On line i video del convegno di Torino

Sono finalmente on line i filmati del convegno “Araldica: attualità e prospettive” svoltosi a Torino lo scorso 20 giugno e promosso dal Centro Studi Araldici in collaborazione con Vivant e con la partecipazione della Società Italiana di Studi Araldici e dell’Associazione Culturale Gemino, di cui il nostro giornale aveva già pubblicato un’anteprima (Torino 2015: anteprima resoconto) e a cui il Gazzettino Araldico in distribuzione nei prossimi giorni darà ampio spazio.

Purtroppo per un problema tecnico non è stato possibile utilizzare l’impianto audio-video della sala e le riprese realizzate sono da considerarsi “riprese di fortuna”, tal volta pesantemente condizionate dai rumori di fondo; nonostante questi gravi limiti si è deciso di mettere ugualmente in rete questi filmati (ad accezione dell’intervento del Cardinal Cordero Lanza di Montezemolo, assolutamente incomprensibile nell’audio) poichè i contenuti così veicolati, sebbene in forme qualitativamente deprecabile, restanocontenuti di assoluto valore, che diversamente non potrebbero essere fruiti in alcuna altra sede.

Il convegno in questione ha proposto una formula innovativa per i simposi di carattere araldico abitualmente strutturati come giornate di studio in cui i diversi relatori propongono i risultati delle loro ricerche più o meno coordinate tra loro attraverso un tema dato al convegno. L’iniziativa promossa dal CESA invece ha voluto spostare l’attenzione sull’attualità dell’araldica, valorizzandone l’aspetto sociale.

Video Araldica TV: Fabrizio Antonielli d’Oulx (Vivant) e Raffaele Coppola (Centro Studi Araldici) introducono i lavori del convegno

Così ad aprire i lavori è stata una tavola rotonda avente per tema la regolamentazione pubblica dell’araldica familiare a partire dal Disegno di Legge recentemente presentato alla Camera dal deputato leghista Grimoldi su iniziativa dei proff. Tommaso Romano e Antonino Sala. Ospiti d’onore della tavola rotonda Luigi Borgia (Académie Internationale d’Héraldique), Enrico Antonielli d’Oulx (esperto in marchi e brevetti) e Raffaele Coppola (Centro Studi Araldici); quest’ultimo ha arricchito il dibittito riferendo di due iniziative realizzate dal Centro Studi Araldici, ovvero il progetto “Stemmario Italiano”, che censisce gli stemmi storici delle famiglie italiane, ma che consente anche la registrazione degli stemmi familiari di nuova ideazione, e il “Pubblico Registro Araldico del Comune di Mesenzana”; il prof. Borgia, in merito all’opportunità di una nuova regolamentazione pubblica dell’araldica familiare, con un rigoroso excursus storico ha evidenziato come da un punto di vista storico-giuridico le norme pre-repubblicane riferite agli stemmi familiari, restino tutt’oggi valide, sebbene neglette, per poi evidenziare la funzione giuridica per secoli egregiamente assolta dall’araldica; Enrico Antonielli d’Oulx ha invece espresso una posizione antitetica rispetto a quella precedentemente esposta da Coppola, avvalorando la possibilità di tutelare il proprio stemma familiare anche attraverso la sua registrazione come marchio. Il dibattito è poi proseguito con numerosi interventi dal pubblico dai quali sono venute diverse critiche all’impostazione attuale del DDL in discussione, ma anche diverse perplessità in quanto a fattibilità pratica ed opportunità del progetto stesso

Foto Mario Coda: La tavola rotonda con Raffaele Coppola (Centro Studi Araldici), Luigi Borgia (Académie Internationale d’Héraldique), Enrico Antonielli d'Oulx (Vivant)

Foto Mario Coda: La tavola rotonda con Raffaele Coppola (Centro Studi Araldici), Luigi Borgia (Académie Internationale d’Héraldique), Enrico Antonielli d’Oulx (Vivant)

I lavori sono proseguiti con la presentazione del “Rapporto Nazionale sullo Stato dell’Araldica” curato dal Centro Studi Araldici, che in questa nuova edizione è caratterizzato dall’essere integrato dal primo sondaggio demoscopico mai realizzato in Italia atto a rilevare presso la popolazione italiana conoscenza e ed interesse verso la materia araldica, rapporto che ha confermato la scarsa conoscenza che gli italiano hanno dell’arte del blasone e un trend preoccupantemente negativo relativamente alle attività che intorno ad essa gravitano, e realizzato grazie al contributo della famiglia Cavanna.

Video Araldica TV: Raffaele Coppola (Centro Studi Araldici) e Riccardo Grassi (SWG) illustrano il Rapporto Nazionale sullo Stato dell’Araldica

Nel pomeriggio dall’analisi si è passati alla valorizzazione di quanto oggi esiste e viene fatto in ambito araldico in Italia.

Il primo momento ha visto la proclamazione e la consegna della IX^ edizione del Gran Premio Scudo d’Oro, con in particolare la consegna del “Gran Premio Scudo d’Oro al merito araldico” a Luigi Borgia, e del premio di laurea “in memoria di Paolo Giovanni Maria Coppola” a Giorgio Sartor.

Video Araldica TV: Il rettore del Centro Studi Araldici presenta il “Gran Premio Scudo d’Oro”

Video Araldica TV: La consegna del “Gran Premio Scudo d’Oro” 2014

Per il momento dedicato alle esperienze positive ed alle materie affini al mondo dell’araldica, è quindi intervenuto Fabrizio Antonielli d’Oulx, che in qualità di presidente di Vivant, in occasione dei 20anni dell’associazione, ha brevemente tracciato storia, finalità ed attività, dell’associazione nata per la valorizzazione delle tradizioni storico-nobiliari, che tante attività ha realizzato, ed in particolare ha promosso il trittico di convegni “araldica del pennino, dello scalpello e del pennello”, i cui atti sono stati anche premiati con il “Gran Premio Scudo d’Oro”.

Araldica TV: Fabrizio Antonielli d’Oulx, presidente di Vivant, ne illustra finalità e realizzazioni

E’ poi toccato a Raffaele Coppola tenere una veloce carrellata di presentazione dei libri a contenuto araldico commercializzati nel 2014.

Video Araldica TV: Raffaele Coppola presenta i libri commercializzati nel 2014 e dedicati all’araldica

Per il momento dedicato all’ “Arte araldica” è quindi intervenuta Maria Cristina Sintoni dell’ “Istituto Araldico Genealogico Italiano”, la quale ha narrato le modalità con cui è nato il suo interesse verso la l’arte del blasone, e ha mostrato come nascono le sue apprezzate decorazioni araldiche su ceramica.

Video Araldica TV: Maria Cristina Sintoni (IAGI) presenta le sue creazioni araldiche

L’ultimo momento dedicato alla valorizzazione dell’araldica è stato quello denominato “Italia Araldica”, che ha visto la presentazione del patrimonio araldico della città di San Miniato, in provincia di Pisa, ad opera del Consigliere Comunale Michele Fiaschi che si è avvalso allo scopo anche di un filmato appositamente realizzato.

Video Araldica TV: Michele Fiaschi (Città di san Miniato) presenta il patrimonio araldico della città toscana

L’ultimo intervento della giornata è stato quello del cardinal Andrea Cordero Lanza di Montezemolo (già araldista di SS Benedetto XVI), che dal suo privilegiato punto d’osservazione ha analizzato lo stato di salute dell’araldica religiosa, valutandolo complessivamente buono, soffermandosi anche sulla tanto discussa creazione dello stemma di SS Benedetto XVI, che dopo molti secoli ha dismesso l’uso della tiara per introdurre un’inedita mitra.

Da sinistra: Raffaele Coppola (rettore del Centro Studi Araldici), il cardinal Andrea Cordero Lanza di Montezemolo (araldista, già curatore dell’emblema araldico di SS Benedetto XVI) e Fabrizio Antonielli d’Oulx (Presidente di Vivant)

Da sinistra: Raffaele Coppola (rettore del Centro Studi Araldici), il cardinal Andrea Cordero Lanza di Montezemolo (araldista, già curatore dell’emblema araldico di SS Benedetto XVI) e Fabrizio Antonielli d’Oulx (Presidente di Vivant)

Terminati gli interventi a tutti i presenti è stata omaggiata una copia del volume “Lo Stemmario Carpani – Atti del convegno“, che ha raccolto gli atti del simposio promosso da Centro Studi Araldici, Vivant e Società Italiana di Studi Araldici, a Como il 22 giugno 2013.

Araldica TV: Raffaele Coppola (rettore Centro Studi Araldici) chiude i lavori del convegno

Infine, a chiudere l’intensa giornata, è stata una visita guidata da Guido Gentile (Vivant), al patrimonio araldico della vicina chiesa di San Lorenzo in Torino.

Il convegno di Torino come si veda ha rappresentato una svolta nel modo di approcciarsi all’araldica, che non esclude le altre metodologie ormai consolidate, ma le integra, offrendo alla materia prospettive nuove, che si spera ne possano arrestare l’immeritato declino. Anche per questo l’iniziativa torinese vuole essere solo la prima edizione di un appuntamento che si spera poter rinnovare ogni anno in una sede diversa lungo la penisola italica.

Per approfondire: “Araldica: attualità e prospettive

Articoli correlati: Torino 2015: anteprima resoconto; Torino 2015: il programma

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Le insegne di “Araldica: attualità e prospettive”

7 dicembre 2015
Raffaele Coppola

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