I trenta “esempi civili” insigniti da Mattarella

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha conferito, motu proprio, trenta onorificenze al Merito della Repubblica Italiana a cittadine e cittadini che si sono distinti per atti di eroismo, per l’impegno nella solidarietà, nel soccorso, per l’attività in favore dell’inclusione sociale, nella promozione della cultura, della legalità e per il contrasto alla violenza.

Il Presidente Mattarella ha individuato, tra i tanti esempi presenti nella società civile e nelle istituzioni, alcuni casi significativi di impegno civile, di dedizione al bene comune e di testimonianza dei valori repubblicani.

Ecco l’elenco e le motivazioni dei nuovi insigniti dal Capo dello Stato.

Umberta (detta Bettina) Basso, 77 anni (Battipaglia – SA), Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per la sua opera trentennale di testimonianza e sensibilizzazione sul valore della prevenzione nella cura dei tumori femminili”. 
Presidente di Amdos (Associazione Meridionale Donne Operate al Seno). Ha iniziato quasi 30 anni fa la sua opera di sensibilizzazione tra le donne delle province di Salerno, Napoli, Avellino sottolineando l’importanza di sottoporsi ad esami diagnostici quali mammografie ed ecografie. Oggi in Campania operano 16 sedi dell’associazione Amdos con i loro ambulatori che informano le donne e poi le seguono durante le fasi della prevenzione, del follow up e dell’assistenza psicologica.

Annamaria Berenzi, 52 anni (Brescia), Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per la professionalità e l’umanità con cui presta il proprio servizio presso le sezioni scolastiche ospedaliere a favore di studenti malati di tumore o con problemi neuropsichiatrici e per l’impegno nella sensibilizzazione sul tema della malattia”.
Insegna matematica nella sezione ospedaliera dell’Istituto Tecnico Castelli di Brescia e nel reparto di neuropsichiatria. Ha vinto l’edizione 2017 dell’Italian Teacher Prize portando in dote alla sua scuola 50mila euro che verranno utilizzati per realizzare il suo sogno: mandare gli adolescenti delle sue classi a parlare nelle scuole di quanto la malattia abbia cambiato la loro vita. All’Auditorium dell’Istituto Sant’Ambrogio di Milano, nell’ottobre scorso, sono cominciati gli incontri tra i ragazzi malati di cancro e gli alunni delle scuole superiori.

Ilaria Bidini, 32 anni (Arezzo), Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il coraggio e lo spirito di iniziativa con cui ha pubblicamente denunciato i fenomeni di bullismo e cyber-bullismo di cui è stata vittima”.
Affetta da osteogenesi imperfetta, da anni lotta contro le barriere architettoniche della sua città, Arezzo. E’ impegnata contro il pregiudizio. Ha subito episodi di bullismo e, più recentemente, di cyber-bullismo. Dopo le ultime minacce si è rivolta alla Polizia postale, ha creato un gruppo su Facebook dal nome “Stop al bullismo e al cyber bullismo” e intende dare vita ad altre iniziative a supporto di chi per paura non riesce a reagire alla violenza. Nel giugno 2017 ha girato un video, trasmesso in rete e in tv, in cui legge gli insulti che le vengono rivolti al fine di mostrare la gravità della violenza a cui può arrivare un cyber-bullo.

Giuseppe Bove, 56 anni (Apice -BN) Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana:“Per la sua esemplare attività di soccorso che ha permesso di mettere in salvo un bambino di undici anni rimasto intrappolato sotto le macerie del sisma a Casamicciola”.
Appartenente al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Insieme alla sua squadra è stato impegnato nel terremoto che ha colpito il Comune di Casamicciola ad Ischia, dopo 14 ore di lavoro, scavando anche con le mani, ha estratto il piccolo Ciro intrappolato, con i due fratellini, sotto le macerie.

Barbara Burioli, 48 anni e Rocco De Lucia, 50 anni (Cesenatico – FC), Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per la straordinaria prova di umana generosità e sensibilità a sostegno di un loro dipendente gravemente malato e privo della copertura previdenziale”.
Sono titolari della Società Siropack, specializzata nella produzione di sistemi di imballaggio per il settore agroalimentare e farmaceutico. Nel febbraio 2016 hanno assunto come terminalista, con un contratto di apprendistato part time, Steven Babbi, giovane di 22 anni, invalido civile al 100%. Steven combatte da 10 anni contro un sarcoma di Ewing che lo ha costretto ad assentarsi spesso dal lavoro per seguire le terapie. Inoltre, dal marzo scorso ha avuto un lungo periodo di convalescenza a causa di un intervento chirurgico. A settembre 2017, a seguito dell’interruzione dell’erogazione dell’indennità retributiva per malattia, l’azienda ha comunicato che si assumerà direttamente i relativi oneri retributivi. L’azienda è impegnata in un sistema di welfare flessibile, attento alle esigenze dei dipendenti, e come sostenitrice di progetti di ricerca in materia oncologica quali quelli promossi dall’Istituto Oncologico Romagnolo di Forlì.

Maria Vincenza Bussi, 66 anni (Pescorocchiano – RI). Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per la generosità con cui, in seguito al terremoto dell’agosto 2016, ha messo, seppure già in quiescenza, la propria esperienza a servizio della comunità scolastica del reatino”. 
Dirigente scolastico in pensione, ha continuato a collaborare con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca come componente della task force per il regolare svolgimento dell’attività scolastica nei territori colpiti dal terremoto del 24 agosto 2016. Collabora anche con l’Associazione di Amatrice “L’Alba dei piccoli passi” e la Diocesi di Rieti per la costruzione di un asilo nido per il quale ha curato l’intero progetto pedagogico-educativo. Fa parte della cabina di regia “Terre Attive” di Borbona (RI) – progetto di rigenerazione del territorio e ricostruzione sociale a seguito del sisma – ideato dal Comune insieme a Università di Bologna, Cnr ed Enea.

Don Ettore Cannavera, 73 anni (Serdiana – CA), Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per la sua preziosa opera di sostegno a persone in condizioni di marginalità e in particolare a giovani e minori coinvolti in percorsi di reinserimento sociale”.
Sacerdote, è Presidente dell’Associazione Cooperazione e Confronto che promuove iniziative in favore di persone in condizione di marginalità sociale. Per più di 20 anni è stato Cappellano dell’Istituto minorile di Quartucciu (Cagliari). È fondatore (1994) della Comunità La Collina di Serdiana, in provincia di Cagliari, che permette il reinserimento dei minori che hanno avuto problemi. È un luogo alternativo al carcere, dove i giovani hanno la possibilità di trascorrere il tempo della pena, con educatori specializzati, imparando a lavorare vigneti e uliveti e a vivere in comunità. Oltre al lavoro, gli ospiti gestiscono a turno la quotidianità della casa, accompagnati da adulti che condividono la loro stessa vita.

Francesca Romana Capaldo, 41 anni, (Napoli), Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per la sua esemplare attività di contrasto e prevenzione alla violenza di genere sia nell’ambito dell’esperienza svolta nel controllo del territorio sia in quella presso gli uffici investigativi”.
Vice Questore aggiunto del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, da alcuni anni si occupa dell’attività di contrasto e prevenzione alla violenza di genere, svolgendo funzioni di coordinamento e supporto agli Uffici investigativi sul territorio nazionale. È coordinatrice nazionale del Progetto Camper, il Camper della Polizia di Stato contro la violenza di genere. L’impegno a tutela delle donne ha caratterizzato il suo percorso professionale anche nella pregressa esperienza maturata nel settore del controllo del territorio, ove si è fatta promotrice della diffusione del Progetto Eva tra gli operatori di volante, al fine di individuare i casi di violenza domestica che possano celarsi negli interventi per lite in famiglia. Ha guidato la squadra che ha portato all’arresto dei responsabili degli stupri avvenuti a Rimini a fine agosto scorso. Ha lavorato in tandem con la collega della mobile Roberta Rizzo.

Riccardo Capeccia, 45 anni (Villanova D’Asti – AT) Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana : “Per la prova di coraggio e prontezza con cui è riuscito a fermare un tir in corsa e senza controllo a causa di un malore del conducente”.
Appuntato scelto, da 12 anni in servizio presso la Compagnia dei Carabinieri di Villanova D’Asti. Nell’aprile scorso era di pattuglia quando si è accorto di un tir fermo lungo la statale. Poiché l’autista si era sentito male e aveva lasciato il volante senza azionare i freni, mentre veniva chiamato il 118, il mezzo ripartiva prendendo velocità lungo la strada in discesa. A quel punto l’Appuntato scelto è riuscito a saltare a bordo del tir e fermarlo, salvando non solo l’autista ormai incosciente ma anche i passeggeri a bordo di automobili che arrivavano sulla corsia opposta.

Giovanni Coletti, 58 anni (Taio -TN) Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana:“Per il suo prezioso contributo alla costruzione di “Casa Sebastiano”, struttura all’avanguardia per la residenzialità e la riabilitazione delle persone affette da autismo”.
Imprenditore, Presidente di TAMA (Tecnologie Avanzate Miglioramento Ambientale), con filiali anche in Francia e Spagna. Padre di Martina e Roberta, due gemelle autistiche, è Presidente da anni dell’Agsa (Associazione genitori soggetti autistici) e Presidente della Fondazione Trentina per l’Autismo. Nel 2008 viene insignito Cavaliere per la sua attività di imprenditore e per le sue iniziative di volontariato in occasione, ad esempio, del disastro della Val di Stava (1985) e dell’alluvione della Valtellina (1987). Negli anni seguenti il suo impegno in ambito di iniziative dedicate a soggetti autistici è culminato nella progettazione e costruzione, conclusa nel 2016, di Casa Sebastiano: una struttura destinata alla residenzialità, alla riabilitazione e al trattamento sociale e sanitario delle persone affette da autismo. Il Centro fungerà anche da polo di ricerca all’avanguardia nello studio della malattia. E’ tra i più avanzati centri d’Europa e ospita la prima sala multisensoriale interattiva operante in Italia.

Daniela Degiovanni, 65 anni (Casale Monferrato – Al), Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per l’impegno profuso, nel corso della sua vita, alla cura e all’assistenza delle vittime da amianto e delle loro famiglie”.
Oncologa, si occupa dei danni da amianto. Ha trattato il tema nei suoi 20 anni di attività dedicata alle malattie professionali presso l’Istituto Nazionale Confederale di Assistenza (INCA) di Casale Monferrato e nella veste di consigliere comunale. Ha fatto parte dell’Associazione dei Familiari delle vittime dell’amianto (AFEVA). Ha fondato l’Associazione Vitas, per l’assistenza a domicilio contro il mesotelioma (il tumore provocato da amianto, estremamente diffuso a Casale Monferrato, sede dal 1907 al 1986 dello stabilimento della ditta Eternit) e l’hospice per i malati terminali. È Presidente del comitato scientifico dell’Associazione “Volontari Italiani per Assistenza ai Sofferenti Onlus” che presta assistenza domiciliare ai malati di cancro in fase avanzata.

Greta Sole De Todaro, 31 anni, Residente a Milano, Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il suo impegno e il suo generoso contributo alle attività di sostegno ai bambini ricoverati nelle strutture ospedaliere”.
Prima clownterapeuta italiana in sedia a rotelle, dedica quasi tutto il suo tempo libero ai bambini ricoverati nel reparto di pediatria dell’ospedale Niguarda Ca’ Granda di Milano. Nella sua lunga lotta contro la malattia (diplegia spastica – forma di paralisi che causa disabilità motoria agli arti inferiori), ha incontrato i clownterapeuti, sperimentando in prima persona i benefici della loro presenza. Ha deciso quindi di donare ad altri ciò che ha ricevuto e ha contattato l’Associazione Teniamoci per mano per partecipare al corso di formazione e diventare clown nelle corsie per ridare, a sua volta, il sorriso a tanti bambini con canzoni, fiabe e magia.

Virginia Di Carlo, 25 anni (Druento – TO) Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per aver testimoniato in prima persona come lo sport e la passione possano aiutare a superare i limiti derivanti dalla disabilità”.
Rappresentante legale dell’Associazione Artistico Culturale Sportiva Dilettantistica “Special Angels”, è affetta da tetraparesi spastica dalla nascita e insegna danza a ragazzi con sindrome di down. La sua storia comincia in una scuola di danza caraibica quando un giorno, accompagnando con la madre i suoi fratelli, trascinata dalla musica cominciò a muoversi e accettò l’invito della maestra a provare. Accadde quello che lei stessa chiama il “miracolo di iniziare a camminare danzando”. Con l’aiuto della sua insegnante di danza, si è data piccoli obiettivi progressivi: prima i passi elementari, poi quelli in coppia con la sorella Martina, poi una piccola coreografia da sola. È diventata maestra di danza. Si occupa di ragazzi con handicap fisici o psichici. Si è laureata in Scienze motorie con una tesi sulle danze paralimpiche.

Teresa Di Francesco, 43 anni (Caserta), Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per la professionalità e l’umanità con cui, nell’ambito del team Usar dei Vigili del Fuoco, ha prestato il suo servizio nelle complesse attività di soccorso a Rigopiano e Casamicciola”.
È l’unica donna nei team U.s.a.r. (Urban Search and Rescue) dei Vigili del Fuoco, la squadra specializzata nei salvataggi nelle macerie. Ha partecipato, con il team Lazio, alle attività di soccorso a Rigopiano e a Casamicciola dove per tutta la notte ha parlato con Ciro e Mattias, due dei tre fratellini intrappolati sotto le macerie della propria abitazione, tranquillizzandoli, non facendoli sentire soli, incitandoli.

Giuseppe Dolfini, 88 anni e Silvia Terranera, 70 anni (Roma), Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per la preziosa opera di accoglienza, sostegno e cura ai minori abbandonati, con disabilità e in condizioni di disagio sociale”.
Sono fondatori di Casa Betania che, nel quartiere Pineta Sacchetti di Roma, dal 1993 accoglie mamme con figli, bambini soli da zero a otto anni, e anche piccoli con disabilità. Nel 1996, dopo la prima richiesta di accogliere un bimbo gravemente disabile, abbandonato in ospedale, la Casa cambiò la vocazione della casa famiglia, ampliandone gli orizzonti. Dopo due anni arrivò un secondo bambino, di origini africane, con gravi problemi e in suo onore fu creata Casa Chala che ospita tutt’oggi bambini con gravi disabilità e poca o nessuna autonomia. Dopo l’apertura di Casa Chala, nel 2006 è stata fondata anche la Piccola Casa del Sole e nel 2012 la Casa sull’Albero: in entrambi i casi, come a Casa Chala, i piccoli vengono accuditi da operatori e da volontari. La Casa si prende cura dei bambini nel tempo dell’accoglienza offrendo loro un’esperienza di vita familiare e di affettività. Di concerto con i Servizi Sociali e il Tribunale per i Minorenni, al termine della permanenza il bambino è accompagnato al rientro nel proprio nucleo familiare d’origine o in una famiglia affidataria o adottiva.

Claudio Dutto, 63 anni (Riva del Garda – TN), Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per la generosità con cui ha prestato il suo servizio volontario di odontoiatra per la cura dei bambini e per l’allestimento di un ambulatorio specialistico in Kenya”.
Odontoiatra, attivo nella Fondazione Germano Chincherini, impegnata nei Paesi africani, con la quale, nel 2010 in Kenya, ha creato una clinica odontoiatrica dove cura gratuitamente i bambini e insegna loro la corretta igiene orale. Il progetto inizialmente consisteva in un check-up e nell’istruzione alle norme di igiene dentale. Successivamente è stato costruito lo studio e sono stati introdotti i primi macchinari: dalla semplice poltrona, alle pinze, allo strumentario di base, all’autoclave per sterilizzare gli strumenti, al braccio radiografico e allo scanner per realizzare radiografie e poter fare una diagnosi precisa.

Gaetano Fuso, 41 anni (Calimera – LE), Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per la determinazione e la forza d’animo con cui ha portato a compimento il progetto “La Terrazza – Tutti al mare!” per i malati di SLA e di altre patologie neurodegenerative”.
Da cinque anni affetto da sclerosi laterale amiotrofica. Prima di ammalarsi era un ragazzo dinamico, sportivo, che amava il mare. Anche dopo la malattia sognava di poter continuare ad accedere alla spiaggia. Nell’estate 2015 ha realizzato il progetto La Terrazza ‘Tutti al mare!’, grazie al sostegno della famiglia e degli amici più cari, ingegneri, informatici, fotografi, esperti in comunicazione e nanotecnologie, che con lui hanno fondato l’associazione 2HE – Center for Human Health And Environment, e grazie al gruppo “Pazzi per Gaetano”, che ha sposato la causa organizzando iniziative e campagne di crowdfunding. A pochi chilometri da Calimera, a San Foca, sorge oggi una terrazza sul mare attrezzata per ospitare in modo sicuro e senza alcun tipo di barriera malati di SLA e di altre patologie neurodegenerative.

Christine Janssen, 61 anni (Bolzano) Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana :“Per il suo prezioso contributo per la creazione di un parco giochi completamente accessibile ai bambini con disabilità”.
Fisioterapista al Servizio di Neurologia e Riabilitazione dell’età evolutiva dell’Ospedale di Bolzano. Concretizzando un desiderio condiviso con i genitori dei bambini da lei seguiti, ha realizzato il progetto per il primo parco giochi per bambini con disabilità, un percorso inclusivo e riabilitativo, nel Giardino Petrarca di Bolzano. Nel 2014 presenta il progetto alla Giunta Comunale di Bolzano che lo approva e finanzia. Sono stati installati giochi speciali come l’altalena con cintura di sicurezza e poggiatesta, il tavolo con la sabbia fatto a misura di carrozzina, il gioco chiamato “non perdere il filo”. Il fiore all’occhiello è il percorso per camminare lungo oltre 30 metri. Il parco è stato inaugurato a settembre 2016.

Maria Grazia La Selva, 42 anni (Campobasso) Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per la sua opera di assistenza e ascolto alle donne vittime di violenza e discriminazione nel territorio molisano”
Presidente di “Liberaluna Onlus”, associazione che si è costituita nel 2014 per volontà di un gruppo di cinque donne per dare al territorio molisano uno strumento utile a combattere la violenza di genere ed aiutare le donne che subiscono violenza e discriminazione. L’Associazione, che persegue scopi di solidarietà e di promozione sociale, si avvale di assistenti sociali, psicologi, avvocati e volontarie.

Delio Miorandi, 79 anni, Rovereto (TN), residente in Germania, Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per l’impegno profuso, nel corso della sua vita, in attività di sostegno all’integrazione della comunità di emigranti italiani in Germania” 
Si traferisce in Germania nel 1959, per studiare sociologia a Francoforte. Trasferito a Russelsheim, quartiere generale della Opel, in cui vivevano, in condizioni disagiate, molti emigrati italiani creò insieme al Parroco una “anagrafe” per gli italiani presenti al fine di coinvolgerli in iniziative di integrazione. Da quei primi contatti con i connazionali, ha dedicato la sua vita ad aiutare gli altri. Oggi si impegna in attività a favore dei profughi. Ha svolto per più di 40 anni la professione di assistente sociale. Insieme a Claus Langkammer ė autore del romanzo “Antonio” che racconta le vicende di un emigrante dal Sud Italia, dal suo arrivo in Germania negli Anni ’50 fino all’inizio del Duemila. Nel dicembre 2016 ha ricevuto il Deutscher Burgerpreis, la massima onorificenza tedesca al mondo del volontariato.

Gessica Notaro, 28 anni (Rimini) Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana:“Per il coraggio e la determinazione con cui offre la propria testimonianza di vittima e il suo impegno nell’ambito della sensibilizzazione sul tema del contrasto alle violenze di genere”.
È stata aggredita con l’acido dall’ex compagno nel gennaio 2017. Ha subito diversi interventi chirurgici all’occhio sinistro e al viso. Ha ripreso a lavorare al Delfinario di Rimini con i leoni marini e ha mostrato il suo viso davanti alle telecamere per testimoniare la violenza subita. In quanto “ex concorrente” (nel 2007), in occasione di Miss Italia 2017 è stata l’ambasciatrice contro il femminicidio prestando la sua voce per una testimonianza trasmessa nelle piazze e località italiane coinvolte nelle selezioni regionali. È stata anche testimonial contro la violenza sulle donne, su Facebook, per il progetto benefico di Trussardi Lovyfighters di donazione a favore di Doppia Difesa.

Patrizia Palanca, 64 anni (Ascoli Piceno) Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per la sua instancabile dedizione all’integrazione della comunità scolastica marchigiana a seguito del terremoto dell’ottobre 2016”.
Laureata in matematica, è dal settembre 2007 dirigente scolastico presso l’Istituto Comprensivo di Acquasanta Terme e Arquata del Tronto. A seguito del terremoto dell’ottobre 2016 ha svolto un ruolo strategico nell’integrazione della comunità di studenti colpiti dal sisma al fine di evitare dispersioni e per alleviare i contraccolpi psicologici.

Luigi Panata, 68 anni, Gubbio (PG) Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana:“Per la sua preziosa opera volontaria di soccorso medico e umanitario offerta da molti anni in Burkina Faso”.
Medico condotto presso la ASL Umbria 1, nel 2007, al rientro dalla sua prima missione in Burkina Faso per una campagna di vaccinazioni contro la meningite, fonda l’associazione L’Impegno Onlus. Da allora cura missioni per rispondere alle necessità primarie della popolazione burkinabè: dal diritto allo studio dei bambini, alla donazione di materiali e alimenti, alla realizzazione di pozzi per l’acqua. Inoltre, con il sostegno del dottor Giovan Battista Sbordone (primario del reparto di Oculistica dell’ospedale di Città di Castello) e di una società di Gubbio, porta ogni anno in Burkina Faso una equipe di specialisti per effettuare gratuitamente visite e operazioni chirurgiche di natura oculistica a favore di bambini, adulti e anziani.

Maria Rita Pitoni, 57 anni, (Rieti) Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per la professionalità e l’umanità con cui, nelle aree terremotate, ha prestato il proprio servizio per garantire il regolare svolgimento dell’attività scolastica nonostante le difficili condizioni del territorio devastato dal sisma”.
Prima di diventare dirigente scolastico ha insegnato filosofia, storia, psicologia, scienze dell’educazione. Già a capo di quattro istituti tecnici a Rieti, per un totale di 850 ragazzi, da settembre 2016 è anche la nuova dirigente scolastica di Amatrice, Accumuli e Cittareale. All’inizio dell’anno scolastico è andata nei campi di accoglienza nelle tendopoli nelle frazioni più isolate, ha scritto messaggi sui social, ha incoraggiato bambini e ragazzi a non cambiare città o indirizzo di studi e trasformando il primo giorno di scuola in un giorno di festa. Ex volontaria della Croce Rossa Italiana in Iraq e in Kosovo.

Roberta Rizzo, 56 anni ( nata a Nardò, LE, operativa a Rimini) Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il suo quotidiano impegno nella difesa delle donne e dei minori vittime di abusi e violenze”.
Funzionario della Squadra Mobile della Questura di Rimini. Nell’ambito dell’attività prestata presso la 2^ Sezione – Reati contro la persona, in danno di minori, prostituzione e reati sessuali – svolge quotidianamente l’attività di ascolto delle numerose donne che si rivolgono alla Sezione specializzata, quali vittime di abusi e prevaricazioni, cercando di stabilire un rapporto empatico e di fiducia e fornendo loro ogni rassicurazione in relazione agli strumenti normativi vigenti, nonché ogni supporto di concerto con le autorità sanitarie locali ed i centri antiviolenza. Ha partecipato, in prima persona, alle molteplici attività investigative su maltrattamenti domestici e abusi sessuali a donne e minori. Ha lavorato con Francesca Romana Capaldo nell’operazione che ha portato all’arresto dei responsabili degli stupri di Rimini.

Emanuela Sabbatini, 41 anni, (Roma) Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il suo contributo a favore della alfabetizzazione femminile e del contrasto al fenomeno delle spose bambine in India”
Analista informatica e insegnante di yoga, nel 2013 ha fondato AFLIN, costola italiana della Fior di Loto India Foundation che offre istruzione gratuita (scuola materna, elementare e media) a 550 bambine a Pushkar. Al momento dell’iscrizione, i genitori si impegnano a non dare le proprie figlie in sposa prematuramente, in uno Stato dove la metà dei matrimoni si celebra con spose bambine e dove il tasso di alfabetizzazione è sotto la già bassa media nazionale. In questo contesto di promozione di un ruolo attivo delle donne è nato un progetto che, con il contributo della fotografa Betty Masini, ha coinvolto 50 bambine, nell’attività di fotoreporter per raccontare il proprio mondo.

Maria Antonietta Salvucci, 82 anni, (Reggello – FI) Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per l’eccezionale generosità testimoniata dalla donazione del proprio podere allo scopo di realizzarne una struttura dedicata ai ragazzi con disabilità intellettiva grave”
Pensionata, ex insegnante di lettere è Rappresentante legale della Associazione “Ilda e Lodovico Salvucci onlus”. Proprietaria di un podere sulle colline di Valdarno, a Reggello, ha deciso di donare la sua villa alla Fondazione Opera Diocesana Firenze Onlus che ne ha fatto una fattoria per quindici ragazzi con disabilità intellettiva grave, la Oda Farm Community. Seguiti 24 ore su 24 dagli operatori sanitari e dagli educatori della Fondazione, i ragazzi imparano a vivere in autonomia e seguono laboratori di apprendimento, di giardinaggio, di coltivazione. Imparano i lavori agricoli e dell’allevamento.

Don Paolo Felice Giovanni Steffano, 52 anni, (Baranzate -MI) Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il suo contributo a favore di una politica di pacifica convivenza e piena integrazione degli stranieri immigrati nell’hinterland milanese”.
È Parroco di Sant’Arialdo, nel quartiere Gorizia, popolato da 72 etnie diverse e con una incidenza di stranieri pari al 40%. All’asilo l’85% dei bambini non sono di cittadinanza italiana. La Parrocchia accoglie cattolici, ortodossi, islamici. È una grande chiesa con oratorio (frequentato anche dalle mamme islamiche con i bambini e dai bambini rom), palestra, il giardino delle Parabole con le piante della Bibbia, l’orto, il centro Caritas, il laboratorio di cucito. Opera di Don Paolo sono anche l’Associazione culturale La Rotonda, la Scuola di italiano per stranieri, l’accoglienza dei parenti dei malati del vicino ospedale Sacco. In un vecchio capannone industriale ha poi organizzato uno spaccio con le verdure fresche che avanzano dai banchi delle vicine società della grande distribuzione. Con tutto ciò a Sant’Arialdo danno da mangiare ogni settimana a 40 famiglie, oltre alla distribuzione di Caritas.

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Emblema della Repubblica Italiana

23 novembre 2017
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