Siglato protocollo per valorizzare i cimiteri monumentali

I cimiteri monumentali, luoghi della memoria collettiva ma anche patrimonio storico-artistico del Paese: un ‘bene culturale’ da visitare, da valorizzare e da tutelare. Questo il senso del protocollo d’intesa tra il ministero dei Beni e delle Attività Culturali e SEFIT (Servizi funerari italiani) associata ad Utilitalia.
Il documento è stato sottoscritto sabato 8 ottobre, nel Foyer del Teatro di Corte della Reggia di Caserta, dal sottosegretario ai Beni culturali Antimo Cesaro e il vicepresidente di Utilitalia Mauro D’Ascenzi, alla presenza del direttore della Reggia, Mauro Felicori da tempo impegnato in questo percorso di valorizzazione e di Pietro Barrera, responsabile nazionale di SEFIT e segretario generale del MAXXI di Roma.
Tra i punti principali dell’intesa l’intervento dei Beni Culturali in sostegno ai Comuni nella gestione dei cimiteri monumentali, anche con interventi legati a un possibile ‘bonus’ fiscale. Inoltre, è prevista la realizzazione di un ‘Atlante’ dei cimiteri in formato digitale, con la possibilità di mappare i beni culturali custoditi nei cimiteri, ritrovando beni sottratti e prevenendo furti d’arte che spesso si verificano in questi luoghi.
“I cimiteri monumentali costituiscono un patrimonio architettonico ed artistico che il MiBACT ha voluto fortemente portare sotto la propria tutela” – dichiara il Sottosegretario ai beni culturali e al turismo, Antimo Cesaro – “In Italia spesso si fondono perfettamente con il paesaggio circostante e ospitano, oltre a grandi protagonisti della nostra storia politica, culturale e sociale, anche tanti artisti, poeti, scrittori stranieri che scelsero il Belpaese per il loro ultimo viaggio. Basti pensare, ad esempio, al Cimitero di Staglieno vicino Genova, la Certosa di Bologna, il Cimitero monumentale di Milano e quello di Bari. Luoghi dell’anima dove riscoprire il piacere del silenzio, della riflessione, circondati dal verde e da magnifici gruppi scultorei ottocenteschi che sembrano riecheggiare le gesta e i pensieri degli illustri sepolti”.  Per il sottosegretario Cesaro “La firma dell’accordo con SEFIT- Servizi funerari italiani, rientra in una strategia complessiva che il MiBACT sta portando avanti in questi anni, anche attraverso il nuovo Piano Strategico per il Turismo, al fine di valorizzare  il patrimonio culturale italiano “minore” ed incentivare un turismo “lento”, diffuso e sostenibile, che decongestioni le grandi città e i grandi attrattori in favore di destinazioni meno conosciute ma altrettanto ricche di fascino e di evidenze artistiche”.
Per le aziende pubbliche che gestiscono i siti cimiteriali, si tratta di un segnale storico: “Tutti noi, da turisti, siamo coscienti di quale bellezza rappresentino, specie in nord Europa, alcuni cimiteri monumentali – afferma Mauro D’Ascenzi vicepresidente di Utilitalia, cui SEFIT è associata – dotati di grandi parchi, di sculture meravigliose e anche di tombe di defunti che hanno fatto la storia dell’umanità. Non c’è bisogno di scomodare Ugo Foscolo per ammettere quali sensazioni emotive siano in grado di trasmettere. L’Italia è sempre stata molto timida in questo, relegando solo al 2 novembre la libertà di parlarne e di apprezzare questo patrimonio. Il protocollo apre un nuovo percorso, mette sotto l’ala protettiva e competente dei Beni Culturali questo enorme patrimonio storico ed architettonico. Un passaggio che, auspichiamo, significherà un’equiparazione di trattamento anche economico, fiscale, promozionale e turistico. Un ulteriore argomento di vicinanza e programmazione tra gli enti locali e il Ministero, per la valorizzazione di ciascun territorio”.
Nello specifico il documento sottoscritto punta a individuare azioni condivise di promozione turistica e valorizzazione culturale dei cimiteri monumentali e dei luoghi della memoria.
Con il protocollo ci si impegna ad approfondire le innovazioni legislative più efficaci per assicurare la tutela e la valorizzazione del patrimonio architettonico e storico-artistico, tipo il superamento delle concessioni perpetue, un bonus per gli interventi di restauro e ristrutturazione, e un’eventuale individuazione di altri fondi, statali o europei, per la valorizzazione dei cimiteri monumentali.
Proprio per questa si intende promuovere la realizzazione di un ‘Atlante dei cimiteri monumentali e del turismo della memoria’ (digitale) – realizzato in collaborazione con le Regioni e l’ANCI – che, nell’ambito del Piano strategico del Turismo, diventi un nuovo segmento di sviluppo dell’offerta turistica italiana da valorizzare.
Un settore “innovativo” di turismo, che via via ha trovato sempre più interesse a livello internazionale sin dal 2001, da quando cioè, per iniziativa dell’Association of Significant Cemeteries in Europe – ASCE, è stata avviata la promozione del riconoscimento dei cimiteri europei come parte fondamentale del patrimonio dell’umanità, e la successiva creazione a livello europeo della European Cemeteries Route, percorso di 67 cimiteri monumentali di cui 6 in Italia.
Nell’Atlante, grazie ad eventuali facilitazioni con il ministero della Difesa e con il ministero degli Affari esteri, potranno essere inseriti anche i cimiteri di guerra, italiani e stranieri.
Inoltre sarà possibile organizzare – d’intesa con ANCI e SEFIT-Utilitalia – eventi ad hoc sul turismo cimiteriale  anche nell’ambito della Settimana dei cimiteri storici europei” promossa dall’ASCE.
E’ prevista la costituzione di una Cabina di regia presso il Segretariato generale del MiBACT composto da rappresenti del Segretariato Generale, della direzione generale del turismo del MIBACT, rappresentanti SE.F.IT – Utilitalia, rappresentanti delle Regioni e ANCI: un gruppo di lavoro per favorire la cooperazione tra le gestioni cimiteriali comunali e le soprintendenze territoriali per avere un’organizzazione standardizzata, lo stesso livello di tutela del patrimonio , la stessa fruibilità turistica.
Sviluppare il turismo per i cimiteri monumentali, così come in altri Paesi del mondo, infatti, può avere risvolti importanti per la loro valorizzazione culturale paragonabile a basiliche, duomi, chiese, abbazie, catacombe e mausolei.
Può anche essere l’occasione per visitare tombe di personaggi famosi e arrivare a coinvolgere, in pochi anni, 90 siti nazionali, interessare 400.000 Italiani e 7 milioni di residenti nei Paesi di origine anglosassone.
Si calcola che a livello mondiale siano 417 i cimiteri di potenziale interesse turistico. La maggior parte dei quali si trova in Europa: l’83,5% del totale pari a 348 cimiteri; il resto è suddiviso tra Asia (9,8%), America (5,8%) e Oceania (1%).  L’Italia, a livello europeo, ha il primato di cimiteri di interesse turistico: sono il 55,2% del totale, pari a 192 cimiteri dislocati nelle varie Regioni. La maggior parte si trova in Toscana (13% del totale nazionale), in Sicilia (10,4%) ed in Emilia Romagna (9,9%); poi in Piemonte (8,3%), Lazio e Lombardia (con il 7,3%).
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Foto A. Manni: Esempio di stemma lapideo - Stemmi su una lapide del 1337 a Civitanove Marche Alta

Foto A. Manni: Esempio di stemma lapideo – Stemmi su una lapide del 1337 a Civitanove Marche Alta

10 ottobre 2016
Redazione

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