VI^ edizione del Premio Internazionale dr Otto d’Asburgo

Sabato 8 novembre, presso la Cappella Tedesca del Santuario della Santa Casa di Loreto, per iniziativa di Famiglie Storiche d’Italia e di Studium – Accademia di Casale Monferrato per l’Arte, la Letteratura, le Scienze, la Storia, e le Varie Umanità, si svolgerà la cerimonia di consegna da parte di S. A. I. e R. l’Arciduchessa Monika d’Asburgo, Duchessa di Santangelo, della VI^ edizione del Premio Internazionale dr Otto d’Asburgo a S. E. Rev. ma Mons. Giovanni Tonucci, Arcivescovo Prelato di Loreto e Delegato Pontificio per la Basilicata di Sant’Antonio in Padova.

Le presentazioni saranno tenute da S.A.I.&R. l’Arciduchessa Monica Von Asburgo, Duchessa di Santangelo (Famiglie Storiche d’Italia – Senatore Accademico dello Studium), S.A.I.&R. l’Arciduca Josef Karl Von Hasburg (Presidente Famiglie Storiche d’Europa – Senatore Accademico dello Studium), Diego de Vargas Machuca (Presidente di Famiglie Storiche d’Italia), Maria Loredana Pinotti (Prorettore dello Studium).

PREMIO INTERNAZIONALE DR. OTTO D’ASBURGO
I Edizione
Unione Paneuropea Internazionale
II Edizione
On. Angelino Alfano, già Ministro della Giustizia della Repubblica Italiana
III Edizione
On. Gianfranco Miccichè, già Sottosegretario della Presidenza del Consiglio dei
Ministri della Repubblica Italiana
IV Edizione
†Prof. Guido De Marco, Presidente emerito della Repubblica di Malta
Assemblea Regionale Siciliana
V Edizione
S.Em. Rev.ma il Cardinale Andrea Cordero Lanza di Montezemolo, Arciprete
Emerito della Basilica Papale di San Paolo fuori le Mura
S.A.S. il Principe Nikolaus von Liechtenstein, Presidente dell’Accademia
Internazionale di Filosofia del Liechtenstein
VI Edizione
S.E.Rev.ma Mons. Giovanni Tonucci, Arcivescovo Prelato di Loreto e Delegato
Pontificio per il Santuario della Santa Casa, Delegato Pontificio per la Basilica di
Sant’Antonio in Padova

***

S.A.I.&.R. L’ARCIDUCA OTTO D’ASBURGO

Nacque a Reichenau, nella Bassa Austria, il 20 novembre del 1912, figlio di Carlo, poi divenuto Imperatore d’Austria e re di Ungheria (Beato Carlo d’Austria). Nel 1919 la famiglia viene esiliata dall’Austria in virtù di una legge speciale; tutte le sue proprietà sono confiscate.
Le condizioni di povertà in cui fu ridotta a Madera giocarono un ruolo decisivo nella malattia e di conseguenza nella morte dell’Imperatore, avvenuta il 1° di aprile del 1922.
L’Arciduca Otto, il maggiore dei figli di Carlo, visse in esilio a partire dal 1919, prima in Svizzera, poi in Portogallo, in Spagna e in Belgio. Nel 1930 è a Parigi.
Nel 1933 si oppone al nazionalsocialismo; subito dopo l’Anschluss viene emesso un ordine di cattura nei suoi confronti. Nel 1935, a Lovanio, conseguì il dottorato in scienze politiche. Nel 1936 aderisce all’Unione Paneuropea. A causa dell’ostilità nazista è costretto ad abbandonare il continente e a risiedere negli Stati Uniti tra il 1940 e il 1944. Nel 1942 si batte negli Stati Uniti per prevenire la progettata espulsione dei tedeschi dai territori orientali. Terminata la guerra rientra in Austria, ma ne viene bandito su richiesta delle forze di occupazione sovietiche. Dal 1954 vive in Baviera. Agli Asburgo venne concesso il diritto di tornare in patria solo nel 1966. Prima di tale data, sul loro passaporto austriaco era stampigliato “divieto di entrare in Austria”.
Nel 1957 diviene vice-presidente di Paneuropa e dal 1973 al 2004 presidente, poi Presidente Onorario. Nel 1979 viene eletto al Parlamento europeo, viene rieletto e vi rimane sino al 1999. Fu presidente di varie commissioni parlamentari.
Pubblicò una trentina di volumi in varie lingue e svolse intensa attività di pubblicista. Fu membro di numerose società scientifiche, tra cui l’Institut de France. Era dottore honoris causa presso alcune università europee e di altri continenti, tra queste l’università di Ferrara, Nancy, Tampa, Cincinnati, Gerusalemme, Pécs (Fünfkirchen), Veszprém, Budapest, Turku, Osijek e Skopje, e Senatore Accademico dello Studium di Casale Monferrato.
Nel 1994, presso l’editore Criterion di Parigi, uscì il volume Otto de Habsbourg, Mémoires d’Europe. Entretien avec J.-P. Picaper; e poi in lingua italiana: STEPHAN BAIER, EVA DEMMERLE, Otto d’Asburgo. La biografia autorizzata, Il Cerchio, Rimini 2006.
Sino al 2000 fu Sovrano e Capo dell’Ordine del Toson d’Oro, nel 2007 decise di rinunciare a favore del figlio primogenito al titolo di Capo della Casa. Morì a Pöcking, il 4 luglio 2011.

Leggi anche: Conferenza sul Beato Carlo d’Asburgo

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Stemma

Arma dell’Impero Austro-ungarico

31 Ottobre 2014
Raffaele Coppola

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