L’arme segreta

Nel dicembre del 2011 relazionammo brevemente in merito al convegno svoltosi fra Firenze e Pisa “L’Arme Segreta”, convegno promosso dal Kunsthistorisches Institut in Florenz e dalla Scuola Normale Superiore di Pisa. Oggi gli atti di quell’evento che resta negli annali come una delle iniziative più significative e meglio riuscite in Italia in ambito araldico negli ultimi decenni, vedono la luce grazie ai caratteri della casa editrice Le Lettere e la cura di Matteo Ferrari, uno dei protagonisti di quell’evento che raccolse molti dei più stimati studiosi della materia italiani e non solo.

La presentazione del volume che ne fa l’editore informa che esso è “nato dalle giornate di studio tenutesi nel 2011 presso il Kunsthistorisches Institut in Florenz e la Scuola Normale Superiore di Pisa, offre un approccio innovativo a una disciplina storica – l’araldica – a lungo trascurata o coltivata in modo superficiale o strumentale, da eruditi e dilettanti. Suo oggetto di studio sono gli stemmi, espressioni figurate dell’identità che, comparse nella metà del XII secolo, si diffusero in modo rapido e capillare in tutta Europa. Questi segni costituiscono uno strumento di conoscenza indispensabile per lo storico e, ancor più, per lo storico dell’arte, cui si rivolge in primo luogo questo libro. Gli stemmi non servono solo alla datazione, al riconoscimento della committenza o delle vicende collezionistiche di un’opera, ma ne illuminano il significato e il contesto di produzione. Elemento essenziale della comunicazione visiva nelle società medievali, ci informano sulla mentalità e le abitudini percettive della committenza e del pubblico. Attraverso lo studio di alcuni casi esemplari, i saggi riuniti in questo volume dimostrano come l’araldica assolva un indispensabile compito ermeneutico per la storia dell’arte“.

La pubblicazione dedicata alla memoria di Maria Monica Donato, che fece parte del comitato scientifico preposto all’organizzazione dell’evento e che seguì anche la realizzazione dell’odierno volume, ma purtroppo prematuramente scomparsa, non si propone però unicamente e semplicemente come raccolta delle relazioni presentate nella due giorni del 2011, essa infatti è costituita da una miscellanea di studi che raccolgono sì buona parte delle relazioni presentate, ma anche altri contributi, che concorrono ad illustrare e dar concretezza alla tesi del convegno.

Di seguito riportiamo l’indice del volume:

  • Per Maria Monica Donato
  • Alessandro Savorelli – L’arme segreta. Un’introduzione
  • Maria Monica Donato – «Ogni cosa è pieno d’arme». Uno sguardo dall’esterno

  Araldica e storia dell’arte. inchieste e riletture

  • Emmanuel de Boos – Brioude segreta. Le plafond peint du doyenné
  • Alessandro Savorelli – Contesti imprevedibili. Cavalieri di Francia a San Gimignano
  • Francesca Soffientino – La dama, il miles e il “viandante”: uno stemma angioino nella “cappella” del castello di Lagopesole
  • Marco Merlo – L’araldica apocrifa di Bruno. Un frammento enigmatico della cultura cavalleresca a Firenze
  • Matteo Ferrari – Stemmi esposti. Presenze araldiche nei broletti lombardi
  • Giampaolo Ermini – La campana del Palazzo del Popolo di Orvieto (1316)
  • Antonio Conti – I Montefeltro nell’araldica monumentale trecentesca di Pisa
  • Vittoria Camelliti – La Sant’Orsola che salva Pisa dalle acque e altri dipinti del Trecento pisano
  • Luca Tosi – «Un avello di bianco marmo con la sua natural effigie intagliata»: il monumento funebre di Bianca di Savoia
  • Chiara Bernazzani – «Io so che sopra dette Campanne vi è l’arma della Città»: le campane della cattedrale di Lodi

    Araldica e storia dell’arte. Tra testo e immagini
  • Allegra Iafrate – «Scutum album aquila nigra secundum dictum, sed a contrario secundum aluim». Note sull’araldica in Mattew Paris
  • Franco Benucci – Da un uomo a una pietra e viceversa. Un frammento di lastra funeraria ai Musei Civici di Padova
  • Ruth Wolff – Le immagini del potere: visualizzazioni giuridiche su pergamena e in pietra. Gli stemmi dei podestà di Firenze
  • Carla Frova – Le riflessioni del giurista: Bartolo da Sassoferrato su “insegne e armi”
  • Alice Cavinato – Stemmi a Siena e a Montaperti: i manoscritti di Niccolò di Giovanni di Francesco di Ventura
  • Luisa Clotilde Gentile – Nel giardino di Valerano. Araldica reale e immaginaria negli affreschi del Castello della Manta

    Araldica. un codice della comunicazione tra regole astratte e funzioni sociali
  • Laurent Hablot – La mémoire héraldique des Visconti dans la France du XVe siècle
  • Miguel Metelo de Seixa – Art et héraldique au service de la représentation du pouvoir sous Jean II de Portugal (1482-1495)

    Appendice bibliografica
  • Laura Cirri, Michel Popoff – Bibliografia araldica. Studi e strumenti per la storia dell’arte
  • Gli autori
  • Tavola delle abbreviazioni
  • Crediti fotografici
  • Indice dei nomi

L’arme segreta. Araldica e storia dell’arte nel Medioevo (secoli XIII-XV), a cura di Matteo Ferrari, con la collaborazione di Alessandro Savorelli e Laura Cirri, Le Lettere, 2015

Il sito dell’editore: Le Lettere

La presentazione del convegno: Scuola Normale Superiore di Pisa

Il nostro resoconto del convegno: Successo per “L’arme segreta”

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La copertina del volume

 

26 settembre 2015
Raffaele Coppola

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