurati, a forme e contenuti di scarsa o eccezionale presenza nell’araldica, e così via.

L’incontro si pone sulla scia del 1° Convegno internazionale sull’araldica organizzato a Oriolo Romano (Viterbo) nel 2017 (località ove fra l’altro è presente un misconosciuto “giacimento” di araldica pontificia), che fu onorato dalla presenza di qualificate partecipazioni dall’Italia e dall’estero, e del quale si propone di essere la continuazione nell’auspicio di suscitare interesse negli studiosi delle più diverse discipline storiche, oltre che negli araldisti.

Palazzo Pretorio Buggiano

Palazzo Pretorio di Buggiano (PT)

Per un approfondimento scientifico del tema

La tematica dell’araldica “di periferia” si presta a numerose interpretazioni, grazie alla vasta gamma di significati annessi al concetto.

Periferia, come luogo estraneo agli itinerari più frequentati; come zona poco nota e scarsamente studiata; come ambito (geografico o concettuale) di cui approfondire la conoscenza; come area di confine fra due entità sociogeografiche, e così via.

Il Convegno si prefigge lo scopo di far “scoprire”, o comunque di portare a più ampia conoscenza, quegli insiemi araldici che rientrino in tali categorie, e che siano presenti ad esempio:

– in edifici o località lontani dagli itinerari più frequentati e trascurati dagli studi di settore (il caso del Palazzo Pretorio di Buggiano, sede del Convegno, è fra questi);

– in aree ove l’araldica sia fenomeno estraneo alla tradizione culturale locale, e quindi sia subalterna rispetto ai  prevalenti sistemi identificativi di pregressa consuetudine (come accade ad esempio in Estremo Oriente);

– in aree dove il fenomeno araldico abbia attecchito tardivamente (caso limite: i territori polari artici e antartici);

– in Paesi dove l’araldica sia fenomeno importato dall’Occidente (ad esempio, Nazioni che furono colonie di altre);

– in situazioni in cui l’araldica abbia adottato forme e figure ignote alla tradizione del medioevo e dell’età moderna occidentali (come gli stemmi di numerose Università, in specie quelli di più recente creazione o inerenti a Atenei di Paesi non occidentali);

– in periodi storici ben precisati e delimitati (esempio tipico: l’araldica napoleonica);

– in località di confine fra entità territoriali differenti, e quindi tali da subire gli influssi delle reciproche tradizioni araldiche (situazione particolarmente presente in Italia a causa della frammentazione geopolitica che ne caratterizza la vicenda storica, caratteristica peraltro comune a numerose realtà europee).

Le influenze sociali, culturali ed estetiche di cui sono portatori gli stemmi “di periferia” come sopra precisati possono costituire (ad esempio) un valido aiuto nello studio delle analoghe influenze che hanno governato la genesi dei primi stemmi, il loro diffondersi per tutt’Europa assorbendo e rielaborando forme e stili già presenti nell’arte e nella tradizione, e il loro specializzarsi secondo cristallizzazioni tipiche delle odierne tradizioni araldiche delle diverse Nazioni.

L’invito alla partecipazione al Convegno mira pertanto a coinvolgere l’attenzione degli studiosi di ogni Paese e delle più diverse discipline storiche, nella convinzione che la tematica rivesta un interesse comune alle diverse realtà araldiche nazionali, e possa favorire approfondimenti utili all’intera scienza del blasone e alla cultura storica in generale.

Comitato scientifico:
Presidente:
Borgia dr. prof. Luigi (Académie internationale d’heráldique)
Componenti:
Buonafalce dr. Ilaria (storico dell’arte, Académie internationale d’heráldique)
Coppola dr. Raffaele (rettore Centro Studi Araldici)
Gianchecchi dr. Filippo (architetto)
Giannessi dr. Barbara (architetto)
Gorra Maurizio Carlo Alberto (Académie internationale d’heráldique)
Sartor dr. Giorgio Giulio (grafico, araldista)
Segatto dr. Filiberto (Associazione Culturale Buggiano Castello)

Il Convegno prevede il seguente svolgimento di massima:
– ore 9.30 – registrazione dei Relatori
– ore 10 – prolusione della sessione mattutina, e inizio dei lavori
– ore 12.30 – dibattito e conclusioni della sessione mattutina
– ore 14.30 – prolusione della sessione pomeridiana, e ripresa dei lavori
– ore 18 – dibattito e conclusioni finali

Per approfondire: Incontri e convegni del Centro Stud Araldici; 2° Convegno internazionale sull’araldica

Articoli correlati: Resoconto del convegno “Araldica a Oriolo Romano”

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La locandina del convegno

17 maggio 2019
Raffaele Coppola

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